I 10 locali di ottobre

Dieci indirizzi da mettere in agenda: il meglio delle tavole provate e approvate a ottobre dalla coppia del Golosario

28.10.2026

Anche se siamo ormai a ridosso di Golosaria Milano – che si preannuncia straordinaria sotto ogni punto di vista –, non rinunciamo a raccontarvi le nostre dieci soste meritevoli del mese. Nel frattempo si sono accreditati davvero tanti cuochi e ristoratori, che lunedì 2 novembre saliranno sul palco dell’Agorà.

LA SPRELUNGA - SEVESO (MB)

La Sprelunga era ed è una delle migliori tavole di mare d’Italia. Il ristorante non è affacciato su un golfo o nei pressi di una spiaggia. È su un’altura di Seveso, in un angolo verde di Lombardia, ma pesci e crostacei che trovate qui, sono di qualità rara. Ci si accomoda nella grande sala, dove domina il bianco, o nel dehors, che nella bella stagione è approdo ideale. Ai tavoli con le tovaglie immacolate e le mise en piace curate, con il servizio che è realizzato in modo impeccabile. Con ampia scelta di vini, con etichette di grandi e piccoli produttori.
Mare in tavola con i piatti tutti profumi e colori di Stefano Radici che, cresciuto al fianco dei genitori per anni guide sicure dal locale, oggi è chef patron capace di esaltare, con la sua bravura, una formidabile materia prima.

Per voi catalana di frutta autunnale con astice gamberi e scampi o crudo di pesce secondo Stefano. Poi linguine con ruchetta e vongole veraci o gnocchetti con gamberi e crema di funghi porcini. Tra i secondi fritto di mare con verdure o alici in crosta di pane panko con salsa allo yogurt e pepe dolce. Tartare di fragole Oku Berry caramellate o Pavlova royal prima di uscire con tanta voglia di tornare! (Marco Gatti, provato il 27 settembre 2026)
loc. altopiano - via sprelunga, 55 - tel. 0362503150

MATE - TREVIGLIO (BG)

Se cercate un locale non troppo impegnativo, ma in cui si sta bene ed in cui semplicità è sinonimo di gusto, MaTe (che sta per Madre Terra) fa al caso vostro. Qui l’atmosfera è serena e in un ambiente da bistrot vi sentirete a casa respirando passione per il territorio bergamasco e per la sua cucina, con una formula di consumo responsabile, trasparente e sostenibile.

I piatti sono realizzati con materie prime di bravi produttori, molti presenti su ilGolosario e ci sono anche le pizze. Si sta bene con tartare di Limousine o lingua scottata in salsa verde. Poi di primi provate i casoncelli bergamaschi o il risotto mantecato al burro di alpeggio cannella e maialino. Stracotto di manzo con la polenta o il coniglio in casseruola al rosmarino di secondo, prima di concludere con una golosa crostata morbida alle mele. La cantina valorizza i produttori della bergamasca e c’è buona proposta a bicchiere. Bravo Fabio!
(Marco Gatti, provato il 4 ottobre 2026)
piazza Garibaldi, 6 - Tel. 3465264250

BELA TUSA - MILANO

A Milano, la grande, autentica, cucina milanese e lombarda, la trovate qui, al Bela Tusa, creatura di GianMarco Senna, imprenditore di successo che ha lo spirito dell’oste che piace a noi.

Siete nel cuore del quartiere Isola e la trattoria ha, all’interno, una bella sala a L curata e dall’atmosfera gioiosa; all’esterno un gradevole dehors. In tavola, eseguiti in modo impeccabile, con materie prime di qualità, i classici della tradizione meneghina e italiana. Sarete felici con insalata russa, mondeghili con salsa verde, risotto alla milanese, anche in versione piatto unico con l’ossobuco (buonissimo!), e ancora costoletta alla milanese, ganassino di manzo al Barolo con polenta e, a chiudere, zabaione come lo faceva la nonna. Ottimo il servizio. In cantina i vini sono di meditata selezione e si segnalano per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Nostra tavola del cuore! (Marco Gatti, provato il 5 ottobre 2026)
via pietro borsieri, 26 - tel. 0249535080

DANIELCANZIAN RISTORANTE - MILANO

Dimostra meno anni, e quindi se lo vedi per la prima volta, puoi pensare sia un giovane cuoco emergente. Ma quando lo vedi lavorare e guidare i suoi collaboratori capisci che Daniel Canzian, classe 1980, per anni al fianco di Marchesi, per esperienza, professionalità e talento è oggi uno dei maestri della cucina italiana.

