Le 10 soste di gennaio

Tra conferme di Corone storiche e nuovi indirizzi che puntano alla vetta, ecco le tavole che hanno segnato l’inizio del nostro 2026

29.01.2026

Eccoci alle prove di inizio anno, che già ci fanno entrare nel clima della prossima edizione del Golosario Ristoranti 2027. La guida più approfondita oggi sul mercato che può contare sull’APP IlGolosario Totale scaricata sempre più da appassionati, anche insospettabili fra i giovani. Un’App che in questo momento è aggiornata con le ultime prove, quindi in tempo reale, mentre dal nostro osservatorio su Amazon, proseguono gli acquisti della copia cartacea.

Uri Sapori Condivisi - Verduno (CN)

Nuovo indirizzo per questa tavola, già nostra Corona Radiosa. Federica Vaira in sala e lo chef coreano Seul Ki Kim - sodali nella vita e nel lavoro - hanno lasciato il locale agriturismo di Roddino per una struttura imponente, costruita ex novo a Verduno. Il cambio di passo logistico non ha intaccato la filosofia di cucina, anzi: spazi dilatati e l'abbandono del vincolo di "agriturismo" garantiscono ora una libertà espressiva inedita, a partire dall'introduzione del pescato. Tre i percorsi degustazione: Uri (i classici, 57 euro), Nuovi Sapori (75 euro) e Mat-uri (vegetale, 65 euro). Dal primo, buonissimi i ravioli al blu di vacca, crema di tamarindo e mela cotogna (o ramassin, in stagione) e il godurioso Ssam coreano, involtino di capocollo marinato piccante in foglia di cavolo. Dal secondo è imperdibile il Tteokgalbi, polpetta tipica alla brace a base di diaframma, intensa e decisa, servita con foglie di aglio orsino alla soia. Un piatto da mangiare con le mani, sintesi perfetta di condivisione e gusto. Cantina curiosa, ricca di realtà da scovare. Corona confermata. (Alessandro Ricci, provato il 27 ottobre 2025)
loc. Cantina di Rivalta, 14 - tel. 3349704528

RAL 3000 - Alassio (SV)

Siamo stati tra i primi a segnalare questo indirizzo, inaugurato nel 2024 nel cuore di Alassio dai giovani Stefano Grano e Veronica Pisoni. La loro è una "cucina di fuoco" che vede protagonisti il forno a brace – capace di cuocere con violenza e affumicare – e la griglia.
Il focus verte sulla selezione di fornitori locali, disegnando una proposta non ligure per tradizione, ma profondamente sincera nella materia prima. Il menu diverte, pensato per la condivisione, con piatti costruiti su pochi elementi (tre, di norma), di cui almeno uno passato per le braci o affumicato. Preso posto al tavolo, o meglio ancora al bancone in presa diretta con lo chef, si assiste a una successione di piatti radiosi. Tra questi, le animelle di vitello laccate al mirto e ginepro con clementine alla brace, l'ortica in pastella con limone, maionese all'erba cipollina e robiola stagionata di Cornus affumicata, il midollo e arselle, o ancora la crépinette d'oca di Rezzo con ragout di frattaglie affumicato (eccellente). Tra i principali, un solo primo (bottoni ripieni di ricotta di Triora, pinolo, jus vegetale e chinotto di Savona fermentato) e un poker di secondi dove svetta la straordinaria coscia d'agnello, cipolla caramellata, acciughe di Sestri Levante e finocchio marino sott'aceto. Torta basca o crème caramel alla brace per chiudere una cena radiosa. Carta dei vini personale, in crescita. (Alessandro Ricci, provato il 22 gennaio 2026)
corso G. Marconi, 93 - tel. 3470985224

DA GIGI - CRANDOLA VALSASSINA (LC)

Non c’è volta, che la nostra sosta qui, non ci regali l’emozione di trovare una realtà in continua crescita. È stato così anche l’ultima volta, quando la gioia è stata tale, che dopo anni di “faccino radioso”, siamo usciti dicendo, “Da Gigi” è una nostra splendida “Corona”!
In questo luogo avviato dai coniugi Teresa Cedro e Gigi Gobbi, nel 1962, e proseguito con il passaggio del testimone alle tre figlie, oggi a occuparsi di voi trovate un team famigliare di rara professionalità, formato da Carlo Maglia, detto Charlie, grande chef, la moglie Giusi, e ancora, il cognato Marco Acerboni (sommelier) e sua moglie Antonella che con la sorella Angela seguono la sala, con la soddisfazione di vedere già al loro fianco la nuova generazione, ossia i giovani e promettenti Elia e Teresa Maglia ed Evelina Acerboni.

