Nelle colline del Monferrato l’arte contemporanea ritrova le proprie radici più viscerali.
A Fubine, negli spazi de La Crescentina – Laboratorio per l’Arte, associazione culturale fondata dai collezionisti Fiorella Miraglio e Alessandro Monteforte, va in scena un incontro inedito che unisce la ritualità dell’Azionismo Viennese alle stratificazioni geologiche del territorio.
La rassegna “Hermann Nitsch: Azione e Pensiero”, curata da Marzia Capannolo con il contributo critico di Lóránd Hegyi e realizzata insieme alla Galleria Umberto Benappi di Torino, celebra uno dei protagonisti assoluti delle neoavanguardie del Novecento.
I celebri Schüttbilder, dominati dal rosso acceso del pigmento che evoca il sangue e il sacrificio, dialogano qui con i toni bruni e ferrosi di opere che richiamano direttamente la terra, le marne e le pietre sedimentarie delle valli monferrine.
Per Nitsch, che frequentò queste zone grazie all’amicizia con Paul Renner e al legame con figure come Aldo Mondino, la materia pittorica non è provocazione fine a se stessa, ma una liturgia laica che celebra la vita, la morte e la rinascita.
Il Teatro delle Orge e dei Misteri trova così una perfetta cassa di risonanza nella cultura contadina piemontese, dove il corpo del rito diventa la terra stessa, ciclicamente lavorata e rigenerata dall’uomo.
L’esposizione, a ingresso gratuito su prenotazione fino al 10 gennaio, offre un percorso sensoriale di rara intensità dal venerdì alla domenica. Un’occasione preziosa per riscoprire il paesaggio attraverso un gesto artistico totale e primordiale.