Testo Wine Tour
A venti minuti dal centro storico di Verona, La Collina dei Ciliegi Wine Resort & Restaurant accoglie gli ospiti in un contesto che interpreta l’anima più autentica dell’area collinare veronese tra Valpolicella e Valpantena. La struttura nasce dal recupero accurato di un antico borgo di origine cimbra, restaurato secondo le tecniche tradizionali dei rifugi lessini, con l’impiego di pietra, calce viva, legno e fibre naturali. Qui ruralità e comfort contemporaneo convivono in equilibrio, offrendo un’esperienza che unisce benessere e sostenibilità. Le proposte spaziano dalle degustazioni guidate alle esplorazioni del territorio, tra itinerari in e-bike e passeggiate a cavallo. Il ristorante, corona radiosa de ilGolosario Ristoranti, guidato dagli chef Giuseppe Lamanna e Lina Maffia, si sviluppa tra sale storiche, veranda luminosa e terrazza panoramica affacciata sulla valle. La cucina valorizza la tradizione locale attraverso un dialogo diretto con produttori e allevatori del territorio, aprendosi al contempo a suggestioni mediterranee. L’orto della tenuta contribuisce stagionalmente con ortaggi freschi, rafforzando il legame con la terra. Il Ciliegino Bistrot, in aggiunta al Ristorante, propone un’atmosfera più informale, con piatti semplici e genuini pensati per accompagnare un calice di vino e un assaggio del territorio, sempre sotto la supervisione degli stessi chef.|Vini:|La tenuta si estende su oltre 70 ettari - tra vigneti, ciliegeti, boschi e prati - di cui 38 vitati, privilegiando metodi sostenibili e naturali per esprimere al massimo il terroir unico de La Collina dei Ciliegi. Oltre ai vini della Valpolicella, come l’Amarone (nostro Top Hundred 2013 l’Amarone della Valpolicella 'L’Amarone') un elemento chiave della filosofia aziendale è il progetto Supervalpantena (avviato nel 2017 in collaborazione con gli agronomi Lydia e Claude Bourguignon), che mira a valorizzare i suoli locali e a produrre vini che riflettano fedelmente le caratteristiche geologiche, climatiche e aromatiche delle diverse parcelle. La produzione si distingue per vendemmie parcellari, l’impiego di lieviti indigeni e fermentazioni condotte in cemento e acciaio; l’affinamento avviene invece in legno, ceramica e anfora. Un approccio minimalista in cantina guida ogni fase, con l’obiettivo di preservare l’autenticità e la natura del vino.|Servizi: camere: 6 - sala congressi (250 posti) - animali di piccola taglia ammessi - maneggio
Simboli
top hundred,wine tour,pernottowine,ristorowine