Il carciofo: un amico del fegato da gustare a tavola

E' un ortaggio dotato di tante proprietà farmacologiche: scopriamo quali sono e come utilizzarlo

05.04.2024

Dall'Italia alla Francia, dalla Spagna al Sud America, il carciofo si declina in una miriade di varietà, circa 90, che offrono una tavolozza di colori e forme che stupisce e conquista il palato. E’ un ortaggio appartenente alla famiglia delle Asteraceae, composto da un capolino, formato da brattee carnose e spinose, ma anche da un cuore tenero.
Le varietà più comuni in Italia sono il carciofo romanesco, il carciofo violetto di Toscana, il carciofo spinoso sardo e quello di Albenga.  

Il carciofo è un alimento ipocalorico, con circa 40 calorie per 100 grammi, l'acqua rappresenta infatti la componente principale , con circa 84 grammi su 100. Le proteine si attestano a 2,7 grammi, mentre i carboidrati a 2,5 grammi. La fibra alimentare è pari a 1,1 grammi e i lipidi a 0,2 grammi. È poi ricco inoltre di fibre, vitamine (C, K, B1, B2, B3) e minerali (potassio, sodio, fosforo, ferro).  
Quindi il carciofo vanta un contenuto di sostanze nutritive di grande valore, come ceneri, mucillagini e un'ampia gamma di antiossidanti. Tra questi ultimi, i flavonoidi come il betacarotene, la zeaxantina e la luteina assumono un ruolo di primaria importanza. A tal proposito, il Dipartimento per l'Agricoltura degli Stati Uniti ha classificato il carciofo al settimo posto tra gli alimenti con la più alta concentrazione di queste sostanze.
Ma non a tutti piacciono i carciofi, a causa della cinarina, il principio attivo aromatico che conferisce il tipico sapore amarognolo, nonché buona parte delle proprietà benefiche dell’ortaggio.   

I CARCIOFI: PROPRIETÁ E BENEFICI

Con il suo sapore inconfondibile e la sua ricca storia, il carciofo si conferma un alleato prezioso per la nostra salute, ma anche un ortaggio versatile in cucina oltreché un  rimedio naturale dalle molteplici proprietà benefiche.
Fu solo all'inizio del XX secolo che la scienza iniziò ad approfondire l'efficacia terapeutica del carciofo. Le sue proprietà benefiche per il fegato e le vie biliari portarono allo sviluppo della cinaroterapia, una terapia specifica basata su questa preziosa pianta.  

Il carciofo, ricco di cinarina, rappresenta un vero e proprio toccasana per la salute del nostro fegato. È proprio a questa sostanza che dobbiamo le preziose proprietà epatoprotettrici del carciofo. Innanzitutto esplica un’azione coleretica: la cinarina stimola la produzione di bile fino al 95%, favorendo la digestione dei grassi e l'eliminazione delle tossine. Inoltre stimola la funzionalità detossicante del fegato: aiuta a depurarsi, rendendolo un valido alleato in caso di avvelenamento chimico o durante l'astinenza da alcol.
Infine detiene proprietà epatoprotettive: combatte le infiammazioni e protegge il fegato da diverse patologie, come epatite, cirrosi e ittero. In sintesi, il carciofo si configura come un vero e proprio integratore naturale per il fegato, offrendo una serie di benefici che ne migliorano la funzionalità e la salute.
Oltre ai benefici già elencati, i carciofi vantano ulteriori proprietà benefiche: grazie all'azione specifica dell'inulina, i carciofi aiutano a ridurre il colesterolo LDL, il cosiddetto "colesterolo cattivo". Questo è particolarmente importante per chi soffre di ipercolesterolemia, una condizione che può aumentare il rischio di aterosclerosi, ictus e infarto.
Regolano la glicemia: l'inulina presente nei carciofi aiuta anche a tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue (glicemia). Questo rende il carciofo un alimento utile per chi soffre di diabete o di iperglicemia.
Proteggono il cuore: la combinazione di effetti ipocolesterolemizzanti e ipoglicemizzanti rende il carciofo un alleato prezioso per la salute del sistema cardiovascolare. Aiutando a ridurre i livelli di colesterolo LDL e di glicemia, il carciofo contribuisce a prevenire l'insorgenza di patologie cardiache.
Proprietà Antiossidanti: il carciofo è ricco di antiossidanti che aiutano a contrastare l'azione dei radicali liberi e a prevenire l'invecchiamento cellulare.  
Proprietà Antinfiammatorie: il carciofo ha proprietà antinfiammatorie e può essere utile per ridurre i dolori articolari.   

I CARCIOFI: COME SCEGLIERLI

1.     Per essere certi della freschezza osserva le punte:
Devono essere ben chiuse e compatte, senza segni di apertura o sfilacciamento.       
Il colore deve essere intenso e uniforme, evitando carciofi con macchie scure o giallastre.

