Le dieci soste di maggio

Tra Piemonte e Lombardia i locali visitati da Paolo Massobrio e Marco Gatti che valgono una sosta

28.05.2026

La foto di apertura è di un protagonista del mese, il Colombaccio, che dall’alto scruta dove si mangia bene, per lui, fra i boschi, i prati delle colline.

Con lui, eccoci all’assaggio nel mese di maggio che sta per concludersi, dove ci siamo trovati di fronte ad alcuni locali curiosi, da prendere in considerazione, anche se sulla guida appariranno solo come segnalazione. Ma voi ricordateveli. Perché il rapporto qualità/prezzo che offrono non ha pari, e poi l’ambiente ha un suo perché, accanto a qualche piatto da salvare. Già che ci siamo il soprascritto Paolo Massobrio apre una parentesi su un fatto curioso, ossia un post filmato (si chiama Reel) apparso su Instagram, dove il famoso chef torinese Moreno Grossi si diletta a raccontare le sue memorie. In una di queste, spara a zero sui critici gastronomici e racconta un fatto (mai accaduto a mia memoria), dove il sottoscritto avrebbe prenotato per 10 persone a nome Rossi, fra cui Raspelli e Veronelli, per andare a provare il suo nuovo locale. A sua detta ci saremmo poi presentati addirittura il giorno dopo la prenotazione, e lui ci avrebbe intimato di non scrivere recensioni. Ora, saranno passati 30 anni (io a Torino c’ero dal 1987 al 1998) e la memoria di Moreno non sembra essere al massimo, visto che adduce che gli avremmo anche dato 2 stelle Michelin, che lui avrebbe rifiutato. Che poi girassimo in branco, assetati di critica distruttiva, anche questo non solo non corrisponde al vero, ma non è neppure reale, per chi mi, e ci conosce. Un po’ di confusione insomma, e tanta tenerezza per Moreno, che è sempre stato un bravo cuoco, cui non disdegnava una punta di presunzione. Tuttavia, questo post ha alimentato la reazione dei leoni della tastiera, la maggior parte ad esaltare Moreno, che finalmente avrebbe reso pan per focaccia (già, dopo 30 anni …) a quella categoria deprecabile che sono i critici. Ora, poche sere fa a un tavolo di fianco dove stavo mangiando, una comitiva commentava quel post, senza accorgersi che fossi lì. E io pensavo quanto era ingiusta questa gogna dei social che può travolgerti su una teoria fantasiosa, senza che tu possa ristabilire la verità. Ma tant’è… così va il mondo.

DA MIMMO & ENZO - MILANO

Uno di questi locali è proprio Mimmo, che è un'osteria di quartiere, aurea per certi versi, dove il sabato a pranzo abbiamo dovuto decidere se accedere al primo turno delle 12 o a quello dopo delle 13,30. E, in poco tempo, il locale si riempie: oltre 50 coperti nel bel giardino interno e altrettanti nelle sale. Il vino è quello della casa anche se hanno delle bottiglie (ma a quanto pare lo dicono solo ai clienti affezionati, mentre a noi non è dato di sapere).

Il servizio è spiccio e simpatico e anche veloce. Per noi risotto salsiccia e funghi (riso un po’ scotto) saporito, maccheroni al ragù bianco, parmigiana, torta salata con asparagi e cipolla, salsiccia al vino rosso e patate. I dolci non li abbiamo presi (erano a 5 euro), ma con due quartini di vino rosso abbiamo speso 15 euro a testa. (Paolo Massobrio, provato il 23 maggio 2026 a pranzo)
via ajraghi, 10 - tel. 3421782841

DA ZIO NINI - MILANO

Da Zio Nini è sempre bello andare, anche solo per ordinare qualche piatto take away. Ci siamo tornati una sera, avendo cura di arrivare verso le 19, prima che il pubblico della clientela affezionata travolga il locale. E abbiamo portato a casa le ottime polpette marittime alla Barlettana, le orecchiette con cime, vongole, lupini e cozze e poi un ottimo filetto di orata al forno con le patate. Tutti i piatti erano a 14 euro. Con una bottiglia di Gavi Picollo 2021 che avevo a casa a Milano, la cena è stata ottima (Paolo Massobrio, provato il 23 maggio 2026)
viale certosa - tel. 0233490988

OSTERIA DELLA LUNA IN BRODO - ALESSANDRIA

Che bello tornare alla Luna in Brodo, osteria cittadina portata avanti con passione da Patrizia, che oggi rimane un locale accogliente, con una buona selezione di vini e un menu territoriale che piace sempre.

