È stato nominato dal periodico “Torino Sette” della Stampa, fra i cinque migliori fritti misti piemontesi. E, dopo la nostra visita di sabato, confermiamo senza esitazione. Solo che per noi, a oggi, è stato il miglior fritto mai assaggiato. Per equilibrio, leggerezza, e anche contemporaneità.
Siamo a
Berzano San Pietro, un paesino non distante da Castelnuovo don Bosco e dall’Abbazia di Vezzolano, sulla via del Romanico astigiano, dove sulla piazza, all’ingresso del centro storico che porta alla chiesa e al belvedere, non passa inosservata questa trattoria dallo stile tipico, con il dehors, l’ingresso, il banco bar e poi una doppia sorpresa: sulla destra la saletta a L con la perlinatura alle pareti e una quarantina di coperti; sulla sinistra la sala delle feste, luminosa, moderna, elegante che contiene oltre 100 persone.
E quel sabato sera c’era il sold out, tenendo in conto che l’ordine del fritto misto (di 14 pezzi) è il più gettonato e non è facile portarlo in tavola perfetto. Ma qui è possibile. Nata agli inizi del Novecento come bottega e poi osteria, l’evoluzione a ristorante si è avuta negli ultimi vent’anni, quando la famiglia Conrado ha ceduto a questa coppia giovane, allora poco più che ventenni. In
cucina c’è
Alessandro Pegoraro (46 anni), davvero un cuoco volitivo e capace;
in sala la moglie,
Roberta Pozzati, sommelier professionista, maître, gentilissima a organizzare i tavoli e a suggerire i vini contemplati in una carta che merita davvero per scelta e originalità, con un generoso omaggio al territorio.
Ora, il menu è apparentemente semplice e il giro di antipasti è consigliabile (16 euro). Noi abbiamo scelto un’
insalata russa freschissima e buona (vedi foto sopra) e un altrettanto ghiotto
flan di melanzane e basilico concassè di cuore di bue, ma c’erano anche la battuta di fassona e il vitello tonnato.
Fra i primi buoni i
ravioli ripieni di gorgonzola, pere e pere, mantecati al burro (14 euro)
e poi quegli
agnolotti “stampo 24” al tovagliolo (13 euro) dal ripieno di carne delicato;
c’erano anche i tagliolini con guanciale, cipolla di Tropea e parmigiano.
Spazio ai secondi, col ricco
fritto misto alla piemontese (25 euro) dall’impanatura fragrante, leggera, davvero un colpo da maestro, con la cura di Alessandro di cucinare separatamente i vari pezzi, che non appaiono per nulla unti. Abbiamo contato 14 pezzi: bistecchina di vitello, cervella, animella, filone, salsiccia, asparagi, zucchine, melanzane; quindi per la parte dolce: mela renetta, amaretto, pavesino con Nutella, zabaione fritto, semolino al cioccolato, semolino classico. Tutto armonico, delicato, anche i pezzi che potevano sembrare più azzardati come il pavesino.
Ai secondi sarà molto buona anche la rolata di coniglio con patate o zucchine (14 euro), accanto a finanziera piemontese (22 euro) e guancia brasata all’Albugnano (17 euro).
Si chiude con i dolci fatti in casa (6 euro): il loro
gelato crema e fior di latte (foto sopra), il bonet e il
tiramisù coi savoiardi fatti in casa. È tutto fresco, fatto sul momento e la qualità è il segreto del successo di questa trattoria conosciuta e frequentata da tanti conoscenti che abbiamo incontrato quella sera (che non ce l’hanno mai segnalata, forse per il timore di non trovare posto). Bravi, bravi, bravi!!!
Conrado
Via Roma, 12
Berzano di San Pietro (AT)
Tel. 347 0055768