Testo Wine Tour
La storia inizia negli anni Trenta coi bisnonni Lorenzo e Argentina che avviano l’azienda agricola. Nel secondo dopoguerra Pierino, unico dei tre figli a restare in azienda, intuisce il potenziale delle uve e investe sul dolcetto. A Pierino succedono i figli Lorenzo e Giuseppe, che ampliano i terreni a Diano d’Alba. Solo verso la fine degli anni Sessanta arriva la svolta: dalla sola produzione d’uva si passa alla vinificazione e nel 1975 viene imbottigliata la prima bottiglia. Dal 2010, con l’ingresso di Luca Aimasso, la tradizione viene riletta con ricerca di qualità, uso di tecnologie e attenzione alla comunicazione digitale. L’attività si concentra sui vigneti attorno all’azienda, nel comune noto per i 76 sorì, aree particolarmente vocate alla viticoltura; coi terreni a dolcetto, nebbiolo e barbera il patrimonio è di 8 ettari di vigneto. Notevole è il Diano d’Alba Superiore 'Pietro' 2022, dal colore intenso e note di minerali e fruttate. Un vino di notevole forza, grandissimo per acidità e tannicità, tra i migliori assaggiati a Grandi Langhe 2026. Ottimi anche la Barbera d’Alba Superiore 'Alice' e il Nebbiolo d’Alba Superiore '131'. Le visite in cantina e le degustazioni sono prenotabili online: il percorso prevede tour dei vigneti, un inquadramento su territorio e tradizioni e l’assaggio dei vini con spiegazioni sui processi enologici (30 euro a persona). Imperdibile la visita alla Big Bench n. 65, inaugurata il 1° giugno 2019.|Servizi: - animali di piccola taglia ammessi