La quindicesima degustazione a tutto Piemonte

Fari puntati anche sulla Calabria dell’enoturismo e di un grande Cirò

26.05.2026

Continuano i nostri assaggi con l’obiettivo di stilare la lista delle etichette premiate sul palco della prossima Golosaria Milano.
In questa sessione fari puntati sul Piemonte con tre interessanti realtà dell’Astigiano e una novità che arriva dalla Calabria. Ma assaggi clamorosi ci arrivano da Cirò Marina, l’areale del Garda e l’Oltrepò Pavese.

LA BADIA - Calosso (At)

La cantina La Badia è una tipica cascina piemontese a corte che si occupa della produzione di vini fin da inizio Novecento. I fratelli Giuseppe e Marco Bussi avvicinatisi al mondo della vinificazione a metà degli anni '80 attraverso le uve moscato, oggi propongono una gamma solida che ha ottenuto numerosi riconoscimenti.
Tra i loro vini, colpisce il Piemonte Cortese Marengo Spumante Brut “Corista” 2025: dal colore paglierino chiaro e un naso pulito che richiama la buccia di limone e fini nuances di erbe aromatiche, in bocca risulta fresco, con un finale sapido, secco e una bolla elegante. Notevole la Barbera d’Asti “Tentazione” 2023, che si presenta con un colore fitto e impenetrabile. Il naso gioca su leggeri sentori di sottobosco, erbe bagnate e malva, mentre il sorso è pieno, avvolgente, sostenuto da un'acidità fine che resta a lungo al palato. Molto centrata anche la Barbera d’Asti Superiore “Clotilde” 2021, dal colore fitto e una bella trama gustativa. Una vera chicca è infine il Calosso Gamba di Pernice 2020, dal colore porpora e naso fine, floreale e concentrato, impreziosito da pepe nero e liquirizia; in bocca è ampio, tannico, avvolgente e di grande eleganza.

CASCINA GARERA - Castagnole delle Lanze (At)

Il profilo di una prigione spagnola del Seicento e il silenzio di un ex monastero dell’Ottocento disegnano i contorni di Cascina Garera che negli Anni Novanta apre la propria cantina. I 15 ettari vitati poggiano su terre calcaree e argillose, lavorati con un approccio rigenerativo che rispetta l'equilibrio della pianta.
Molto interessante l'assaggio del Piemonte Bianco 2025 (cortese), dal colore paglierino con riflessi dorati; i profumi di agrumi e pesca aprono a un sorso fresco, dalla bella sapidità ed estrema eleganza. Convincente e snello il Monferrato Nebbiolo 2024, un calice dal colore rubino trasparente, decisamente equilibrato, che si chiude con un gradevole retrogusto balsamico. Convincente anche la Barbera d’Asti 2024, dal color porpora vivo, con un naso di tamarindo e mandorla. In bocca il sorso ha una spada acida che nel tempo troverà una maggior composizione.

CASCINA GIOVINALE - Nizza Monferrato (At)

Fondata negli Anni Ottanta da Bruno Ciocca, Cascina Giovinale sorge sulla sommità della collina di San Nicolao a Nizza Monferrato. Ciocca ha investito con forza nel recupero dei vigneti storici, contribuendo in prima persona come Vicepresidente dell'Associazione Produttori al riconoscimento della DOCG Nizza.
La degustazione si apre con la freschezza del Vino Rosato “RadiosA”, dal colore rosa tenue e un naso ampio, profumato di uva spina e cipria, dotato di una bella e piacevole tannicità al palato. La Barbera d’Asti “RossA” 2022 ha un colore rubino tendente al granato e un naso generoso, fine e ammandorlato; in bocca si muove con grande equilibrio e un'acidità prolungata. Il vertice viene raggiunto con il Nizza “AnssèmA" 2019: colore concentrato, al naso è profondo e "polveroso", con ricordi netti di mora e succo di pomodoro. Al palato è pieno, intenso, solenne, con un tannino graffiante e un'acidità strutturale che lo sostiene oggi e lo sosterrà ancora a lungo.

TENUTA CONTESSA - Lattarico (Cs)

Antica casa padronale oggi affermatasi come resort adagiato nelle campagne, Tenuta Contessa affianca un’attività agricola che mira all'espressione più autentica del terroir calabrese. Il lavoro della tenuta si concentra in particolare sulla valorizzazione di vitigni autoctoni come magliocco e greco nero.

Tra i bianchi brilla il Calabria Bianco “Albe Lunari” 2024 (mantonico e pecorello) che sfoggia un colore oro antico e un naso di uva passa con una leggera marsalatura; in bocca è secco, diretto, fruttato e sostenuto da una buona acidità. Molto piacevole il Calabria Rosato “Orizzonti” 2025 (arvino e greco nero), dal colore rubino brillante e trasparente, con un naso caldo di uva passa, che al palato si fa rotondo, pieno e con un tannino carezzevole.
Sul fronte dei rossi, il Calabria Rosso “Terre d’Amore” 2024 (magliocco in purezza) si presenta rubino con un naso nettamente fruttato e un tannino in bocca che promette un'ottima evoluzione nel tempo. Di grande spessore il Calabria Rosso “Pendii” 2024 (magliocco e greco nero), dal naso fortemente aromatico e balsamico che evoca menta e ortica, anticipando un sorso pieno e decisamente tannico.

Tra gli altri assaggi

SAOTTINI - Lonato del Garda (Bs)
Il Riviera del Garda Classico Groppello “Ander” 2023 si mostra rubino intenso, dal naso concentrato, terroso e fruttato con un seducente fondo di cacao; in bocca risulta piacevole, diretto, equilibrato e con una tipica nota amaricante. Un buon calice per prepararci alla Fiera del Vino di Polpenazze del Garda del prossimo lungo week end (alle 17 di sabato la masterclass di Paolo Massobrio)

CAPOANO - Cirò Marina (Kr)
Il Cirò Rosso Classico Superiore Riserva “Don Raffaele” 2020 si presenta porpora con riflessi aranciati; ha un naso antico e solenne, declinato su piccoli frutti pregnanti e biscotto speziato. Il sorso è pieno e dotato di un tannino decisamente composto. Un grande rosso senza smentite!
BRUNO VERDI - Canneto Pavese (Pv)
Metodo Classico dosage zero “Mé” 2020. Colore oro; naso speziato e di foglie bagnate con leggere crosta di pane che champagneggia. Ha anche una nota eterea vegetale intrigante. In bocca ha corpo e una spada diretta di acidità che percorre il sorso con persistenza: il finale è sapido, ma combatte con la robustezza dell’acidità. E si conferma fra le grandi cantine dell’Oltrepò.

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