Come i suoi rabattoni di Litta al burro e parmigiano; buoni anche gli gnocchi di patate con zucchine e salsiccia (non mancano anche ravioli di borragine e agnolotti al sugo di stufato) prima di un classico vitello tonnato o del filetto di manzo alla Rossini con scaloppa di foie gras. Davvero encomiabile il carrello dei formaggi. (Paolo Massobrio)
via legnano, 12 - tel. 0131231898

CICCIO BISTROT - TORTONA (AL)

Ciccio era il secondo locale del ristorante Cavallino di Tortona ed ora è diventato il primo. Nel senso che ha preso posto nei locali del Cavallino, ampi, spaziosi e anche festosi, per una clientela che cerca l’informalità. In sala c’è un oste vero, Giuseppe Marongiu, che sa consigliare i migliori salumi e formaggi, ma soprattutto i vini del Tortonese.

Via con la battuta di fassona con insalata di cavolo viola, il vitello rosa tonnato, la crema di zucca violina con la salsiccia croccante. Ai primi i rabaton su salsa di Montebore e nocciole, l’agnolotto al sugo d’arrosto, il fagotto di pasta fresca ripieno di stinco, patate e rapa rossa su crema di carciofi. Ma le proposte sono almeno altre cinque, e tutte con nomi di fantasia. Ai secondi l’unica delusione sarà la braciola di maiale battutata, impanata e frutta, mentre tutto il resto fila via liscio (la guancia di fassona brasata al Barbera), per una serata che merita la nostra attenzione e il nostro consiglio. Anche per i dolci dove abbiamo assaggiato la più buona torta di mele della stagione, il gelato al carrello, il bonet con le pesche di Volpedo. Wow!! (Paolo Massobrio, provato il 28 aprile 2026)
corso romita, 83 – tel. 0131752446

TUTTA 'NATA STORIA - MILANO

È un localino minuscolo, che sta su una via che porta ai Navigli. Poco prima c’è la loro pizzeria, mentre in questo posto dove ci si sta al massimo in venti, c’è la cucina partenopea, con pochi piatti, ma sfiziosi.

Sceglierete una bottiglia dalla ristretta proposta (ma hanno il Moscato d’Asti di Gianni Doglia!) e poi via coi polpetti alla Luciana, corretti, mentre gli spaghetti agli scampi sono un po’ troppo salati. Buona la pasta fagioli e cozze, prima delle polpette al ragù, che stavano accanto alla trippa alla napoletana. Come contorno la scarola ripassata. Ci sono anche la genovese napoletana, la parmigiana, gli gnocchi alla sorrentina. Da tornare, anche per i prezzi che raramente superano i 10 euro (Paolo Massobrio, provato il 24 maggio 2026)
via Giuseppe Meda, 43 – tel. 0226260278

LA POMERA – VIGNALE MONFERRATO (AL)

Qui abbiamo fatto la cena dei soci di Papillon la sera di Golosaria. E l’ottima Gabriella Trisoglio ha sfoggiato il meglio del suo menu: i grissini fritti con il salame crudo, i friciulin De.Co. e l’insalata russa.

