Era questo il tema della serata conviviale organizzata per i soci di Papillon Biella al ristorante La Taverna del Gufo di Occhieppo Inferiore lo scorso 30 maggio. E’ consuetudine in queste occasioni periodiche dedicate ad apprezzare il “piacere della tavola” affiancare un breve momento culturale di scambio di informazioni tra i soci e il ristoratore che ci ospita che possono riferirsi ai cibi gustati, ai vini o alle birre scelti, alle materie prime o ai prodotti biellesi utilizzati, al tipo di cucina (per esempio delle varie regioni italiane o di tipo internazionale oppure a base di prodotti particolari: vegetariana, del bue, del baccalà, delle spezie, ecc.). In questo caso il tema della serata è stato scelto per due ragioni: la prima, perché la contitolare nonché cuoca del locale, Stefania Mosso, fa parte di Slow Food Travel Montagne Biellesi, un raro esempio della capacità di “fare rete sul territorio” tra produttori, ristoratori e strutture ricettive;
la seconda ragione è che in occasione dell’adunata degli alpini che ha riscosso un notevole successo a Biella qualcosa non ha però funzionato al meglio proprio per le categorie legate alla filiera agroalimentare locale (dai vari produttori di formaggi, salumi, dolci, bevande alle attività commerciali e della ristorazione sia del capoluogo che dei comuni limitrofi).
Non è questa la sede per affrontare in modo organico il problema, ma è utile offrire a chi legge due spunti di riflessione emersi nella chiacchierata del dopo cena.
Il primo è stato che il Biellese non ha una propria identità enogastronomica ben definita che andrebbe invece creata e comunicata soprattutto, ma non solo, nelle occasioni che attraggono turisti che provengono da altre parti d’Italia o dall’estero.
Il secondo suggerimento emerso è stato di “guardarsi intorno e copiare” perché non mancano anche molto vicino a noi casi di successo di eventi e manifestazioni di natura gastronomica che sono potenti attrattori di flussi turistici (“La fattoria in città” a Vercelli, “La Festa dell’uva” a Gattinara, “Il festival delle sagre” ad Asti, “Golosaria Monferrato” a Casale e dintorni oltre a numerose iniziative nel vicino Canavese per non parlare della Valle d’Aosta).
Ringrazio Stefania per il suo contributo al dibattito e, in particolare, per l’ottima cena il cui menu prevedeva:
fiori di zucchini ripieni e zucchini fritti (vedi foto sopra);
ravioloni ai tre arrosti e spinaci conditi con burro di montagna e timo;
baccalà mantecato con cipolle, patate, olive taggiasche ed emulsione di basilico;
tarte tatin di mele con gelato casalingo alla crema. Il tutto accompagnato con vini locali: “Al posto dei fiori” Coste della Sesia rosato dell’azienda agricola Le Pianelle e “Feldo” Coste della Sesia rosso di Fabio Zambolin.
La Taverna del Gufo
Viale Adriano Caralli, 6
Occhieppo Inferiore (Bi)
Tel. 339 835 0679
Foto d'apertura da https://www.tavernadelgufo.com/