Per quanto riguarda la cucina, godendo della vista sulla valle che si ammira dall'ampia vetrata della bella sala da pranzo, per voi gola in festa con piatti di tradizione e territorio, interpretati con tocchi di ispirata creatività, come patè di lepre, pan brioche alle nocciole e cioccolato, caldarroste crema di senape e miele o waffle di farina di ceci con gamberi e carciofi spadellati all’arancio. Tra i primi canederli gratinati alle castagne, chips di speck croccante su crema di bagnarel (ricotta stagionata), emulsione agli aghi di pino o quegli scapinasc (ravioloni in farcia di diverse carni) che valgono il viaggio. Di secondo, petto di fagiano C.B.T. al mosto d'uva, soffice di castagne e semi di girasole o filetto di cervo su ciambelle di mele saltate caviale di sambuco. Crodamisù (tiramisù alle castagne, gelato del giorno) a chiudere.
Tra le novità, nell’ottica di accoglienza che ispira il lavoro di questa famiglia, negli scorsi mesi, con un importante investimento è stata realizzata una splendida ristrutturazione, con il risultato che chi desiderasse fermarsi (lo segnaliamo anche a chi volesse approfittarne in occasione delle Olimpiadi invernali in programma nel prossimo mese) o chi volesse fare una vacanza, ora ha a disposizione camere e suite da sogno. Grandi! (Marco Gatti, provato il 5 gennaio 2026)
piazza IV novembre, 4 - tel. 0341840124

LA PALTA - BORGONOVO VALTIDONE (PC)

Tra le grandi interpreti della cucina italiana, una, è certo Isa Mazzocchi, talento indiscusso, per cui aveva speso parole di stima e ammirazione anche il maestro della cucina italiana, Gualtiero Marchesi.

Allieva del grande Georges Cogny, da anni guida con la sorella Monica, che segue l’accoglienza, La Palta, il ristorante che vi aspetta in una piccola frazione, Bilegno, di Borgonovo Valtidone, e che da tempo è orgoglio del Piacentino e italiano. Nella sala, dove domina il bianco, con le grandi vetrate che danno luce e il verde all’esterno che rende l’atmosfera molto rilassante.
Con i vini di una grande cantina, sarete felici con lumache alla Bobbiese affumicate con polenta alla piastra e finger lime o toast di trota con crudo, cotto e gelato di zucca. Poi di primo il piatto bandiera del locale, l’imperdibile raviolo di ravioli® in sei stagionature di Parmigiano Reggiano Caseificio Gennari, un autentico capolavoro, o in alternativa tortelli piacentini con la coda al verde di stagione. Di secondo? Asina scottata al torbato, cicoria selvatica e insalata di lingua di cavallo all'alloro, strepitosa spalla d'agnello con topinambur e cardi al burro o cappone ripieno con mandorle e mostarda di frutta. Dopo il dessert, che potrà avere il gusto del morbido al cioccolato bianco con crudo di cavolfiore alla vaniglia, aceto balsamico bianco e sorbetto alle mandorle o della crema bruciata allo zabaione con pandizucca, burro e marmellata, uscirete con tanta voglia di tornare! (Marco Gatti, provato il 27 dicembre 2025)
loc. Bilegno, 67 - tel. 0532862103

FINIL DEL PRET - COMEZZANO CIZZAGO (BS)

L’ultima nostra visita ce lo ha confermato: questa è "La" trattoria di lusso. Finil del pret è meta della nostra predilezione per il suo essere vera trattoria contemporanea, ossia dove la professionalità e il servizio sono ai massimi livelli, la cucina golosa, e il vino valorizzato come merita, con attenzione ai piccoli produttori, cantina invitante e servizio alla mescita da applausi, con Simone Bianchetti, anima della sala, che al bicchiere serve e racconta vini che stupiscono. Dai fratelli Silvia e Stefano Loda, che lavorano in cucina, piatti che raccontano il territorio con la valorizzazione dei prodotti di piccoli agricoltori e artigiani della zona.

