L'olio extravergine d'oliva prodotto dall'Associazione San Benedetto Abate a Limbadi, nel Vibonese, rappresenta il simbolo del riscatto della Calabria contro lo strapotere della ‘ndrangheta. Un progetto sociale e culturale (e dai mille altri valori e significati) che ha una figura imprenscindibile nel suo fondatore, Don Ennio Stamile, presbitero della Diocesi di San Marco Argentano-Scalea, Presidente dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, già referente regionale di Libera in Calabria. Opinionista de Il Quotidiano del Sud e del Corriere della Calabria, fin dagli inizi della sua attività pastorale, si è profuso (decine i premi ricevuti che lo attestano) nella lotta alle mafie e nell’educazione alla legalità e al riscatto sociale dei più deboli, impegnandosi in progetti umanitari sia in Africa che in Italia.
Come nasce quest'olio
Nel 2019, quattro ettari di uliveti confiscati al clan Mancuso, a dimora di fronte al mare della Costa Viola, furono assegnati, tramite bando comunale, all'Associazione "San Benedetto Abate” e solo dopo cinque anni, a causa di incendi dolosi e di continui lavori a seguire di potatura e di pacciamatura per portare di nuovo a dimora gli ulivi, si ottiene il primo raccolto dalle circa 950 piante di cultivar Ottobratico, Nocellara Messinese e Carolea.
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