Nell’ articolo pubblicato oggi su ilGusto.it, Paolo Massobrio racconta l'avventura di Piero Gori, imprenditore siderurgico che nel 2009 ha scelto di dare forma al proprio sogno tornando nella terra d’origine: Nimis, l’antico Castrum Nemas romano, nell’estremo lembo settentrionale del Friuli Venezia Giulia. Qui, su una collina vergine un tempo adibita a roccolo per l’uccellagione, Gori ha impiantato i primi terrazzamenti di pinot nero – aderendo fin dagli esordi alla Rete d’Impresa Pinot Nero FVG – e ha costruito una moderna cantina concepita su tre livelli per sfruttare la caduta gravitazionale senza interventi meccanici.
Oggi l’azienda conta 14 ettari vitati (per circa 40.000 bottiglie annue) a circa 400 metri di altitudine, condotti da Gori insieme all’enologo Jacopo De Faccio e alla responsabile dell'accoglienza Leslie Zorino. I vini degustati da Massobrio appartengono tutti alla Doc Friuli Colli Orientali, a eccezione del Metodo Classico e del vermut:
I Vini Bianchi e le Bollicine
• Doc Friuli Colli Orientali Ribolla Gialla “Blanc di Blanca” 2025: paglierino, si apre con profumi agrumati e floreali; all'assaggio è fresco, secco e disteso.
• Doc Friuli Colli Orientali Pinot Grigio “Pipinot” 2025: una sorpresa dal colore classico, con note fini di pera polputa e frutta caramellosa; in bocca è ricco, speziato e trainato da una vibrante mela verde.
• Doc Friuli Colli Orientali Friulano “BonBlanc”: paglierino brillante, conquista con un naso intenso di frutta esotica concentrata e un sorso ampio, avvolgente e sostenuto da un’eccellente acidità fissa.
• Doc Friuli Colli Orientali Malvasia “Celeste” 2025: presenta singolari note quasi ematiche, per una beva gradevole e distesa, con una spiccata vena acida.
• Doc Friuli Colli Orientali Sauvignon “Busse Ben” 2024: brillante e tipico, contraddistinto da note di salvia, corpo caldo e sorso pieno.
• Doc Friuli Colli Orientali Chardonnay Ronc dal Gjal “GiùGiù” 2025: macerato sulle bucce in rovere e affinato in tonneaux da 500 litri; regala un olfatto pieno e profondo e una bocca equilibrata dove primeggia la freschezza acida.
• Metodo Classico Pas Dosé “Magnificat” 2021: cuvée di pinot nero (80%) e chardonnay (20%) affinata 36 mesi sui lieviti; dorato e dal perlage fine, offre una trama setosa accompagnata da eleganti sentori fruttati.
I Vini Rossi
• Doc Friuli Colli Orientali Pinot Nero Ronc dal Gjal “Nemas 1°” 2022: rubino trasparente, rivela subito grafite, pepe nero e piccoli frutti su un sottofondo spiccatamente minerale e territoriale; asciutto, con tannino perfettamente integrato (affina 14 mesi in barrique e 3 in acciaio).
• Doc Friuli Colli Orientali Merlot “Toni Vasût” 2021: colore concentrato, profumi di prugna fresca che evolve in confettura; all'assaggio è fresco, morbido e dal tannino ben presente: un rosso di grande stoffa ed equilibrio.
• Doc Friuli Colli Orientali Schioppettino “Tita G” 2019: speziato e profondo, regala una beva succosa e fruttata, chiusa da una carezza tannica e da una viva spalla acida (affinato in tonneaux da 500 litri).
• Doc Friuli Colli Orientali Refosco dal Peduncolo Rosso “Re del bosco” 2019: inserito tra i Top Hundred di Golosaria, si presenta impenetrabile, con note intense di piccoli frutti scuri; in bocca è speziato, fresco e sostenuto dalla tipica, gradevole trama tannica.
La Dolcezza e la Chiusura
• Docg Ramandolo Ronc dal Gjal “Oro di Nemas” 2022: ottenuto da verduzzo friulano appassito 40 giorni sui graticci e affinato due anni in barrique. Ambrato e luminoso, esprime profumi finissimi di mandorla, miele e albicocca; al palato l'acidità e il tannino nobile bilanciano perfettamente la dolcezza, scongiurando ogni stucchevolezza.
• “Vermutât”: nato come naturale evoluzione da vino atto a diventare Ramandolo Docg dopo un anno di ricerca e l'infusione di 20 botaniche; sfoggia un naso solenne ed erboristico e una bocca di mirabile equilibrio, ideale in abbinamento ai formaggi erborinati.
Nimis (Ud)
via G.B. Gori, 14
tel. 0432 878475
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