Le 10 soste di marzo

Il nostro viaggio di marzo tra attese riconferme e piacevoli scoperte, dove la qualità resta l'unica vera protagonista

31.03.2026

Eccoci alle prese con le dieci soste di marzo, che svelano un po’ la filosofia della nostra guida dove convivono locali semplici accanto ad altri che rappresentano le cosiddette cucine gourmet. Le recensioni che abbiamo scritto con un pezzo intero sono state molte in questo mese, dacché si trattava di novità, sia perché inserite per la prima volta in guida sia perché la cucina ci ha sorpresi nuovamente (vedi il Luogo di Aimo e Nadia, per citarne uno). Qui di seguito, una serie di conferme. Pronti, via!

TRATTORIA RIGHINI - INVERNO MONTELEONE (PV)

In occasione del concorso organizzato da Aspi, che avrebbe laureato l’ottimo Matteo Cino nuovo campione italiano dei sommelier, a evento concluso, con alcuni “giurati” è stato sufficiente dirsi: Si fa la “righinata”? che tutti, nessuno escluso, hanno subito detto: quando?
Vedersi da “Righini”, chi conosce questa trattoria lo sa, è fare un salto all’indietro nel tempo, è respirare le atmosfere dell’Italia del dopoguerra, è ritrovarsi nelle sale piene di famiglie e gruppi di amici, a gustare decine di portate che la cucina prepara e che vengono servite con generosità.

Qui tutto ha il sapore delle cose fatte con il cuore, e da quando la Berkel inizia ad affettare il lardo roseo, che arriva in tavola con la raspadura, con le danze che si aprono con la sequenza di antipasti (tra cui spiccano i salumi di loro produzione, il cotechino e una tartare di manzo da applausi), da questo momento, è solo gola. I vini sono quelli, onesti, della casa, e accompagneranno piatti della tradizione come ravioli di brasato, tortelli di magro e risotto al radicchio e speck. Poi secondi come coniglio all'aceto e faraona al vino bianco. Tenete posto per la polenta, che potrete avere sia con il gorgonzola sia con i porcini trifolati, e che vi preparerà al gran finale con sorbetto alla fragola e torta al mascarpone. (Marco Gatti, provato l’8 marzo 2025)
via Miradolo, 108 - tel. 038273032

BARBACOA - MILANO

Il locale di Milano dove la proposta di carne alla griglia è arte? Barbacoa, autentico paradiso dei carnivori, in cui le carni vengono celebrate proponendo tagli pregiati con cotture impeccabili. L’ambiente è raffinato, cosmopolita (era l'ex cinema Istria). Il servizio è di rara professionalità, e sotto la direzione di Rudi Franceschi, un grande direttore, si svolge con attenzione e puntualità formidabile.

Qui il metodo è quello del “rodizo”, che consiste nel continuo passaggio dei “passadores” tra i tavoli, un percorso a tutta carne di eccellenza, dove si dice "basta" solo quando si è sazi. Dopo diversi antipasti, che si scelgono al grande banco al centro della sala, serviti allo spiedo o su un piano di legno, avanti tutta con spalla di agnello, coscia di pollo e pollo con pancetta, poi salamella di maiale e a seguire il manzo, con codone, scamone, entrecote e biancostato, quindi il bue, con quella gobba che di suo vale il viaggio, prima di chiudere con mousse al frutto della passione o torta brasiliana Brigadeiro. Bella la carta dei vini, con 140 etichette italiane, ma da non perdere anche la brasiliana caipirinha in più versioni. Qui si sta veramente bene! (Marco Gatti, provato il 21 marzo 2025)
via Scipio Slataper, 19 - tel. 026883883

FOOD WRITERS - MILANO

Al cuore del progetto di questo locale in zona San Siro c’è Claudio Ravai, chef che dopo avere lavorato all’estero, è rientrato in Italia, lavorando con Matias Perdomo, prima presso Contraste di Milano, e poi nelle attività avviate con i suoi soci storici.

