Granda, quando la birra racconta il territorio e dialoga con il mondo

Dall’orzo di proprietà alle sperimentazioni internazionali: il “racconto liquido” di Ivano Astesana tra radici cuneesi e visione europea

10.02.2026

Radici ben piantate nella terra e sguardo costantemente rivolto oltre confine. È questa la doppia anima che definisce Granda, il birrificio agricolo nato nel 2011 a Lagnasco, nel cuore della pianura cuneese. Una realtà che ha fatto della filiera corta, della sperimentazione e dell’orgoglio territoriale non uno slogan, ma un metodo di lavoro quotidiano.

Qui la birra non è soltanto una bevanda: è un “racconto liquido” che comincia dai campi. L’orzo, coltivato quasi interamente nei terreni dell’azienda agricola di proprietà, consente a Granda di controllare ogni passaggio produttivo, dal seme al bicchiere. Una scelta agricola prima ancora che brassicola, che restituisce autenticità e identità a ogni etichetta.

i campi coltivati a orzoAlla guida del progetto c’è Ivano Astesana, mastro birraio e anima creativa del birrificio. Il suo percorso è tutt’altro che lineare: dopo la laurea in Biologia nel 1998, una parentesi nel mondo dell’informatica come consulente, fino al ritorno a casa nel 2007, quando subentra nell’azienda agricola di famiglia. È durante gli inverni a Lagnasco, con più tempo libero e la passione per l’homebrewing riscoperta, che matura l’idea di trasformare un hobby in professione.
Nel 2011 nasce così Granda, inizialmente pensato come progetto ultra-locale. Ma se la radice territoriale è rimasta salda, la visione si è ampliata: «Portare un pezzo del nostro territorio fuori e portare dentro quello che c’è fuori», come ama ripetere Astesana. Una dualità che oggi è il vero tratto distintivo del marchio.
Le birre, disponibili sia in lattina sia in bottiglia, raccontano caratteri diversi ma coerenti.
Kloe, Lager ispirata alle Helles tedesche, colpisce per l’eleganza e la profondità aromatica dietro una bevibilità immediata. Keios, invece, esprime il lato più audace del birrificio: una IPA intensa, moderna, dal profilo aromatico deciso.
Tra le speciali spicca Alternative, IPA arricchita con succo di pesca – frutto simbolo del territorio – che unisce frutteto e luppolo in un dialogo sorprendentemente armonico. Nebbia reinterpreta lo stile Italian Pils con precisione tecnica e carattere, mentre Dangerous, Imperial Stout potente e avvolgente, invita a sorseggi lenti e meditativi.
È però nelle edizioni limitate che Granda mostra la sua faccia più sperimentale. Piccoli lotti, spesso realizzati in collaborazione con importanti birrifici europei, diventano terreno di prova per nuove idee. Tra le ultime creazioni spicca Barrel Redemption: una birra ad altissima gradazione fermentata con uve nebbiolo e affinata per un anno in botti di rovere. Un progetto ambizioso che unisce complessità, struttura ed eleganza, pensato per sfidare il tempo e i confini dello stile. In un panorama brassicolo sempre più affollato, Granda si distingue proprio per questa capacità di tenere insieme artigianalità agricola e visione internazionale. Un birrificio che non rinnega le proprie origini, ma le usa come trampolino per raccontare, bicchiere dopo bicchiere, una storia che parte dalla provincia e arriva lontano. Senza perdere, lungo il viaggio, il sapore autentico della propria terra.

Birrificio Granda

via Manta, 15
Lagnasco (Cn)
Tel. 3283567223
www.grandabeer.it

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