Festa del papà: dieci indirizzi per stupire (senza svenarsi)

Una selezione dei nostri migliori ristoranti dove anche un figlio studente (e spiantato) può permettersi di offrire la cena

17.03.2026

Diciamocelo: il papà si accontenterebbe anche di un panino mangiato in santa pace davanti alla TV, ma il 19 marzo merita un upgrade. Se l'obiettivo è festeggiarlo con un pranzo memorabile senza dover dare fondo ai risparmi, abbiamo selezionato dieci indirizzi “coronati” che sono una garanzia di "pancia piena e portafoglio (quasi) intatto".

Li abbiamo ordinati per voi, scendendo lungo lo stivale da Nord a Sud, così potete scegliere la tappa più vicina alla vostra bussola.

Osteria Storica Morelli (Pergine Valsugana, TN)
Iniziamo quasi al confine, dove Fabio e Nicola hanno preso in mano le redini di questa osteria storica, con una cura maniacale per i piccoli fornitori locali. È il posto perfetto per un papà che ama i sapori di montagna.
Da provare: I canederli della tradizione in brodo (un evergreen del conforto) e il tagliolino alle sarde del lago di Garda con uva fragola.

Rifugio Brusa (Alto Sermenza, VC)
Se vostro padre è un tipo atletico (o almeno finge di esserlo), portatelo qui dopo una breve camminata nei boschi della Valsesia. Ai fornelli c'è un allievo di Heinz Beck, quindi la qualità è alle stelle ma il conto resta umano.
Da provare: la trota affumicata “brusa” con panna acida e l’uovo in cocotte con toma d’alpeggio.

Amici (Varese)
Qui la famiglia Marcone gestisce l'accoglienza con una filosofia antica e biologica. È il classico posto dove il papà si sente subito a casa, grazie a porzioni generose e sorrisi veri.
Da provare: I croxetti di Varese al battuto di pinoli e il filetto di maiale al Castelmagno.

Pizzeria Montegrigna (Legnano, MI)
Per i papà che considerano la pizza l'unica vera religione. Bruno De Rosa usa l'impasto tipico di Tramonti (col finocchietto) e materie prime da urlo. Non dimenticate di ordinare il dolce, la pastry chef Stefania è una fuoriclasse.
Da provare: la pizza “Agli antichi sapori” (con alici del Cantabrico) e la Moena con il Puzzone di Moena.

La Ratera (Milano)
Un porto sicuro vicino a San Siro. Se il papà è un appassionato di birre artigianali e cucina schietta ma ragionata, portatelo da Marco e Salvatore. L'atmosfera è gioiosa e i tavoli in legno fanno subito festa. Si beve anche Baratuciat!
Da provare: il risotto Vialone nano ai pistilli di zafferano e fiori di zucca e l’oca con la verza.

La Pesa Trattoria dal 1902 (Milano)
Un baluardo della tradizione milanese dove il tempo sembra essersi fermato (in senso buono). Se il festeggiato sogna la "vecchia Milano", questo è il suo posto.
Da provare: i mitici mondeghili con salsa senape e miele e il risotto alla milanese con l'ossobuco.
Da Gemma (Roddino, CN)
Gemma è una leggenda vivente. Portare il papà qui significa fargli vivere l'autenticità pura delle Langhe (ma chiamate subito per prenotare, perché non è facile avere un tavolo). Niente orpelli, solo la maestria di un'ostessa che ha conquistato la stampa internazionale con la forza del mattarello.
Da provare: gli agnolotti del plin e un vitello tonnato che non dimenticherete facilmente.
Osteria Baccicin du Caru (Mele, GE)
Miglior trattoria 2025 per la nostra guida (corona rossa unica) e non è un caso. Gianni e Rosella offrono una cucina ligure che "rasenta la commozione". Un tempio della tradizione dove ogni ingrediente ha una storia.
Da provare: gli gnocchi di patate Quarantine col pesto al mortaio e il coniglio alla ligure.

La Taverna del Duca (Locorotondo, BA)
Nel cuore della Puglia, Antonella Scatigna è la custode delle cotture lente. In questa taverna il tempo rallenta per lasciare spazio al gusto. L'impegno sociale e la sincerità del vino fanno il resto.
Da provare: la pecora in pignatta con patate e le orecchiette al ragù con braciole.

Pietra del Sale (Avigliano, PZ)
Chiudiamo in Basilicata dai fratelli Samela. È un luogo incredibile dove il rapporto qualità/prezzo vi lascerà a bocca aperta. Producono anche salumi e formaggi spettacolari, quindi portatevi a casa un pezzo di capocollo come souvenir.
Da provare: il carpaccio di baccalà con peperoni cruschi e le orecchiette cacio, pepe, baccalà e mollica.

X

Cookie Policy

This page uses third-party cookies to offer personalized content