Oggi si dedica a Food Writers, un locale che sembra essere la versione contemporanea e urbana di una cabane ostréicole francese. Il locale ha arredi essenziali, dal design moderno, con toni lignei e colore blu, e spazi raccolti. Qui si può ordinare un piatto di ostriche con un calice di champagne, oppure un plateaux di molluschi e crostacei, o fare una cena che va dall’antipasto al dolce, scegliendo tra i piatti di cucina innovativa del menu, dove la brace è protagonista. Per voi, oltre alle decine di proposte di crudo di mare, in alternativa sarde alla brace, finocchietto, pinoli e colatura di alici, Spaghetto Benedetto Cavalieri vongole alla brace, ostrica alla milanese, salsa salmoriglio, maionese d'ostrica e rombo indivia belga, formaggio di pecora, salsa al vino rosso. La carta dei vini sorprende, con etichette, nazionali ed estere, non scontate. (Marco Gatti, provato il 7 marzo 2025)
via Domenico Millelire, 14 - tel. 3895380120

OSTERIA DEI FAUNI - SEGRATE (MI)

Conquista il nostro faccino radioso, con pieno merito, questa Osteria, che i due titolari, Chiara Cattaneo (in sala) e Michael Filosa (ai fornelli), lavorando con professionalità e passione, anno dopo anno, hanno fatto crescere facendone uno dei baluardi di gusto più invitanti e affidabili della zona.

Per voi, i vini di una bella cantina, con piatti di cucina italiana, di un menu che segue la stagionalità delle materie prime. Sarete felici con insalata di puntarelle salsa caesar crostini di pane acciughe e scaglie di grana o fegato grasso d’oca in torcione con mostarda. Poi Carnaroli con pistilli di zafferano bocconcini di vitello e salsa gremolada, o spaghetti di Gragnano con sarde, uvette e colatura di alici. Di secondo il nostro bacon cheeseburger di carne Piemontese o tartare di tonno rosso del Mediterraneo leggermente piccante con salsa teriyaki. Bignè ripieno di gelato alla crema su crema di cioccolato a chiudere una sosta che avrete voglia di ripetere presto! (Marco Gatti, provato il 2 marzo 2025)
via Turati, 5 - tel. 0226921411

CRISTIAN MAGRI - SETTIMO MILANESE (MI)

Era ed è uno dei nostri locali del cuore. Dopo la nostra ultima visita, confermiamo. Questo locale si trova appena fuori Milano, ma arrivando, vi sembrerà di essere in montagna. Qui, una bella villa in legno con tetto a spiovente, finestrelle e tendine candide, l'orto, il piccolo lago con la grande terrazza a pelo d'acqua, che è anche dehors (dove ora che arriva la bella stagione sarà un piacere mangiare). È il palcoscenico di Cristian Magri, patron e chef che firma piatti di alta cucina italiana.

Tra le sue specialità tonno cotto al vapore, finocchietto selvatico, malva di campo al pane, il risotto alla malva di campo, manzo leggermente scottato in olio aromatizzato alle erbe, quella costoletta di vitellone alla Aimo & Nadia, salvia croccante, patate viola, salsa verde che è un sogno. E ancora, cassoeula e quel bollito misto, a cui dedica più serate, che quando c’è, credeteci, vale il viaggio. Tiramisù caldo e freddo granita al caffè, pan di Spagna, crema al mascarpone a chiudere una sosta che è pura felicità! (Marco Gatti, provato il 21 febbraio 2025)
via Meriggia, 3 - tel. 0233599042

NUOVO CICOT - FRINCO (At)

Siete in un locale di passaggio sulla strada che conduce nei paesi del Basso Monferrato (Montiglio, Cocconato): bar tabacchi e osteria. Insomma un locale che bada al sodo, dove spenderete 30 euro al massimo. In sala c’è il patron che tutti conoscono: Roberto, è lui che porta le bottiglie di vino scelte a sua volta su un tavolo in bella vista in sala, mentre si destreggia nell’unica sala ampia e rinnovata (da qui il nome di “nuovo”) stile “W il parroco”. Ciò che tuttavia non è cambiato è la sua maglietta della salute bianca che indossa nel servizio, dispensando simpatia.

