Anche questo mese abbiamo provato una serie di ristoranti che appariranno sulla prossima edizione della nostra guida. Ma sono solo le prove degli autori della guida, mentre gli ispettori sono al lavoro in ogni parte d’Italia, con recensioni che durante il mese sono anche apparse, per intero, su IlGolosario.it.
Nel frattempo, l’app IlGolosario Totale sta avendo aggiornamenti importanti con new entry davvero entusiasmanti che stanno disegnando la nuova offerta della ristorazione italiana, dove si incrementa il valore e la soddisfazione delle cosiddette “Trattorie di lusso”.
NICONOCE - MILANO
Oggi Niconoce è un convincente bistrot di Milano, ovvero uno di quei locali, considerando tutte le tipologie (trattorie e ristoranti), dove si sta meglio in città. Il motivo per cui per noi questo indirizzo è vera eccellenza? Perché i titolari, Nico Nocera e Daniela Bonomo, forti delle esperienze importanti fatte, hanno dato al capoluogo lombardo l’“enoteca con cucina” (la definizione italiana che amano usare loro), per noi, il vero bistrot, nella declinazione autentica dei francesi, che nel capoluogo lombardo non c’era. È l’indirizzo che vorresti avere sotto casa per esserne frequentatore abituale: ambiente informale, ma accogliente, qualità straordinaria delle materie prime (ogni prodotto proviene dal campione dei campioni di quella tipologia - siano formaggi, salumi, pasta, carni, pane, grissini - del Golosario).
La cantina, ampia e ricca di etichette non scontate, è un invito a stappare, con offerta al bicchiere di piena soddisfazione. E ultimo, ma non ultimo, i piatti che raccontano la tradizione in versione personale e contemporanea.
Sognerete con “il mio ricordo d’infanzia” (mozzarella in carrozza), poi con i fagottini di pasta fresca ripieni di speck e radicchio con fonduta leggera al Grana Padano. e con la tartara di Fassona con verdure secondo il mercato. Quindi con quel
babà salato (che è invenzione geniale di Nocera che vale il viaggio) che potrete avere con mortadella mozzarella (o provola di Agerola affumicata) pomodorini secchi e basilico o con salsiccia al peperoncino con friarielli e ricotta di bufala, che è creazione di commovente bontà, senza considerare che per generosità di dimensione e ricchezza della farcitura, di suo, può essere la soluzione per l’intero pranzo. E infine con il loro gelato artigianale al pistacchio.
Plus non da poco, il parcheggio proprio di fronte, e altri due parcheggi vicini, e il conto, di rara moderazione.
Il nostro giudizio? Per un pranzo o una cena, o per un aperitivo con gli amici con una buona bottiglia, andate da Niconoce, ve ne innamorerete!
(Marco Gatti, provato il 23 aprile 2025)
via Col di Lana, 5/a - tel. 0236744151
ENOTECA REGIONALE LOMBARDIA - BRONI (PV)
È stata una bella sorpresa trovare questa realtà che sembra vivere un nuovo inizio e che la vede proporsi come punto di riferimento del mondo vitivinicolo lombardo, con selezione e valorizzazione dei migliori vini del territorio. Nella sala principale, tradizione in tavola, con chef Ergal Dogani e sommelier Matteo Sedda che vi prenderanno per la gola, oltre che con un ventaglio formidabile di bottiglie, con salumi e formaggi delle colline oltrepadane, ma anche con piatti come il buonissimo risotto Carnaroli con erbe biologiche del loro orto e caprino del Boscasso, l’agnello arrosto e il suo fondo al lime sformatino di patate e carciofi, la cheesecake al pistacchio.
All’interno dello stesso complesso che ospita l’Enoteca regionale, ha preso il via anche una nuova, importante, realtà,
La cascina delle esperienze, con
Paolo Cereda, Edoardo Stoppa e Juliana Moreira che hanno avviato un progetto ambizioso che si inserisce in un percorso più ampio di rigenerazione territoriale, capace di coniugare tradizione e innovazione, dando vita ad un luogo dove agricoltura, formazione e accoglienza vogliono convivere, offrendo esperienze concrete a famiglie, scuole e imprese, ma soprattutto opportunità reali di inserimento per persone fragili. Da conoscere!
(Marco Gatti, provato il 25 marzo 2025)
via Cassino Po, 2 - tel. 0385060022
MONTE GRAPPA - LACCHIARELLA (MI)
Come siamo stati bene in questa osteria, autentica, golosa e dall’ambiente familiare, dove ogni volta fermarsi ha il gusto della festa!