Superbi i suoi agnolotti fatti a mano, da commozione in coniglio al forno con le patate e l’arrosto della vena. Come dolce è impossibile rinunciare al suo bonet. C’era con noi anche Andy Luotto, comico e cuoco, che è rimasto felice. Brava Gabriella!!! (Paolo Massobrio, provato il 16 maggio 2026)
strada comunale pomera, 1 – tel. 0142933378

RISTORANTE DI CREA – SERRALUNGA DI CREA (AL)

È sempre una conferma radiosa la sosta a Crea. Tutto fila alla perfezione in questo luminoso locale sulla piazza del santuario, sotto la guida di Paola in sala: anche con oltre 200 coperti operativi, nulla è lasciato al caso e senza tempi morti, grazie a una brigata giovane e cortese.

Se andate per il fritto misto, sappiate che c'è poco spazio per il resto (ottima cucina del territorio): è sontuoso, per nulla pesante, equilibrato tra salato e dolce. Potete farlo precedere dai classici antipasti, con vassoi golosi dove spiccano insalata russa senza maionese, carne cruda e tartrà monferrina con fonduta di toma. Da applausi convinti finanziera e peperoni alla bagna cauda tra le proposte calde. In cucina Davide e Marta rappresentano una certezza, insieme con la versione estiva del panettone: un morbido panfrutto con frutta fresca di stagione. E i vini? Dalla Grignolinoteca, ovviamente... (Sandro Bocchio, provato il 24 maggio 2026)
loc. santuario di crea, 7 – tel. 0142940108

BERTON - MILANO

Andrea Berton, figura di spicco della ristorazione italiana, ha fatto di questo suo ristorante (che si trova tra i grattacieli di Porta Nuova Varesine, nel cuore di una delle aree più trendy di Milano) un indirizzo di caratura internazionale.

L’ambiente, di eleganza moderna, è rilassante, con i tavoli alla giusta distanza e le luci che creano atmosfera Ci sono i menu degustazione, ossia Non solo brodo (a 180 euro) e Porta Nuova (a 175 euro), ma chi preferisce può scegliere liberamente tra i piatti indicati nei due percorsi di degustazione. Toccherete il cielo con un dito con carciofo salsa bernese e sugo alle verdure o gamberi rossi, alghe curry e cocco, tra i primi con risotto alla pizzaiola con acqua di mozzarella o lasagna di piccione. Tra i secondi ventresca di tonno nduja di radicchio rosso e lime o con il brodo di agnello al cardamomo. Finale a tutta gola con brodo di fragole e Cascara (con meringa fragole olio al caffè e sorbetto al limone) o uovo di yogurt e mango. Il servizio è di precisione millimetrica. Grande! (Marco Gatti, provato il 19 maggio 2026)
via mike bongiorno, 13 - tel. 0267075801

HUG - MILANO

Ma quanto sono bravi Marta Pennati e Stefano Zoli, titolari di questo locale che vi aspetta negli spazi di quella che a inizio Novecento era una fabbrica di cioccolato? Attenzione, Hug non è locale “fighetto” o ristorante con atmosfera algida da laboratorio, bensì è indirizzo a due anime, ovvero osteria e punto di ritrovo per il quartiere in cui si trova, NoLo.

Chiarito quindi che vi troverete un ambiente piacevolmente informale, sappiate che come mangerete e berrete qui, sarà emozione vera. Ricordato che Marta Pennati è chef dal curriculum prestigioso, che ha preferito ai ristoranti più importanti del mondo, questa avventura con il suo compagno (anche nella vita) Stefano Zoli (che vi stupirà con vini, distillati e birre artigianali da applausi). Sarà felicità con gallina tonnata servita su pan brioche o pollo fritto con panatura speziata, quindi con le lasagne o quella trippa con fave e pecorino che è piatto che vale il viaggio, e ancora con il coniglio disossato o là tartare di manzo al coltello. Con una panna cotta da leccarsi i baffi chiuderere una sosta che non vedrete l’ora di ripetere! Si tengono anche serate a tema teatrale e musicale. (Marco Gatti, provato il 18 maggio 2026)
via giulio e corrado venini, 83 - tel. 3898485296

LA POBBIA 1850 - MILANO

Dove un tempo le carrozze facevano sosta durante un lungo viaggio. E dove una volta, nella campagna milanese, c’era una lunga fila di pioppi. Da metà Ottocento, come ricorda l’insegna, c’è La Pobbia 1850, locale gestito con passione da quasi un secolo dalla famiglia Anzaghi.

