Più che un semplice lago, il Garda è un universo paesaggistico e culturale che si estende tra Lombardia, Veneto e Trentino, modellando un territorio unico per caratteristiche geografiche e climatiche. Le sue acque, le più vaste d’Italia, agiscono come un grande regolatore termico, mitigando le temperature e creando un microclima quasi mediterraneo che favorisce la coltivazione della vite, dell’olivo e degli agrumi. Attorno al lago si sviluppano colline moreniche formatesi durante le glaciazioni quaternarie, rilievi dolci e fertili che costituiscono da secoli uno degli ambienti più vocati alla viticoltura del Nord Italia.
Accanto alla straordinaria ricchezza naturalistica, il Garda custodisce un patrimonio storico fatto di castelli scaligeri, borghi lacustri, ville nobiliari e testimonianze della dominazione veneziana e asburgica. Oggi questo territorio è una delle principali destinazioni turistiche europee, capace di attrarre visitatori per il paesaggio, gli sport all’aria aperta, la cultura e una proposta enogastronomica che trova nel vino uno dei suoi interpreti più autorevoli.
Tra Lugana, Bardolino, Custoza, Valtènesi e Garda, si snoda infatti una rete di aziende che hanno trasformato la produzione vitivinicola in una vera esperienza di scoperta del territorio. Ecco quindi le tappe della settimana da segnare subito in agenda.
Perla del Garda: l’incontro tra vino, cultura e arte
Il nostro viaggio parte dalla sponda meridionale, tra Lonato e Desenzano, dove Perla del Garda brilla sotto la guida di Giovanna ed Ettore Prandini.
Qui la parola d'ordine è rispetto per l'ambiente: i 48 ettari di vigneto vantano certificazioni green di peso (SQNPI, Equalitas, Viva, Make it Sustainable) e una spiccata conduzione biologica. Al centro di tutto c'è la
valorizzazione della turbiana, il vitigno re indiscusso del Lugana.
Da questa cura maniacale nascono gioielli come il
Lugana “Madre Perla”, storico successo Top Hundred, e il
Riviera del Garda Classico Valtènesi Chiaretto Vecchie Vigne Famiglia Zuliani, incoronato Top Hundred Storico 2023.
Notevole anche la linea di
Metodo Classico prodotta sotto le Doc Garda e Lugana.
L'
enoturismo qui è decisamente smart e va ben oltre il classico tasting: oltre ai picnic tra i vigneti, la cantina propone numerose esperienze dedicate alla scoperta dei vini aziendali. Originale anche il percorso che unisce arte e vino, con degustazioni abbinate all’ingresso e alla visita guidata della Fondazione Ugo Da Como, complesso monumentale di particolare interesse storico e culturale.
Domenica 21 giugno i vini di Perla del Garda saranno protagonisti dell’
Apepork, l’esclusivo aperitivo organizzato dalla Società Agricola Marchesini (Via Gavardina seconda traversa, 7 - Bedizzole - tel 338 8018570), in cui è possibile abbinare le etichette agli ottimi taglieri di salumi, accompagnati dalla musica di Radio Bruno.
Pratello: bollicine rock e relax totale nel resort bio
Spostandoci verso le colline di Padenghe sul Garda si incontra Pratello, una realtà storica nata a fine Ottocento e guidata oggi dalla quinta generazione della famiglia Bertola. A Pratello la viticoltura biologica si inserisce in un progetto di biodiversità più ampio che include allevamenti all'aperto e tutela del paesaggio.
Se le etichette si muovono con disinvoltura tra Valtènesi, Lugana e Garda Doc, il vero colpo di genio della produzione è il
Garda Spumante Metodo Classico Brut “Donna Caterina” (nostro Top Hundred 2022), un blend originalissimo che mette insieme chardonnay ed erbamat.
L'accoglienza ha il passo di un
relais di charme: diciannove camere elegantissime, una spa immersa nel verde e la cucina territoriale della tradizione firmata da Cristina Bertola nel ristorante interno. Una sosta rigenerante pensata per chi cerca il mix perfetto tra vino, relax e natura.
Cantina Zeni: un secolo e mezzo di storia e una galleria olfattiva hi-tech
Risalendo la sponda veronese si fa tappa a Bardolino, dove Cantina Zeni racconta oltre centocinquant'anni di passione familiare.
Fondata nel 1870, l'azienda è oggi nelle mani dei giovani Fausto, Elena e Federica, che guidano una produzione capace di abbracciare le denominazioni chiave del territorio, dal Bardolino Superiore fino al maestoso
Amarone della Valpolicella Classico “Nino Zeni”, passando per l'intrigante FeF Collection.
Ma il vero effetto "wow" per i visitatori è il celebre
Museo del Vino, un viaggio multimediale nella cultura contadina veronese.
L'esperienza interattiva continua nel
wine shop, grazie a modernissimi dispenser per assaggi tecnologici, e culmina nella Sala Bottaia con
"GO", la
prima Galleria Olfattiva d'Italia dedicata interamente ai profumi del vino. Un percorso sensoriale imperdibile, perfetto anche per i winelover più giovani e curiosi.
Corte Sermana: la carica dei giovani e la precisione del Lugana
Nel cuore più autentico della denominazione Lugana, Corte Sermana è il progetto fresco e ambizioso nato nel 2009 dall'intuizione dei fratelli Nicolò e Filippo Bottacini. Con coraggio, i due hanno convertito i vecchi terreni di famiglia alla coltivazione esclusiva della turbiana, che nei suoli argillosi di origine lacustre trova le condizioni ideali per esprimersi.
La gamma è guidata dal
Lugana “Cromalgo”, premiato come Top Hundred 2024 con il campione della vendemmia 2023, affiancato dal
Lugana “Duerive”, dalla complessa
Riserva “Sermana” e dalle bollicine
Lugana Metodo Classico Dosaggio Zero “Pintade” e il
Lugana Spumante Brut “Palafitte”.
L'ospitalità è agile e ben strutturata, con tre diversi percorsi che accompagnano l'ospite dai primi passi della degustazione fino alla formula premium, dove i calici vengono abbinati a una selezione accurata di specialità gastronomiche locali.
Monte del Frà: wine yoga ed esperienze da premio nell'entroterra
Il nostro viaggio nei territori che circondano il Garda si chiude tra le colline moreniche di Sommacampagna, dove sorge Monte del Frà. Sebbene le radici della tenuta affondino nel Quattrocento, all'epoca dei frati di Santa Maria della Scala, oggi la famiglia Bonomo gestisce con spirito contemporaneo oltre 200 ettari tra Garda e Valpolicella.
La filosofia aziendale mette al centro la sostenibilità e l'esaltazione pura del terroir, come dimostrano il
Custoza Superiore “Cà del Magro” (storico Top Hundred 2013 con l’annata 2011) e l’
Amarone della Valpolicella Classico Riserva “Scarnocchio” 2016, che premiammo Top Hundred Storico nel 2023.
Sul fronte dell'accoglienza l'azienda è una vera e propria fucina di idee, tanto da essersi aggiudicata il prestigioso
premio internazionale Best of Wine Tourism 2023. Qui l'enoturismo esce totalmente dagli schemi: si può scegliere tra wine tasting alla cieca, picnic tra i filari, tour in e-bike, passeggiate a cavallo e persino rilassanti sessioni di wine yoga all'aria aperta. Il modo migliore per vivere il territorio con un approccio fresco, dinamico e rigenerante.