Vi aspetta a Lacchiarella, vicino a Villa Borromeo, con due salette dall’aspetto piacevolmente rustico, e un grazioso dehors, ideale in questa stagione per chi ama mangiare all’aperto. A occuparsi di voi, in questa osteria vera che è indirizzo della nostra filosofia, i titolari, Morena e Francesco, che sono l’entusiasmo e la simpatia fatti persone, e hanno l’accoglienza nel sangue.
Con una selezione di vini frutto delle loro degustazioni appassionate, che valorizza etichette non scontate, anche di vignaioli poco noti, in tavola le specialità della tradizione italiana. Via con tris di salumi d’oca o insalata russa, poi risotto alla milanese (anche con l’ossobuco) o
trofie al pesto. Tra i secondi, mondeghili o costoletta di vitello (alta, con l’osso, cotta nel burro chiarificato). Una fetta di golosa torta di mele fatta in casa, prima di un conto che vi lascerà il sorriso.
(Marco Gatti, provato il 10 aprile 2025)
via Monte Grappa, 2 - tel. 029008015
MADRE TERRA - CESANO MADERNO (MB)
Una delle migliori soste di questi mesi l’abbiamo fatta qui, in questo ristorante della nostra predilezione, che vi aspetta in posizione strategica, a soli dieci minuti da Monza e dal nord di Milano. Ci si accomoda nella sala elegante, con i tavoli ben distanziati e apparecchiati in modo curato.
A far grande il locale, i titolari, i fratelli Maria e Gerardo Milo, veri professionisti dell’accoglienza che troverete in sala, e il figlio di lei, Piero D’Andrea, che, dopo gavetta ed esperienze professionali, oggi è chef di assoluto valore.
Le materie prime sono di livello altissimo, e il menu è impostato nel rispetto della stagionalità, con le ricette tradizionali che sono rivisitate in chiave moderna. Sarete felici con cruditè di pesce carpacci e crostacei, o vitello tonnato cotto a bassa temperatura maionese dello chef tonno in olio cottura e capperi soffiati. Di primo
spaghetti con i ricci di mare o cappelletti ripieni di ricciola finocchietto tartare di gambero rosso e lime. Tra i secondi, gola con milanese di spada patata parisienne maionese di patata o pescato del giorno con orto di stagione. Dopo il dessert, che sceglierete tra le proposte di ogni giorno, uscirete con tanta voglia di tornare.
(Marco Gatti, provato il 2 aprile 2025)
corso della Libertà, 8 - tel. 03621826009
NICOLIN - LECCO
Era scritto che Giovanni Cattaneo, patron e chef del Nicolin, avrebbe avuto successo, lui che già da bambino si appassionava a gusto e accoglienza guardando i suoi genitori nel locale di famiglia, e che poi, prima di tornare qui, ha avuto come maestri George Cogny, Sergio Mei e Valeria Piccini. “Maestro” oggi è lui, che ai fornelli è interprete di raro talento di alta cucina italiana contemporanea.
All’interno, nelle sale eleganti, o in questa stagione nel piacevole dehors, ai tavoli dalle mise en place impeccabili, con vini (e distillati) di meditata e competente selezione, sarete felici con tre assaggi di pesce crudo, o uovo, asparagi e taleggio. Di primo formidabili bottoni ripieni di carciofi di Albenga, salsa cacio e pepe con gamberi rossi o risotto al basilico calamaretti spillo e olio al peperoncino. Imperdibili sia il
bianco di rombo, zucchine, salsa al burro bianco e caviale sia il capretto al forno con patate. Gelato fresco alla vaniglia o cupola di tiramisù a chiudere una sosta che sarà memorabile. È Corona de
ilGolosarioRistoranti!
(Marco Gatti, provato il 5 aprile 2025)
via Amilcare Ponchielli, 54 - tel. 0341422122
vi:te vino e territorio in Coldana - LODI
Ristorante gourmet e bistrot, due anime che ora viaggiano in parallelo in questa fascinosa cascina lombarda dove ci siamo recati in un sabato pomeriggio. Detto che alla carta il menu del ristorante è accattivante, il bistrot Vi.Te. ci ha conquistato, per il calore degli ambienti, l’aria di festa, la bella informalità che sanno creare coloro che servono.
La scelta dei vini è spaziale, ma anche quella al bicchiere offre ottime soluzioni. A tavola la carta offre le tapas, fra cui l’ottimo mondeghilo e la pappa al pomodoro fatta a modo. Ghiotto il toast di gamberi. Ci sono poi le portate principali del bistrot, dove noi abbiamo scelto il riso al salto con ragù di ossobuco e poi le
polpette di carne, pomodoro e Tipico Lodigiano. Dalla loro Bottega c’è il salame di Zanaboni, la Giardiniera, le Tighe e anche la selezione di formaggi che annoverano anche quelli della cascina Presidio. Si chiude o con salame al cioccolato e creme caramel. Si sta bene, anche se qualche euro in meno farebbe piacere (acqua microfiltrata a 3 euro e coperto a 3 euro).