Per voi lumache trifolate alla bresciana e polenta di lenticchie fritta o Culatello "Terre di nebbia" Massimo Spigaroli®, giardiniera e gnocco fritto. Avanti con riso, con il risotto al radicchio con Blu di capra e ciuiga del Banale o pasta, con tortelli di pasta fresca, anatra muta con il suo fondo e Grana Padano. Dopo la faraona disossata ripiena alle castagne con salsa di castagne e purea di ceci o la cotoletta di sedano rapa, maionese al rafano, pepe lungo e barbabietola. “Effetto Madeleine” con la pera cotta con il gelato allo zafferano, e conto finale di rara moderazione. Felicità! (Marco Gatti, provato il 20 gennaio 2026)
via Montello, 9 - tel. 030972300

IL LIBERTY - MILANO

Seguiamo sin dagli esordi, questo ristorante, oggi tra i migliori di Milano, e aperto 25 anni fa dallo chef patron Andrea Provenzani a Porta Nuova-Garibaldi, prima che la zona diventasse di moda. In tavola piatti di alta cucina italiana contemporanea firmati con gli chef Paolo Valentino e Matteo Missaglia. Con il servizio impeccabile, coordinato in modo magistrale da Patricio Molina, direttore di sala e sommelier.

Per voi millefoglie di patate e senape soffiata e ketchup home made o mondeghili di vitello e mortadella cotto-crudo con patata soffice, salsa verde leggera e nocciole. Poi, tra i primi, spaghettone al cipollotto con datterini confit, peperoncino o risotto alla milanese midollo e liquirizia (mantecato con Parmigiano oltre 36 mesi e zafferano Navelli). Di secondo, il piatto bandiera del ristorante, quella costoletta alta di vitello rosa alla milanese, chips di patate fresche chutney di pomodoro, mele e cipollotto in agrodolce che vale il viaggio. O petto di anatra al giusto rosa, terrina del suo fegato caramellata con carote e friggitello arrosto. Smoke (cilindro croccante ripieno di cremoso al cioccolato al tabacco, gelato al fior di panna e crema inglese al caffè) a chiudere.
Da fine 2025 la squadra de Il Liberty ha inaugurato Il Retrobottega (viale Monte Grappa, 6/a - tel. 0287386336), “cortile urbano con cucina”, ovvero un luogo informale, che favorisce la convivialità, ideale per un pranzo di lavoro o una cena tra amici, con taglieri, specialità milanesi e della tradizione italiana, vini di meditata selezione, e con il cortile nascosto che nella bella stagione è oasi rilassante pensata per chi ama mangiare all’aperto.
(Marco Gatti, provato il 20 dicembre 2025)
viale Monte Grappa, 6 - tel. 0229011439

ANTICA TRATTORIA SALUTATI - MILANO

Ci sono ancora le trattorie di una volta, che vogliono rimanere se stesse, con tanta gente che accorre anche per l’ottimo rapporto qualità prezzo. Ne abbiamo provate 3 in questo mese. La prima Al Laghett sulla strada per l’Abbazia di Chiaravalle. Domenica 11 gennaio c’era in pienone, per assaggiare la cassoeula e il risotto. La sera del 12 gennaio anche all'Osteria La Piola c’era il sold out, con una clientela affezionata che giunge in viale Abruzzi, per stare a una tavola che dà certezza, sulle ricette classiche della cucina milanese. E infine L’Antica Trattoria Salutati, dove fra le tre abbiamo fatto la cena migliore.

Con gli immancabili mondeghili da antipasto, un ottimo risotto al salto; quindi la cotoletta alla milanese con patate, il rognoncino ai ferri, la superba padellata di carciofi (burro, patata, uova e carciofi) e il verzit con il cavolo. I dolci della casa, tutti buonissimi sono un trionfo, con almeno 10 proposte esposte al banco.
(Paolo Massobrio, provato il 23/1/2026)
via Salutati, 15 - tel. 02463690

BISTROT CAVOUR - Alessandria

Siamo tornati nei locali storici dei Buoi Rossi, dove oggi vive il Bistrot Cavour, che è una delle autentiche soste raccomandabili della città. In cucina, del resto, c’è una sicurezza: Paolo Mogne, già ai fornelli del mitico Grappolo di Beppe Sardi.

