Hyperborea: il respiro mitico delle erbe d'Abruzzo

Dalla terra rigenerata al benessere contemporaneo

04.03.2026

Esiste un luogo leggendario, celebrato da Diodoro e Pindaro, dove il clima è mite, la terra produce due raccolti l’anno e il popolo degli Iperborei vive immune da malattie e morte, onorando il solare Apollo con la musica e il canto. Questa suggestione mitica ha trovato una nuova casa nelle colline dell’entroterra pescarese, dove il paesaggio inizia a ondeggiare dolcemente allontanandosi dal mare verso borghi antichi e assolati.
Qui Francesca Donghi e Alessandro Vimercati hanno dato vita a Hyperborea, un progetto nato dall’esigenza profonda di abbandonare la frenesia di Milano per riscoprire un rapporto autentico con i ritmi della terra. La loro visione trasforma il concetto di cura del suolo in cura per la persona, attraverso la coltivazione biologica e rigorosa di erbe officinali, un controllo di filiera che parte dal seme e arriva al confezionamento manuale.

Il cuore pulsante di Hyperborea batte su tre pilastri fondamentali che definiscono un modo nuovo di fare agricoltura. Il concetto di puro si esprime in un lavoro interamente manuale, dove ogni erba viene seminata, raccolta e lavorata con interventi minimi per preservarne le proprietà intatte. L’approccio selvaggio si traduce invece in un’agricoltura rigenerativa che rifugge l’aratro e la produttività esasperata, preferendo restituire al suolo il suo equilibrio naturale. Infine, la dimensione contemporanea rilegge l’erboristeria tradizionale attraverso formulazioni adatte alla vita moderna, custodite in un packaging ecosostenibile in vetro che minimizza ogni scarto.

Accanto alle erbe, l'azienda produce uno zafferano d’eccellenza in stimmi essiccati, derivato da bulbi olandesi perfettamente acclimatati a Città Sant'Angelo, di cui viene raccolta solo la preziosa parte rossa per garantire un risultato gastronomico superiore, come abbiamo testato in un risotto dal profumo avvolgente.
La gamma dei prodotti, identificata da nomi che richiamano il mito, spazia dai tè aromatizzati come Afrodite, un delicato incontro tra the Bancha, rosa e lavanda, fino a Crono a base di rooibos e cocco o al grintoso Ares con the Oolong e arancia amara.
Noi abbiamo degustato le tisane che incarnano la filosofia del benessere di Francesca e Alessandro. Relaxo, definita l'infuso dell'ozio, è una miscela di escolzia, passiflora, tiglio e menta con un tocco di stevia, dalle spiccate proprietà sedative ideali per staccare la spina. Altrettanto affascinante è Pluvia, l'infuso della pioggia, che utilizza foglie di fico fermentate, calendula, lippia e anice per trasformare le giornate uggiose in momenti di quiete, favorendo la digestione e contrastando i malesseri tipici del freddo.
La maestria di Hyperborea entra anche in cucina con i sali e gli aromi, come il preparato Disidrado che funge da dado vegetale naturale o il mix Ignis, un’esplosione piccante di peperoncino diavolicchio, habanero e pepe rosa bilanciati da origano, timo e aglio.
Tra i cinque sali aromatizzati specifici, abbiamo provato il numero 03 dedicato alle insalate, che unisce il sale marino integrale di Mozia a una ricca sinfonia di rosmarino, calendula, fiordaliso e semi di chia, zucca e papavero.

Ogni prodotto, acquistabile anche tramite il loro sito aziendale, racconta la storia di una terra che ha ritrovato la sua voce più antica per parlare all'uomo d'oggi.

HYPERBOREA

Contrada San Vittorito
Città Sant'Angelo (PE)
info@hyperboreafarm.it

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