Alla manifestazione Regina Ribelle, organizzata dal Consorzio di Tutela della Vernaccia di San Gimignano per celebrare i 60 anni della Dop (e i 750 della denominazione), la Vernaccia di Fattoria Abbazia Monte Oliveto è salita con pieno merito sul gradino più alto del podio. Un successo che premia la visione di Giuseppe Zonin — che acquistò nel 1982 questa dimora storica fondata nel 1340 dai monaci Olivetani lungo la Via Francigena — e del figlio Lorenzo, enologo della tenuta.
Oggi l'azienda si estende su 20 ettari di vigneti, per una produzione di circa 40 mila bottiglie, affiancati da uliveti e boschi. Un contesto ricco di biodiversità in cui si inserisce anche la proposta enoturistica curata dalle sorelle Lucia e Cristina, tra tour, degustazioni e l'accoglienza nell'agriturismo affacciato sulle celebri torri.
La produzione legata al vitigno principe del territorio esprime una profonda aderenza all'annata e al terroir attraverso tre diverse interpretazioni. A partire dalla Vernaccia di San Gimignano 2025, dal colore paglierino, con profumi finissimi di albicocca e fiori bianchi sorretti da un'ottima acidità e da una vivida freschezza. Si prosegue con la Vernaccia di San Gimignano “Gentilesca” 2024, colore paglierino brillante, con un olfatto ammandorlato dalle sfumature tostate e un sorso fresco, rotondo ed elegante. A chiudere il tris territoriale è la versione spumantizzata, lo Spumante Metodo Classico Pas Dosé “Terra Salata” 2022, che si distingue per la bolla finissima, la trama minerale dai cenni quasi vulcanici e un'acidità ancora graffiante.
L'estro di Lorenzo Zonin travalica poi i confini di San Gimignano per approdare nella tenuta maremmana a conduzione biodinamica, Podere San Cristoforo. È qui che prende vita il progetto Amphora Maris, ispirato alle antiche tecniche di vinificazione mediterranee: il primo vino al mondo ad affinare sotto il mare all'interno di speciali anfore in terracotta da 750 ml ad alta densità, prodotte in sole 600 bottiglie per il millesimo 2021. Dopo 10 mesi in rovere francese, il vino viene sigillato e immerso a 30 metri di profondità per 12 mesi a temperatura costante. Il risultato è il Toscana Petit Verdot “Amphorae Maris” 2021, nato da uve petit verdot, che Massobrio descrive così: di “colore rubino fitto con riflessi violacei e un naso caldo e fruttato di confettura, arricchito da sensazioni terrose. In bocca è tannico e avvolgente, con una sapidità che arriva nel retrogusto, decisamente rotondo e vellutato. Un vino eccellente e non solo per la sua storia, un sorso che non esagero a definire stupefacente”.
San Gimignano (Si)
loc. Monte Oliveto, 15
tel. 0577907136
Bagno di Gavorrano (Gr)
via Forni, 14
tel. 3358212413
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