Contrada Bricconi: paradiso in terra

Tre giovani amici, dopo 11 anni, rilanciano con la cucina di Michele Lazzarini

29.06.2022

“La Montagna che rivive” è questo il leit motiv scelto dai tre amici di Contrada Bricconi, agriturismo in Valzurio, in alta val Seriana, poco dopo l’abitato di Oltressenda Alta.

Ci siamo tornati, perché l’avventura che iniziò 11 anni fa Giacomo Perletti insieme con Matteo Trapletti e oggi con Giovanni Pizzamiglio, che era all’azienda Le Forbesette di Morterone (Lc), la conosco fin dal concepimento, avendola raccontata nel mio libro Del Bicchiere Mezzo Pieno, quando nella vita conta lo sguardo.

Giacomo PerlettiGiacomo è rimasto giovane senza il papà, che aveva la passione per il vino, avendo frequentato i corsi dell’Ais, ma soprattutto è figlio di questa montagna bergamasca che ha voluto far rivivere con una tenacia e una caparbietà che ha dell’incredibile. Quando salii 8 anni fa, c’era una stalla di fortuna con qualche capo di razza Grigio Alpina, ma c’era già il caseificio che aveva ripreso a produrre il mitico stracchino della munta calda. Una perla, raccontata immediatamente sul Golosario.
Il salto successivo è stato ampliare la stalla, ma soprattutto completare la ristrutturazione delle antiche costruzioni in pietra per farne un villaggio di bellezza struggente. Con sorpresa oggi c’è una strada sterrata che arriva fin su, quindi un doppio parcheggio (di fianco alla stalla per gli ospiti del ristorante e 200 metri sotto per i visitatori occasionali).
Da poche settimane il grande salto, che con le camere (forse già il prossimo anno) completerà questo sogno pazzesco, vissuto dentro l’idea della Colleganza, con le medesime premesse di un altro amico, Niccolò Quarteroni dell'agriturismo Ferdy, che si è subito precipitato a stringere la mano a questi amici che hanno sfidato l’impossibile.
Quando arrivi, le case in pietra si mescolano col legno, fuori e dentro. L’agriturismo è in una costruzione su due livelli: tre sale intime all’ingresso dove c’è il banco con l’esposizione dei prodotti, una sala unica con un terrazzino sulla valle al piano di sopra
dove c’è la cucina che vede ai fornelli un giovane come loro, ma dall’esperienza solida essendo stato fino a ieri il sous chef e head chef di Norbert Niederkofler al Sant Hubertus di San Cassiano in Badia. Lui è Michele Lazzarini, che insieme ai suoi collaboratori (cito Francesca Pizio che si occupa dei dolci) ha accettato questa sfida, che ha il sapore della genuinità.
I tavoli tondi di legno non hanno tovaglie, le posate vengono portate a gruppi in una bella scatola di legno, ma quando arriva la carne, ti portano l’autentico coltello bergamasco che fa un solo artigiano di Premana (Lecco).
La carta dei vini è lombarda, per scelta e anche per vincolo agrituristico, ma trovi le bollicine di Nicola Gatta piuttosto che i vini di Fausto Andi, oltre alle migliori etichette della Bergamasca, da conoscere.
È bello arrivare con la luce, alle sette di sera. E poi osservare i prodotti: i salumi, i formaggi, gli yogurt, prima di sederti al tavolo assegnato, per scoprire che sei proprio tu ad alzare la media, perché il resto sono tutte coppie di giovani sui trent’anni. E anche questa è la magia di questo luogo. Sei subito felice per l’essenzialità del design, per quelle pareti che raccontano una storia, come la racconta il menu che combina ingegno coi prodotti della Contrada.

Non c’è possibilità di ordinare alla carta, ma due percorsi: uno a 65 euro bevande escluse, uno a 85, entrambi con vini abbinati volendo, rispettivamente a 28 euro e a 32. Nel primo menu le portate sono 8; nel secondo sono 11 più un piatto extra (per ulteriori 15 euro) che è la trota alla brace. Abbiamo scelto il secondo e non ci siamo pentiti.
Via con una portata da mangiare con le mani: il salame con la panna, ovvero una saporosa pasta di salame con cui farcire una particolare cialda di pane non lievitato con farina di mais locale, scottato alla brace.

Segue un piatto che da solo fa un racconto: l’insalata di prato e orto, con almeno 15 ingredienti scelti da un signore che si dedica soltanto a quello.
Spaziale l’anguilla con miele di rododendro e brodo affumicato che ricorderemo a lungo.
A questo punto arriva il pane caldo, realizzato con le farine del mitico Aldo Bongiovanni di Pogliola di Mondovì, un altro angelo matto come sono loro. E qui viene servito il burro di centrifuga, soave, che ti fa tornar bambino.
Superbo sarà il riso (con il Carnaroli Cavalieri d’Italia) ovvero il risotto col loro stracchino, aglio selvatico e bernia, che è la saporosa carne marinata di pecora che quasi non fa più nessuno.
Da encomio, soprattutto per l'abbinamento con il Rosso da Moscato secco di Stefano Gavazzeni de La Cornasella di Grumello al Monte, lo spaghetto freddo monograno Felicetti con grasso di trota e rabarbaro.
Deliziosa la trota alla brace, perfetta nella sua cottura dove la pelle è una leccornia.
C’è poi un piatto di difficile esecuzione ma dall’esito clamoroso: la RocknRolla Carota Bbq che è realizzata con una carota che fa tre passaggi di cottura e viene poi glassata con una salsa Bbq realizzata solo con ingredienti naturali del territorio. Un piatto di gusto molto profondo che tuttavia, alla fine, fa emergere proprio l’aroma dell’ortaggio secondo una magia (chiamiamola così anche se Michele ci ha messo tanto studio) che non ti aspetti.
E ora tenetevi forte per il piatto di sostanza: la pecora gigante bergamasca con un contorno di portulaca passata alla brace su un fondo di pecora e salsa allo yogurt con olio al cipollotto bruciato. Spaziale.
Si va verso la chiusura, senza tagliere di salumi o formaggi, perché la promessa è di alzarsi leggeri come piume, soprattutto il mattino dopo. Ecco allora la granita di abete e sambuco, la cagliata con un fondo di frutti di bosco e fragole che resta uno dei dolci più buoni che abbiamo assaggiato quest’anno. E infine un succulento Waffle e polline.

In sala con Giacomo Perletti ci sono anche Davide Cazzani, Luciano Colleoni e Alessia Bosatelli che ti raccontano di tutti i prodotti e i produttori: da quello del miele al fornitore delle trote che a 70 anni ha ripreso la partita Iva per lavorare con loro. La cena è stata memorabile per tanti motivi; la cucina davvero interessante e originale, perché la tecnica è al servizio del racconto dei prodotti di questa azienda e Michele ci riesce benissimo. Bisogna prenotare: già il mese di luglio va verso il sold out. Li trovate dal giovedì al lunedì. Non aspettate. Fatelo!

Contrada Bricconi

Via Bricconi 3
Oltressenda Alta (BG)
tel. 347 3711183

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