Ebbene, ecco agli antipasti il viaggio nelle “nostre” tradizioni con battuta di fassone, vitello tonnato e insalata russa; quindi i Plin Cavour, ottimi, accanto agli spaghettoni con le cime di rapa. Ai secondi ecco il controfiletto con crema di patate e scarola saltata e la guancia brasata al Barbera con purea di patate e cavolo rosso. Si chiude con il bonet al caramello, il semifreddo al torroncino, la panna cotta. Un piacevole grande classico. Discreta l’offerta dei vini a bicchiere. Bravi!
(Paolo Massobrio provato il 20/01/2026)
via Cavour, 34 - tel. 0131517105

DA PIETRO - OVADA (AL)

Nel centro storico di Ovada, ai confini con la Liguria, questo ristorante di impostazione tradizionale accoglie in tre sale luminose e ordinate, con la possibilità, durante la bella stagione, di cenare all’aperto tra i palazzi storici di stile genovese. In cucina, il giovane patron Christian Silvestri e il sous chef Simone Gaggero.

In carta, due menu, “tradizione” e “innovazione”; di quest’ultimo, il piatto imperdibile saranno gli Ovadesotti da Pietro, pasta realizzata con sfoglia al Dolcetto di Ovada, ripieni di salsiccia di Fassona, radicchio e ricotta di capra, conditi con burro alla maggiorana; senza infamia e senza lode, invece, le chicche di patate viola, crema di porri e zafferano, nocciole e polvere di porri bruciati. Quindi, un tuffo nella tradizione con il classico antipasto piemontese - vitello tonnato, battuta di fassona, insalata russa, peperoni con l’acciuga - e dei corretti plin al sugo d’arrosto (proposti anche nel brodo di carne o a culo nudo). Tra i secondi, brasato al Barbera, tradizionali capunet. (Andrea Voltolini e Paolo Massobrio, provato il 14 gennaio)
piazza Mazzini, 13 - tel. 01431866563

RISTORANTE SALTAMONTE - ERBUSCO (BS)

Nel cuore della Franciacorta, ad Erbusco, il nuovo corso di un ristorante che è anche location per eventi e cerimonie; siamo nella zona industriale, ma, per incanto, ecco questa struttura che, una volta varcato il portone d'ingresso, rivela il grande fascino di una cascina, della sua ampia corte, dell’imponente porticato, ristrutturati con classe ed eleganza.

Atmosfera glamour che troviamo anche all’interno nelle due ampie sale luminose e di design, una dai toni caldi marrone, l’altra verde. Mise en place assai curata. E c’è anche il gioiellino della cantina-enoteca con tavolo di degustazione. Patron è il quarantaquattrenne Piero Cancelli, presenza dinamica e professionale in sala, mentre lo chef è il bresciano Cristian Provezza, classe 1979, autore di una cucina ispirata con divagazioni tra territorio e altre regionalità di terra e di mare. La panificazione a loro cura è davvero top con proposta di pagnotta mais e semi di girasole, grissini rustici, focaccia morbida al lievito madre, accanto a burro montato al sale Maldon.
Tra gli antipasti, carciofo arrostito, spuma di formaggio erborinato, anacardi tostati; e cuore di vitello alla brace, ketchup di pomodoro, porro bruciato, salsa al Franciacorta, vaniglia. Noi abbiamo apprezzato i maccheroncini all’albume “metodo Massi”, lumache di vigna, salsa acidula Fatulì della Vallecamonica, prezzemolo; e il gustoso riso Carnaroli “Carena” con funghi fingerli, taleggio e timo; ben eseguita ed equilibrata nei sapori la ventresca di tonno alla brace, salsa teriyaki, scalogno, aneto; tra gli altri secondi, lingua salmistrata laccata, guanciale al pepe, cavolo cappuccio rosso, bagna cauda; e bavetta di manzo alla brace, salsa al curry verde, cicoria ripassata. Carta dei vini ampia con referenze nazionali ed estere. Una sosta davvero piacevole (Andrea Voltolini e Paolo Massobrio, provato il 21 gennaio)
via A. De Gasperi 45 - tel. 030 7760308

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