(Paolo Massobrio, provato il 4 aprile 2026)
(via privata del costino - tel. 0371431742)
Osteria Bell’e buona - Cocconato (At)
Siamo tornati nel cuore di quella che è l’offerta diffusa della Combriccola Marchetti, nome delle celebri gelaterie Alberto Marchetti. Ci siamo tornati un venerdì a pranzo, con la sorpresa di trovare il locale della trattoria pieno, segno che la formula funziona e sta facendo vivere il centro di Cocconato. Che vivrà anche durante Golosaria Monferrato, perché l’invito è quello di fare un salto (e pazienza se troverete chiuse alcune cantine e realtà che avreste visitato volentieri. Speriamo di trovare aperto il punto del Consorzio Riviera del Monferrato che nel pomeriggio di domenica 16 aprile era già chiuso alle 17,30 nonostante la gente in paese per la fiera di San Marco).
Detto questo, l’Osteria ha fatto un bel salto in avanti con Fabrizio in cucina e Serena ai tavoli, a consigliare e a servire con gentilezza speciale. Davvero ottimi gli agnolotti prodotti nel pastificio della Combriccola; speciali il vitello tonnato e il
pollo alla cacciatora, morbidissimo. Si chiude con creme brûlé e tiramisù della maison. Eccellente il rapporto qualità/prezzo.
(Paolo Massobrio – provato il 24 aprile 2026)
piazza Cavour, 9 - tel. 01411656565
LOCANDA COLLA - SAN BONIFACIO (Vr)
La recensione di un nostro collaboratore ci aveva messo sulla buona strada, per provare questa istituzione di San Bonifacio, dove il cuoco Mimmo Barbuto di origini calabresi, ci sa fare col pesce.
E noi abbiamo fatto un assaggio indicativo iniziando con un sughetto di moscardini con pane abbrustolito, davvero ghiotto, così come la capasanta con briciole di pane e pomodoro. Un loro piatto tipico sono poi i saccottini di farina di farro ripieni di gamberi, calamaretti su salsa di scampi. Ai secondi, il piacere di un classico: il
rombo al forno con olive taggiasche e patate al forno. Si chiude con il loro tiramisù oppure, in omaggio alla terra dei titolari, con il tartufo gelato di Pizzo Calabro. Gran bella sosta, in un locale elegante e accogliente.
(Paolo Massobrio, provato il 7 aprile 2026)
via Villanova, 76 - tel. 0456103138
Vescovo Moro - VERONA
In questo locale radioso della nostra predilezione ci si sente a casa, senza se e senza ma. C’è un’ampia sala luminosa, in questo locale non distante da San Zeno, dove la squadra ti coccola in maniera speciale. Ottima la carta dei vini, originale il menu che viaggia fra classici e piatti di notevole fattura. Come quel risotto con morbida crema di salmone affumicato, scampi e gamberi, seguito a un’insalata di cipolle a gamberi, che offre freschezza.
Diciamo che per quel risotto, che vale il viaggio, siamo disposti a tornare tutte le sere. Bravo
Michele Motta che lo ha cucinato, bravi
Stefano Valetti e Nicola Ramanzini (nella foto sotto).
(Paolo Massobrio, provato il 10 aprile 2026)
via Pontida, 3 - tel. 0458035084
Al TORCOL - SIRMIONE (Bs)
Due prove in questa trattoria di Sirmione che ha una carta dei vini davvero eccellente, con tante etichette per intenditori. In menu invece è abbastanza ristretto, quasi che il mangiare sia un di cui rispetto alla piacevolezza del vino.
Però alcuni piatti sono eseguiti a dovere, tranne i casoncelli (che sarebbero un’altra cosa rispetto al tortello con poco sprint che ci hanno servito a 18 euro). E se la tagliata di manzo con patate era corretta (27 euro però), l’acqua microfiltrata a 3,50 a me fa solo arrabbiare e fa cadere un po’ tutto. Perché possiamo capire che siamo in una località turistica, ma che si debba pagare una tassa in più su tutto anche no. Detto questo nella prova del 13 aprile abbiamo storto un po’ il naso. Meglio i nostri che sono tornati a pranzo il 26 aprile, ordinando altri piatti:
tartare di trita affumicata affinata al miele con coulis di frutta e crumble al mais; tagliolini fatti in casa in salsa di coregone del Garda con pomodorini e limone; trancio di salmerino alpino al forno con erbette di campo e maionese all’aneto.
(Paolo Massobrio e Marco Gatti il 13 aprile 2026; Gabriele Scivetti il 26 aprile 2026)
via Provinciale, 79 - tel. 0306852542