Olè: tutti a Pallavicino

Cucina catalana grazie a due ragazzi che fanno rivivere il mito di Stevano

31.07.2026

Siamo tornati nella selvaggia Val Borbera, fra calanchi, ruscelli e dislivelli sorprendenti, in quell’area a cavallo tra Piemonte e Liguria, là dove, fin dagli anni ’70, sorgeva l’osteria del “mitico” Renzo Stevano, divenuto un punto di riferimento di queste valli. E lui è sempre lì, nella sua casa in centro al borgo, ma ha appeso il grembiule al chiodo da qualche anno, finché nel 2024 due giovani hanno deciso di scommettere su Pallavicino.

Nasce così Casa Vicino, in mano a una briosa e sorridente ragazza di origine spagnola, Maria, compagna di vita di Filippo, giovane cugino di Renzo, aiutata in sala da un’amica, Laia, anche lei giunta qui da Barcellona. E per noi, che frequentiamo questo luogo da almeno 40 anni, tutto è come allora: la piazzetta centrale con il ristorante di fronte e la brezza della sera che sembra un miracolo in una giornata che ha toccato i 36 gradi in città. Insomma, hanno mantenuto viva l’ospitalità storica (in occasione della nostra visita molte le giovani famiglie del Nord Europa ospiti delle camere e a tavola), e la grande piscina esterna (con servizio bar) a ridosso della struttura dove trascorrere ore in assoluto relax.
Un angolo suggestivo, una vera chicca, nel piccolo centro storico di questo affascinante borgo di confine, già feudo della famiglia genovese degli Spinola e degli Adorno.
Per la cena, nella bella stagione, ci si può accomodare nel porticato che dà sulla piazzetta, con una cucina non può che ispirarsi per buona parte alla tradizione spagnola e catalana con una proposta ghiotta e variegata.

A partire dagli antipasti (ben 10 tutti da provare!), dove si potrà sceglie tra il tagliere di Jamón ibérico, le “croquetas" (€ 5,5), deliziosi frittini di pollo, baccalà, funghi e besciamella; le gustose "huevos rotos" (€ 9) a base di patate fritte, Jamón ibérico e uova al tegamino;
quindi, l’ottima “tortilla patatas” (una “spessa" frittata con uova, cipolle e patate);
il "bikini menorquín” (€ 8), saporita variante iberica del classico toast, farcito con sobrassada (salame crudo stagionato), formaggio Mahón e un tocco di miele; quindi le classiche “patatas bravas” (€ 4.50), tagliate a cubetti e fritte, servite calde con una salsa piccante a base di aglio.
In carta altre due proposte “fresche": anguria, feta, rucola, menta e pistacchi (€ 10); e insalata di pollo e mela (€ 10).
Si prosegue la tradizione piemontese ai primi: ravioli al ragù (€ 10), corretti e saporiti, in alternativa a spaghetti frutti di mare e astice (€ 18) oppure tagliatelle al branzino (€ 12). Tra i secondi, abbiamo apprezzato le polpette con funghi porcini (€ 12) davvero gustose,
in alternativa a calamaro ripieno (€ 16) oppure “carota arrosto” (€ 10) e Callos a la Madrileña (una sorta di trippa con chorizo e ceci).
Buoni anche i dolci, tutti fatti in casa: crema catalana, cheesecake ai frutti di bosco, tartufo al cioccolato.
Carta dei vini ristretta ma con buone etichette fra Liguria e Tortonese; ma c’è la possibilità di degustare la sangria.

Albergo e ristorante sono aperti tutti i giorni, ma chiudono da ottobre a marzo, ad eccezione delle festività che cadono in questo periodo autunnale-invernale.

Per noi è stato un ritorno a casa, lo abbiamo scritto anche a Renzo, che il giorno dopo ha risposto. È un posto che consigliamo vivamente, capace di rallegrare questa estate. Per noi è stato così! (Provato il 29 luglio 2026)

Casa Vicino

Cantalupo Ligure (Al)
frazione Pallavicino, 22
tel. 353 3578474

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