Diciamocelo: il papà si accontenterebbe anche di un panino mangiato in santa pace davanti alla TV, ma il 19 marzo merita un upgrade. Se l'obiettivo è festeggiarlo con un pranzo memorabile senza dover dare fondo ai risparmi, abbiamo selezionato dieci indirizzi “coronati” che sono una garanzia di "pancia piena e portafoglio (quasi) intatto".
Li abbiamo ordinati per voi, scendendo lungo lo stivale da Nord a Sud, così potete scegliere la tappa più vicina alla vostra bussola.
● Osteria Storica Morelli (Pergine Valsugana, TN)
Iniziamo quasi al confine, dove Fabio e Nicola hanno preso in mano le redini di questa osteria storica, con una cura maniacale per i piccoli fornitori locali. È il posto perfetto per un papà che ama i sapori di montagna.
Da provare: I canederli della tradizione in brodo (un evergreen del conforto) e il tagliolino alle sarde del lago di Garda con uva fragola.
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Rifugio Brusa (Alto Sermenza, VC)
Se vostro padre è un tipo atletico (o almeno finge di esserlo), portatelo qui dopo una breve camminata nei boschi della Valsesia. Ai fornelli c'è un allievo di Heinz Beck, quindi la qualità è alle stelle ma il conto resta umano.
Da provare: la trota affumicata “brusa” con panna acida e l’uovo in cocotte con toma d’alpeggio.
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Amici (Varese)
Qui la famiglia Marcone gestisce l'accoglienza con una filosofia antica e biologica. È il classico posto dove il papà si sente subito a casa, grazie a porzioni generose e sorrisi veri.
Da provare: I croxetti di Varese al battuto di pinoli e il filetto di maiale al Castelmagno.
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Pizzeria Montegrigna (Legnano, MI)
Per i papà che considerano la pizza l'unica vera religione. Bruno De Rosa usa l'impasto tipico di Tramonti (col finocchietto) e materie prime da urlo. Non dimenticate di ordinare il dolce, la pastry chef Stefania è una fuoriclasse.
Da provare: la pizza “Agli antichi sapori” (con alici del Cantabrico) e la Moena con il Puzzone di Moena.
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La Ratera (Milano)
Un porto sicuro vicino a San Siro. Se il papà è un appassionato di birre artigianali e cucina schietta ma ragionata, portatelo da Marco e Salvatore. L'atmosfera è gioiosa e i tavoli in legno fanno subito festa. Si beve anche Baratuciat!
Da provare: il risotto Vialone nano ai pistilli di zafferano e fiori di zucca e l’oca con la verza.
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La Pesa Trattoria dal 1902 (Milano)
Un baluardo della tradizione milanese dove il tempo sembra essersi fermato (in senso buono). Se il festeggiato sogna la "vecchia Milano", questo è il suo posto.
Da provare: i mitici mondeghili con salsa senape e miele e il risotto alla milanese con l'ossobuco.
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Da Gemma (Roddino, CN)
Gemma è una leggenda vivente. Portare il papà qui significa fargli vivere l'autenticità pura delle Langhe (ma chiamate subito per prenotare, perché non è facile avere un tavolo). Niente orpelli, solo la maestria di un'ostessa che ha conquistato la stampa internazionale con la forza del mattarello.
Da provare: gli agnolotti del plin e un vitello tonnato che non dimenticherete facilmente.
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Osteria Baccicin du Caru (Mele, GE)
Miglior trattoria 2025 per la nostra guida (corona rossa unica) e non è un caso. Gianni e Rosella offrono una cucina ligure che "rasenta la commozione". Un tempio della tradizione dove ogni ingrediente ha una storia.
Da provare: gli gnocchi di patate Quarantine col pesto al mortaio e il coniglio alla ligure.
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La Taverna del Duca (Locorotondo, BA)
Nel cuore della Puglia, Antonella Scatigna è la custode delle cotture lente. In questa taverna il tempo rallenta per lasciare spazio al gusto. L'impegno sociale e la sincerità del vino fanno il resto.
Da provare: la pecora in pignatta con patate e le orecchiette al ragù con braciole.
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Pietra del Sale (Avigliano, PZ)
Chiudiamo in Basilicata dai fratelli Samela. È un luogo incredibile dove il rapporto qualità/prezzo vi lascerà a bocca aperta. Producono anche salumi e formaggi spettacolari, quindi portatevi a casa un pezzo di capocollo come souvenir.
Da provare: il carpaccio di baccalà con peperoni cruschi e le orecchiette cacio, pepe, baccalà e mollica.