Il suo ristorante, in zona Brera, da lui aperto nel 2013, ha una sala elegante dal design moderno, con cucina a vista, e un piacevole, piccolo, dehors. A dirigere la sala e a occuparsi della cantina c’è un grande professionista, Antonio Di Mora, sotto la cui direzione il servizio si svolge in modo attento e professionale. Da applausi i piatti, creazioni di cucina italiana contemporanea che danno voce in modo goloso a tutte le regioni d’Italia, con largo spazio alle specialità venete, riviste in chiave moderna, e con una specialità lombarda, la costoletta di vitello alla milanese, che vale il viaggio.
Tra le creazioni imperdibili, i grissini speziati al mantecato veneziano e il carpaccio di manzo con salsa Casanova. Tra i primi da provare il risotto al limone sugo d’arrosto e liquirizia e la pasta mista alle canoce, basilico e pepe rosa. Di secondo, scampi reali alla busara o maialino da latte croccante caramellato. Colosseo 2019 panna e fichi o sfera di cioccolato omaggio ad Arnaldo Pomodoro a chiudere una delle soste migliori di alta cucina che potrete far a Milano! (Marco Gatti, provato il 3 ottobre 2026)
via castelfidardo, 7 - tel. 0263793837

LA CORTE DEL VINO - CAFFÈ ITALIA - TURBIGO (MI)

Si torna e si ritorna, e ogni volta quando si esce il giudizio è che questa “Corte del vino - Caffè Italia” è un grande luogo di gusto!
Qui il nostro Golosario, inteso sia come guida cartacea sia come app, prende vita e lo vedi trasformato in locale. L’insegna dice caffè, e lo spazio all’ingresso è dedicato alla caffetteria. Ma appena oltre il banco bar, papà Marco e il figlio Pier Francesco (ai fornelli), alfieri della qualità e scopritori instancabili dei piccoli - grandi produttori, nella sala hanno organizzato sia la boutique del gusto (dove si può anche mangiare) sia la splendida enoteca (con selezione di vini e distillati meditata e competente, da applausi, con possibilità sia di stappare in loco sia di acquistare).

In tavola piatti che raccontano la tradizione italiana, con attenzione alla stagionalità, come vi diranno in queste settimane i piatti con i funghi o la cassoeula (che sarà una goduria gustare con champagne o spumanti italiani). Da provare battuta di Fassona con mozzarella, acciuga e peperone, il risotto allo zafferano, la cotoletta alla milanese e la selezione di formaggi, frutto di ricerca appassionata. Come abbiamo detto sopra, qui i seguaci di Bacco si divertono! (Marco Gatti, provato il 23 settembre 2026)
via allea comunale, 22 - tel. 3207976868

DA GIANNINO L’ANGOLO DI ABRUZZO - Milano

Non fatevi ingannare da insegne analoghe, a Milano pare ce ne siano ben quattro. Ma la storica sede con cucina abruzzese è questa, in via Rosolino Pilo, 20 che svetta col faccino contento sulla nostra guida.
Bisogna prenotare perché il locale si riempie velocemente ogni sera: i tavoli sono uno vicino all’altro e lo stile è proprio quello della trattoria tipica. In carta i piatti iconici abruzzesi, con una selezione di vini soddisfacente, fra Pecorino e Montepulciano (anche la mezza bottiglia di Masciarelli che non ci siamo lasciati scappare). Gradevole il pane caldo all’olio che portano in tavola, in attesa del tegamino con le pallotte cacio e ova (ottime)

e gli anelli alla pecorara. La pasta alla chitarra sarà alla mugnaia o alla carbonara. Via poi per la delicata porchetta di Campli, la pecora alla Callara e gli arrosticini di fegato. Ma la scelta è ampia e soddisfacente. Ai dolci c’è il Parrozzo, il dolce amato da D’Annunzio e il Soffione. Da ritornare!
(Paolo Massobrio, provato il 22 ottobre 2026)
via rosolino pilo, 20 - tel. 0229406526

ANTO E ROBY - ROBBIO (PV)

È una sosta radiosa questa trattoria della campagna risicola, ma nella nostra ultima visita abbiamo notato un quid in più di soddisfazione, per una cucina improntata al pesce. Per voi pane acciughe del Cantabrico e burro di Normandia, e una straordinaria panissa di mare che da sola vale in viaggio.