2. Controlla le foglie:       
Le foglie del gambo devono essere fresche e turgide, non appassite o marroni.       
Evita carciofi con foglie molli o gialle, indice di scarsa freschezza.

3. Valuta la consistenza:      
Prendi il carciofo in mano e stringilo delicatamente: deve risultare duro e compatto al tatto, non morbido o cedevole.

4. Scegli prodotti biologici
I carciofi sono tra gli ortaggi che subiscono maggiori trattamenti con pesticidi.
Optare quindi per prodotti biologici riduce l'esposizione a sostanze tossiche.

5. Lavali accuratamente:
Indipendentemente dalla provenienza, è fondamentale lavare i carciofi con cura.      
Immergili in acqua fredda corrente per alcuni minuti, strofinando delicatamente le foglie.     Puoi utilizzare un apposito spazzolino per verdure per rimuovere eventuali residui di terra o sporcizia. 

I CARCIOFI: COME CONSERVARLI

Non conservare i carciofi inumiditi o bagnati, in quanto favorirebbe la formazione di muffa. Controllare i carciofi regolarmente e rimuovere quelli che iniziano a deteriorarsi. Se vuoi conservare i carciofi per un periodo più lungo, puoi congelarli. Prima di congelarli, puliscili, tagliali a fette o a spicchi e sbollentali per un paio di minuti. Asciugali bene e poi mettili in un sacchetto per freezer. I carciofi congelati si conservano per circa 3 mesi.  

I CARCIOFI: COME CONSUMARLI, CRUDi O COTTi?

Crudo è il massimo…. anche cotto, ma con un trucco! Per gustare il carciofo al meglio, provalo crudo: taglialo a fettine sottili e immergilo in un pinzimonio saporito, oppure usalo per creare fresche insalate. Non sprecare nulla: sia le foglie che il gambo, una volta eliminata la parte esterna più dura, sono perfetti per arricchire i tuoi piatti con un tocco croccante e leggero. Un filo d'olio extravergine d'oliva, un pizzico di sale, un po' di succo di limone e una spolverata di aglio tritato: ecco un condimento semplice che esalta il gusto naturale del carciofo.
Se preferisci il carciofo cotto, puoi prima lessarlo e poi passarlo in forno o sulla piastra per un tocco croccante. Attenzione però: in questo modo alcuni nutrienti si disperdono nell'acqua di cottura. Per non perderli, conserva l'acqua e usala per preparare brodi vegetali gustosi e nutrienti.

Per conservare il loro colore verde brillante, è consigliabile immergerli in acqua acidulata con limone dopo averli puliti. Le varietà con spine sono più adatte per essere cucinate, mentre quelle senza spine possono essere consumate anche crude.  

TISANA AL CARCIOFO

La preparazione di una tisana al carciofo è piuttosto semplice: è sufficiente lasciare in infusione le foglie essiccate di carciofo in acqua bollente per circa cinque minuti. Il dosaggio è di 10-15 grammi di foglie di carciofo per ogni litro di acqua e la tisana può essere assunta da tre a sei volte al giorno.      
Per un gusto più aromatico, puoi aggiungere alla tua tisana al carciofo un pizzico di cannella, zenzero o limone.       
Se preferisci un sapore più dolce, puoi dolcificare la tisana con miele.       

La tisana al carciofo può essere conservata in frigorifero per un massimo di 24 ore.  
Per ottenere i massimi benefici depurativi e drenanti del carciofo, è consigliabile evitare lo zucchero, che ne compromette l'azione. Il carciofo può essere impiegato in tisane elaborate, combinandolo ad altri vegetali come cardo mariano, salvia e tarassaco. Queste tisane risultano particolarmente efficaci per depurare e detossicare l'organismo, favorendo la regolarità intestinale e combattendo l'ipercolesterolemia.    

RICETTA DETOX: ORZOTTO AI CARCIOFI

Incominciamo con la preparazione dei carciofi.
Eliminiamo le foglie esterne più dure e la parte legnosa del gambo. Tagliamoli a metà e poi in spicchi sottili. Poniamoli in una padella con un filo d'olio e lo scalogno tritato. Lasciamoli insaporire per qualche minuto, poi uniamo un mestolo di brodo.
Ora proseguiamo con l’orzo. Sciacquiamo l'orzo sotto acqua corrente e versiamolo nella padella. Iniziamo a bagnarlo con il brodo, un mestolo alla volta. Aspettiamo che il brodo sia completamente assorbito prima di aggiungerne altro. Proseguiamo la cottura per circa 40 minuti, fino a quando l'orzo sarà al dente. A fine cottura, per rendere il vostro orzotto ai carciofi ancora più cremoso e irresistibile, aggiungete un cucchiaio di Grana Padano. Un tocco goloso che regalerà al piatto una consistenza vellutata con un apporto calorico minimo.

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