L’arte dorata del Fritto Misto alla Piemontese: storia, rito e 5 soste imperdibili

Trionfo di contrasti tra dolce e salato, capolavoro di convivialità, il fritto misto racconta l’anima più autentica del Piemonte. In attesa di scoprire tutte le novità de ilGolosario Ristoranti, in uscita a Golosaria Milano, ecco cinque indirizzi dove gustarlo al massimo livello

18.09.2026

C’è un piatto che più di ogni altro racchiude l’opulenza discreta, la maestria tecnica e lo spirito conviviale della cucina piemontese: il Fritto Misto alla Piemontese. Un’autentica sinfonia di croccantezza, profumi e memorie rurali che trasforma la tavola in una festa senza tempo.

Dalla cascina al piatto unico d'autore: genesi di un capolavoro
Le sue radici affondano nell’antica cultura contadina, nato dal rispetto per la terra e dalla consuetudine di non sprecare nulla. Era il rituale che seguiva la macellazione domestica: le frattaglie di vitello, agnello o maiale venivano sapientemente ripartite e fritte per riunire la famiglia nel giorno di festa. I pilastri irrinunciabili erano animelle, cervella e fegato.
Con il passare dei decenni, quella che era una geniale ricetta di recupero si è evoluta in un sontuoso piatto unico, capace di fondere memoria e modernità. La composizione si è arricchita progressivamente accogliendo carni bianche e rosse (vitello, pollo, coniglio, maiale), pesci d’acqua dolce e verdure di stagione, fino al tocco inconfondibile che rende questa portata unica al mondo: il dialogo serrato con il dolce. L’ingresso trionfale della mela in pastella, dell’amaretto e dell'iconico semolino fritto crea quel cortocircuito armonico tra note zuccherine e sapidità che è il suo tratto più caratteristico.

La riuscita, naturalmente, è questione di millimetri e di gradi: la temperatura dell’olio bollente deve garantire una doratura perfetta, un'asciugatura impeccabile e una fragranza che conservi intatta la succosità interna. Un’opera d'arte per il palato, ma anche per gli occhi, dove il servizio scandisce i tempi di un’esperienza multisensoriale.

Mentre cresce l'attesa per la presentazione ufficiale della nuova edizione de ilGolosario Ristoranti, che verrà svelata durante la kermesse di Golosaria Milano (in programma dal 31 ottobre al 2 novembre 2026), abbiamo selezionato per voi 5 tappe imperdibili dove assaggiare un fritto misto da applausi.

1. CONRADO – Berzano San Pietro (AT)
Via Roma, 12 – Tel. 347 0055768
Lungo le suggestive rotte del Romanico astigiano, alle porte del borgo, sorge questo indirizzo storico rilevato vent'anni fa da Alessandro Pegoraro e Roberta Pozzati, che lo hanno consacrato a tempio della gola piemontese. Il piatto principe è proprio il loro fritto misto in 14 passaggi: calibrato, leggero, contemporaneo nell'asciugatura ma profondamente fedele allo spirito originario. Nelle due accoglienti sale osteriesche, Roberta - sommelier di grande talento - consiglia con maestria l'abbinamento perfetto per ogni calice. Nella bella stagione, la sosta nel suggestivo dehors all'aperto regala una marcia in più.
2. RISTORANTE DI CREA – Serralunga di Crea (AL)
Loc. Santuario di Crea, 7 – Tel. 0142 940108
Sulla splendida piazza del Sacro Monte, questa sosta è una radiosa certezza guidata dal sorriso e dalla professionalità di Paola in sala, supportata da una brigata giovane e cortese. Se salite fin quassù per il fritto misto, preparatevi a dedicargli l'intero pranzo: sontuoso, abbondante ed esemplare nel bilanciamento tra bocconi dolci e salati. Ai fornelli Davide e Marta offrono sicurezza e sensibilità, curando con attenzione anche proposte dedicate a chi ha intolleranze.
Il plus: Le migliori etichette locali selezionate direttamente dalla ricca Grignolinoteca di casa.
3. TRATTORIA DEL BERSAGLIERE – Peveragno (CN)
Via Roma, 71 – Tel. 0171 383447
Una trattoria nel senso più puro e nobile del termine, dove il fritto misto alla piemontese è una vera e propria liturgia composta da ben 19 assaggi. La richiesta è altissima ed è quasi obbligatorio muoversi con largo anticipo per riservare un tavolo. La sequenza dei fritti è impeccabile e si chiude in dolcezza con l'ottimo gelato artigianale, mantecato espresso al momento.

4. TRATTORIA DEL CENTRO – Camino (AL)
Via del Centro, 13 – Tel. 388 4946797
Un'atmosfera che scalda il cuore: tovaglie bianche, sedie impagliate e alle pareti le tele d’autore di Camillo Francia ed Enrico Colombotto. In cucina Elisa Calvo interpreta le ricette della tradizione con tocco sapiente e mano felice, regalando un fritto misto memorabile per pulizia e croccantezza. In sala il servizio di Claudio Albertone è sollecito, competente e caloroso. Di grande interesse la carta dei vini, con un focus mirato sui vignaioli di Camino, piacevolissimo il dehors estivo e strategica la vicinanza all’albergo diffuso Ca' San Sebastiano.
5. IL CENTRO – Priocca d’Alba (CN)
Via Umberto I, 5 – Tel. 0173 616112
Dal 1956 la famiglia Cordero è un punto di riferimento indiscusso per l'ospitalità e l'alta cucina del territorio. Ai fornelli Elide Mollo firma una proposta che tocca vette di rara eccellenza, mentre il figlio Giampiero custodisce una cantina monumentale con oltre 600 referenze, incentrata su Piemonte e Francia e forte di un'attenta attività di selezione e importazione. Il calore autentico dell'accoglienza di Enrico fa sentire ogni ospite a casa. Per un relax totale, la Dimora Cordero mette a disposizione sei raffinate camere (alcune con sauna) e una curata spa. Da non perdere: Il monumentale Fritto misto piemontese, proposto rigorosamente su prenotazione.

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