E poi la formula, per cui ti siedi e qualcuno passa coi vassoi per servirti un menu uguale per tutti, con una variante (non dichiarata, ma servita al tavolo di fianco, che era il fritto misto). Un locale così a Milano si chiamerebbe “mangia e tas" (ed esiste veramente). Mangia e taci allora: insalata russa (buona), poi le fettine sottili di carpaccio di vitello, i peperoni con la bagna caoda (fatta proprio bene), il vitello tonnato; ai primi ecco gli agnolotti (ottimi anche questi) e il risotto ai funghi. E poi, felici che qualcuno si sia accorto che non avevamo il bagnet vert (preso da un altro tavolo di commensali che erano appena usciti), eccoci al bollito misto che arriva direttamente dal carrello coi suoi pezzi iconici. Con un dolce, uscirete sazi e con un conto leggero di quelli che non si trovano più. Mangia e tas. (Paolo Massobrio, provato il 13 marzo 2026)
via Asti-Chivasso, 3 - tel. 0141904015

Pane Amore ... Poderia - Casalbeltrame (NO)

Di questo locale di un paese del riso della pianura novarese a noi piace innanzitutto l’accoglienza, la passione di chi ti serve, che si evince anche dalla scelta accurata dei vini con etichette decisamente inusuali (aveva un nostro top dei top di alcuni anni fa, il Vermentino Nero Riflesso di Aurora di Francesco dei Colli Apuani). La sala dove si pranza è festosa, piena di gente, soprattutto la domenica, con un servizio davvero ottimo e veloce (e c’è anche una bottega di specialità).

Dei miei assaggi ecco il trionfo di antipasti piemontesi (vitello tonnato, salmone marinato, flan di broccoli con salsa di toma, capunet piemontese e tomino sott’olio). Fra i primi bisogna cedere alla paniscia senza indugio realizzata secondo la ricetta della famiglia, mentre fra i secondi ecco la suprema di faraona al rosmarino. Si chiude con la torta di pane e gelato fior di latte. Che bella sosta! (Paolo Massobrio, provato il 15 marzo 2026)
vicolo della Chiesa, 4 - tel. 3471084179

RistorANTE DEL SANTUARIO - Graglia (Bi)

Siamo tornati a Graglia, in quell’osteria spartana, di fianco al santuario, per rivedere che in un mercoledì a mezzogiorno il locale era pieno. Ed è un miracolo, non tanto del Santuario, quanto della capacità di soddisfare e prezzi onesti, anzi onestissimi dove nessuna portata è oltre i 9 euro. E allora via con gli antipasti della casa e gli agnolotti al burro e salvia. Di secondo ci sono gli spiedini di pollo arrosto oppure i bocconcini di cervo in civet con polenta. Dolce della casa (a 4 euro), crostate e torte oppure il gelato alla crema con il Ratafià (Paolo Massobrio provato l’11 marzo 2026)
via Campiglie, 1 - tel. 015442206

Osteria San Marco - Chivasso (To)

Sorpresa questa trattoria di lusso, che merita di più nei giudizi della nostra guida. Il locale, in centro, è raccolto, accogliente; la carta dei vini più che soddisfacente e il menu una sorpresa. A cominciare dalla dadolada di piemontese con scalogno caramellato e maionese alla bagna caoda; quindi il polpo spadellato con capperi, olive e mousse di patate al rosmarino. Fantastici gli agnolotti di ossobuco con burro alla nocciola, liquore all’amaretto e gocce di mostarda di mele.

Ai secondi, ecco il medaglione di vitello Cbt patanegra con mousselin di patate oppure il cuore di baccalà in oliocottura. Ai dolci, scegliete la millefoglie con seirass o il giandujotto dello chef Claudio Panebianco. Bravi! (Paolo Massobrio, provato il 5 marzo 2026) 
via Portis, 4 - tel. 0119172000

Altre soste soddisfacenti

La decima sosta è un mix, per cui eccomi alla pizzeria Mirko’S di Madonnina di Crea (via Madonnina, 35 - tel. 3319560640/3283111610) per assaggiare, questa volta, la loro specialità che è il Rustichello da gustare con la MoleCola. (Paolo Massobrio provato il 15 marzo 2026)

Sempre ottima è stata poi la sosta all’Enoteca di Ovada dove c’è Fasssushi (via Torino, 69 - tel. 3463938590), che abbiamo apprezzato sia qui che a Milano e a Como. E come sempre il pranzo di lavoro è stato all’altezza delle aspettative con le soluzioni di carne in vari modi, dagli agnolotti alla grigliata di fassona marinata all’orientale. Un posto da provare. (Paolo Massobrio, provato il 10 marzo 2026).

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