Siete nei pressi di viale Certosa, ma la città sembra lontana. L’atmosfera è gioiosa, e negli spazi ampi del ristorante, si gustano le specialità della cucina milanese, con le proposte di mare che completano il menu. Seguiti in sala in modo professionale e preciso, con i vini di una bella cantina, sarete felici con mondeghili con la salsa verde o i nervetti con cipolle e fagioli borlotti. Tra i primi imperdibile il risotto giallo (che potrete avere anche con l’ossobuco) o al salto, ma ghiotti i pacchetti con il tonno. Tra i secondi gola in festa con la costoletta di vitello alla milanese con le patate o con le costolettine di agnello grigliate. Zabaione con il pan meino o tarte tatin di mele con il gelato alla vaniglia a chiudere una sosta di vera soddisfazione! (Marco Gatti, provato il 6 maggio 2026)
via gallarate, 92 - tel. 0238006641

ANTICO ALBERGO - PIOLTELLO (MI)

È un locale bellissimo questo ristorante ospitato in un edificio che già nell’800 operava come stazione di posta con alloggi per viandanti. Le salette sono piene di charme con fiori freschi, caminetti e travi a vista, e c’è una veranda all’ombra del pergolato del glicine per la bella stagione. Menotti Bianchi e la cognata Ana sono in sala a dirigere la brigata e a seguire con competenza i vini della ricca cantina. Mentre ai fornelli c’è Andrea Amoruso, uno chef di grande talento, oltre che con la dote rara della vera umiltà.

Da una carta che propone la tradizione italiana e lombarda, in versione contemporanea, per voi, degustazione di antipasti (con crudo di Langhirano, cavolfiore e maionese alla liquirizia, bruschetta di pane casereccio con mozzarella e acciuga e fiore di zucca ripieno di Roccaverano) o carciofo e foie gras. Di primo risotto saltato alla milanese o mezze maniche con calamari, friggitelli, datterino su crema di patate. Come secondo orecchia di elefante o rognoncino trifolato con purea di patate. A chiudere semifreddo allo zabaione con fichi glassati, per un pranzo o una cena in quello che oggi è uno dei migliori locali della provincia di Milano. (Marco Gatti, provato il 12 maggio 2026)
fraz. limito - via dante, 18 - tel. 029266157

OSTERIA DELLO STRECCIOLO - ROBBIATE (LC)

Siamo stati i primi a dire che questo ristorante avrebbe avuto successo, perché la professionalità dei titolari, ossia dei giovani fratelli Redaelli, faceva intuire che avrebbero fatto strada. A qualche anno dai suoi esordi, e con guide e critica che, ahinoi, ormai non è più una novità, al solito non hanno ancora riconosciuto che l’Osteria dello Strecciolo è vera eccellenza, dopo esserci tornati, noi vi confermiamo che questa insegna vale senza nessun dubbio la nostra Corona radiosa.

L’ambiente è di raffinata eleganza, con un piacevole dehors ideale per chi ama mangiare all’aperto in questa stagione. La cantina è stata costruita con passione e competenza e soddisfa i clienti più esigenti. Servizio e cucina si muovono con sintonia millimetrica. Da un menu con piatti di alta cucina italiana, non sbaglierete iniziando con il gran crudo di mare o la finanziera. Poi, di primo, plin ai tre arrosti e il suo fondo o riso fiori di zucca allunga età e caprino. Tra i secondi sono veri capolavori golosi sia il piccione “Laura Peri” in due cotture sia la costoletta di vitello della tradizione milanese. Torta di rose o “nocciola” il dolce finale di una grande esperienza di gusto! (Marco Gatti, provato il 9 maggio 2026)
via indipendenza, 2 - tel. 0399281052

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