Ma c’erano anche le sarde ripiene; quindi le capesante avvolte nel guanciale di pata negra. Fra i primi ottimi gli gnocchi di patate rosse con porcini e fonduta e i tagliolini con l’Astice alla bolognese. Imperdibile sarà la trippa di baccalà gratinata e poi tanti piatti ghiotto creati secondo l’estro di Antonietta.
A Robi confidate qualsiasi desiderio di vino. E sarete esauditi (Paolo e Marco, provato il 16 ottobre 2026)
piazza libertà, 8 - tel. 393471165808

HOSTERIA Treville - Treville (Al)

Una corona radiosa in Monferrato è una bella responsabilità che il cuoco Massimo Coppo e il maître Sandro Pastorino (ottimo pittore) si sono assunti migliorandosi in continuazione.

L’ambiente è raccolto, con due sale e un menu che cambia spesso (guai a togliere il loro spaziale bunet che premiammo come miglior piatto due edizioni fa di Golosaria). Detto questo, eccoci alle prese con il torrone di foie gras carciofi di Treville e gelato di cipolle di Tropea. Ai primi il risotto ai porcini e salsiccia al Grignolino, oppure i ravioli di gallinella di mare; ai secondi il disossato di faraona ai profumi d’autunno e patate di Treville e il maialino croccante con porri e patate e mostarda d’uva. Oppure il filetto di branzino in crosta di erbe aromatiche su rape in guazzetto. Ai dolci il mitico bonet. Hanno anche 5 proposte vegetariane. Che gran bella soddisfazione! (Paolo Massobrio, provato il 14 ottobre 2026)
via roma, 26/a – tel. 0142231654

Mister Barbera – Altavilla Monferrato (Al)

Il bello di questa sosta, aperta ahinoi solo a pranzo, è che non se la tirano. Eppure sono bravissimi, emblema della desiderabile osteria di campagna. Ci siamo tornati un sabato a pranzo, con il locale pieno. Carta dei vini di ampia soddisfazione a pure il menu.

Per noi una super crema di sedano rapa con crostini e gli agnolotti al sugo di brasato: ottimo lo sformatino di zucca in pasta fillo e gorgonzola. Si chiude con torta alle cipolle (super) e bocconcini di vitello alla Barbera. Ai dolci, la mini pavlova all’amarena. In meglio.
(Paolo Massobrio 3 ottobre 2026)
via cavour, 4 - tel. 0142926179

TRE PROVE

Sempre nel Monferrato a Lu (Al), la scoperta di un locale, il Ristoro, che non ci ha lasciato ricordi particolari. Tuttavia è stata una cucina onesta, territoriale (agnolotti, bonet, uovo poché su porcini spadellati e fonduta) con un servizio attento. Hanno anche camere.
via marconi, 125 - tel. 0131741538

A Chioggia (Ve), invece, ospite del Rotary, ho mangiato il miglior pesce dell’anno, di una freschezza impressionante. Bravo il patron Massimo Pagan del ristorante Granso Stanco, anche per la bellezza del locale che dà sulla spiaggia di Sottomarina con un’ampia terrazza emozionale.
Lungomare Adriatico - tel. 041491192
E infine, la sosta classica sulla via del ritorno, a Manerbio (Bs), nel ristorante ambientato in un’autentica pescheria (La Pescheria da Piero). E qui ci siamo concessi i paccheri all’astice e un bicchiere di Lugana di Cobue. Anche questo in meglio. Paradiso.
via Leno, 2 - tel. 030 9383544
(prove di Paolo Massobrio nel mese di ottobre)

✕
X

Cookie Policy

This page uses third-party cookies to offer personalized content