Si è conclusa alla Fortezza da Basso di Firenze, prima del trasferimento in Valdarno, l'ultima giornata di assaggi dedicata a una full immersion nel mondo del chianti. L'evento "Chianti Lovers" ha richiamato al Padiglione Arsenale oltre 160 giornalisti internazionali per un'anteprima autentica sulle nuove annate.
Sotto i riflettori il Chianti Docg 2025: campioni ancora giovanissimi e non ancora in commercio, che promettono tuttavia un futuro radioso. Sorprese positive arrivano anche dal Chianti Superiore 2024 e dal Chianti Riserva 2023.
Agricola Ludus - Gambassi Terme (Fi)
Chianti “Lauretum” - Tannico di buona acidità ancora leggermente acidulo però ha ottime prospettive proprio in virtù di questa tannicità
Azienda agricola Casale - Certaldo (Fi)
Chianti - Naso più intenso e penetrante degli altri campioni, si sente netta la frutta, la mora accompagnata da sentori balsamici. Anche in bocca cresce la struttura per un vino che ha un sorso più equilibrato, ricco, tannico
Tenuta San Vito in Fior di Selva - Montelupo Fiorentino (Fi)
Chianti Colli Fiorentini “Darno” - Il bicchiere che ci si aspetta, con quella nota verde rustica tipica di molti Chianti e un accenno minerale di goudron. La frutta è espressiva e in bocca mostra un sorso fin elegante, seppur ancora sbilanciato sulle durezze. Ma crescerà.
Castello di Poppiano Conte Guicciardini - Montespertoli (Fi)
Chianti Colli Fiorentini - Buona intensità per questo Chianti, dal naso non troppo intenso, che gioca tra il frutto (amarene) e le noti verdi. In bocca emerge per mineralità, freschezza, e ancora una nota verde che accompagna e prolunga il sorso, con un finale ematico piacevole.
Castelvecchio - San Casciano Val di Pesa (Fi)
Chianti Colli Fiorentini “Il Castelvecchio” - Qui il naso si fa più profondo, più scuro (mirtilli). All'assaggio dimostra ancora doti di gioventù nella freschezza e un tannino in via di domesticazione, ma è pregnante e di buona persistenza.
Fattoria San Michele a Torri - Scandicci (Fi)
Chianti Colli Fiorentini “San Michele a Torri” - Il naso ha ancora un che di vinoso, che non disturba, perché il sorso è espressivo, con qualche nota rustica, buona incisività e freschezza.
Fattoria Giannozzi - Barberino Val D’Elsa (Fi)
Chianti Colli Fiorentini “Villa Marcialla” - C'è la viola, ficcante, i piccoli frutti rossi, che tornano anche in un sorso piacevole, vibrante, non troppo lungo.
Fattoria Lavacchio - Pontassieve (Fi)
Chianti Rufina “Cedro” - Conferme per questa cantina, già Top Hundred con il Chianti Rufina Riserva 'Cedro', che convince anche nell'annata 2023, potente senza perdere la pregnante rusticità del Chianti, tipico nella sua speziatura che gioca tra il pepe e il tabacco. La versione “base” ha un naso camaleontico, pur nei tempi di una degustazione tecnica. Intenso sui piccoli frutti rossi e un accenno floreale (rosa appassita, viola). In bocca ha carattere, freschezza, pregnanza.
Colognole - Pontassieve (Fi)
Chianti Rufina “Colognole” 2024 - Naso gentile, un po' timido, ma all'assaggio convince per freschezza e speziatura, con qualche accenno di tostatura (caramella toffee, caffè). Cantina già Top Hundred con il Chianti Rufina.
Buccia Nera - Arezzo
Chianti Sup. “Sassocupo” - Continua a lasciare il segno questa cantina di Arezzo e lo fa con questo Chianti Superiore d’impatto, che ci porta nel sottobosco, nella terra, nei funghi. Poi arriva la frutta matura in un sorso pregnante, tannico, con un'acidità che non si risparmia.
Fattoria di Poggiopiano di Martina Galardi - Fiesole (Fi)
Chianti Sup. “Voce alla terra” - La voce di questa terra consiste soprattutto nel far sentire la piacevolezza della sua frutta che diventa composta di frutti di bosco, piena, invitante. In bocca il sorso è tannico, avvolgente, ma scorre bene sul palato e integra un’acidità lunga.
Fattoria La Leccia - Castellina in Chianti (Si)
Chianti Sup. - Naso complesso con la frutta che si accorda con i sentori minerali, di grafite. In bocca è un sorso equilibrato con un’acidità che resta a lungo. Per noi una grande conferma.
Fibbiano - Terricciola (Pi)
Chianti Sup. “Casalini” - Un vino che in bocca spicca per un sorso ampio, tannico, potente, accompagnato da una piacevole freschezza
Melini - Poggibonsi (Si)
Chianti Sup. “San Lorenzo” - Sembra fin dal primo contatto maturo, profondo, con un naso che va a cercare la vena più minerale, gessosa. In bocca è fresco, potente, tannico.
Frascole - Dicomano (Fi)
Chianti Rufina Riserva “ Frascole” - Decisamente piacevole questa riserva, dove frutto e spezie si integrano nei profumi e nel sorso, fresco, con una buona nota minerale.
Castelvecchio - San Casciano Val di Pesa (Fi)
Chianti Classico Colli Fiorentini Riserva “Vigna La Quercia” - Rosso rubino intenso, naso intenso, con frutti di bosco, amarene schiacciate, poi spezie dolci e un che di balsamico. In bocca è sapido, equilibrato, pieno. Bel bicchiere.
Malenchini - Bagno a Ripoli (Fi)
Chianti Classico Colli Fiorentini Riserva “Vigna di Lappeggi” - Frutta matura (mora) ma anche qualche nota agrumata, foglia di pomodoro, un afflato balsamico. Bocca pregnante, con finale speziato. interpretazione classica, piacevole.
Tenuta di Artiminio - Carmignano (Po)
Chianti Classico Colli Fiorentini Riserva 2023 - Un solo campione, per questa denominazione, ma che lascia il segno. Ce lo aspettavamo, visto che questa cantina è stata per due volte Top Hundred (con il Carmignano Vin Santo Occhio di Pernice e il Chianti “Montalbano”). Queta Riserva è una bella interpretazione, dove eleganza e identità convivono. La marasca matura si accompagna a una speziatura dolce, in bocca è elegante, i tannini levigati, buona la persistenza.