Da Carlo e Tina ad Ameno c'è gioia

Salto in avanti nel loro nuovo locale di questa coppia di chef

18.07.2026

Li avevamo lasciati a Maggiora, dove eravamo stati due volte, poi il trasferimento ad Ameno, paesino alle spalle del Lago d’Orta, dove i lavoro di ristrutturazione di un’antica casa del paese (ambiente simile al precedente, con cortile interno, ballatoio e camere) è durato più del previsto.

Ma il risultato è quella che definirei una “chicca”, assolutamente raccomandabile. Nel concepire il locale c’è infatti tutta la gioia di esprimersi che hanno Carlo (toscano) e Martina detta Tina (piemontese), anche lei cuoca formatasi all’Alma, anche se ora si occupa della sala. Appena entri, ti coglie l’eleganza del banco bar e sulla sinistra una sala lounge dove vorresti fermarti a leggere un libro di Gozzano o di Piero Chiara.

Poi la cucina a vista, dove intravedo Carlo alle prese con una sfoglia

e i tavoli apparecchiati nella corte su cui dà la porta che immette nella sala interna, anche questa elegante, come tutto il resto, frutto di una ristrutturazione realizzata con gusto, pazienza e felici intuizioni.

Loro sono una coppia umile ma determinata, e il menu che hanno concepito è tutt’altro che banale. La prima pagina ospita la loro dichiarazione di intenti: “La nostra cucina è SEMPLICE e CONTEMPORANEA. Siamo legati al TERRITORIO, alla Tradizione e alla Stagionalità." Via allora, sbirciando il menu, che annovera in apertura “I Classici dell’Osteria” che sembrano il suggerimento per un menu degustazione, anche se tutti i piatti sono alla carta.

Con la fragrante pagnotta fatta in casa, ti servono il Miscarpa, un formaggio fresco vaccino da spalmare, tipo robiola, condito con pepe nero ed erbe aromatiche essiccate da loro nel locale,

mentre sbirci una carta dei vini con ottime etichette, scelte direttamente da Tina, che mi ha proposto a bicchiere il Fiano di Vallone, cantina pugliese della mia predilezione (e buonissimo).

Via col superbo tonno di coniglio servito a millefoglie e coperto da uno strato di maionese all’acciuga, polvere di capperi e insalatina (16 euro). Grande ed eccellente per la sua freschezza.

Fra i primi la scelta può essere fra i nastrini al “plin” con sugo d’arrosto (17 euro) o i superbi ravioli con doppio ripieno, ricotta e basilico, datterini arrostiti e salsa al basilico (18 euro).

Perfettamente centrato il riso al salto alla pizzaiola con mozzarella acciughe, terra di olive taggiasche e salsa al parmigiano(18 euro).

Ai secondi merita il baccalà in salsa alla livornese e millefoglie di patate (25 euro),

ma curioso sarà anche il piatto vegano, ovvero la cotoletta di melanzana, mandorla e maionese alle erbe (22 euro).

Altri piatti che avrei preso: la terrina di bollito, la guanciola di maiale brasata all’erbaluce, il galletto al mattone con funghi shikate.

Si chiude con l’imperdibile Tiramisù di Carlo e Tina (8 euro)

e con una ghiotta pavlova con composta di fragole, rabarbaro e crema (8 euro).

Curiosa la cheesecake basca con sciroppo al dente di leone, polline e fiori eduli: sarà per la prossima volta. Che ci sarà, perché questa cucina è gioia. Provare per… credere.

Carlo e Tina Osteria

via 25 Aprile, 1

Ameno (NO)

tel 032287432

(provato il 6 luglio 2026)

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