Cantine Paololeo rilancia il mito di Candido

Paolo Massobrio racconta su ilGusto.it il passaggio di testimone della storica cantina di San Donaci

20.10.2026

Nell’articolo firmato per il portale ilGusto.it, Paolo Massobrio racconta il nuovo corso della storica cantina Candido di San Donaci, realtà nata nel 1929 e autentica pioniera della Doc Salice Salentino, capace di iniziare a imbottigliare già negli anni Cinquanta quando il territorio era dominato dallo sfuso. Nel luglio 2025 l'azienda è stata rilevata dal gruppo Paolo Leo: un ideale passaggio di testimone tra famiglie compaesane che punta a preservare un patrimonio di quattro generazioni all'insegna della sostenibilità, certificata dallo standard Equalitas e da un Codice Etico.

Il piano di rilancio unisce il recupero delle strutture produttive storiche alla creazione di un Museo del Vino con antiche vasche e attrezzi d'epoca, affiancando un'offerta enoturistica che spazia dai corsi di cucina e laboratori per ragazzi fino alle degustazioni esclusive di Mormora, il metodo classico affinato sui fondali marini di Porto Cesareo. Sul fronte enologico, la guida di Nicola Leo muove tra la salvaguardia delle icone aziendali e la rifondazione della linea Casina Cucci, forte di una selezione di uve locali per 250 mila bottiglie.

Se in passato questa gamma comprendeva chardonnay, un rosato di negroamaro e un negroamaro rosso, con la vendemmia 2025 si apre a un rinnovato poker composto da Sauvignon Blanc, Susumaniello Rosé, Primitivo e un Salento Susumaniello Rosso, quest'ultimo vinificato in acciaio e contraddistinto da un colore rubino fitto con riflessi violacei, profumi di grafite e beva fruttata. Il Sauvignon Blanc Casina Cucci 2025, nato da una raccolta all'alba e affinato in acciaio, si fa notare per i sentori dolci di manna, agrumi e fiori d'arancio uniti a una decisa sapidità.
Nel calice sfilano poi le etichette simbolo della tradizione salentina, a partire dal Salice Salentino Rosato Le Pozzelle 2025, vinificato con un salasso al 40% che regala un profilo fresco, cipriato e teso. Tra i rossi più celebri spicca il Salento Rosso Cappello di Prete 2022, negroamaro in purezza imbottigliata per la prima volta nel 1974, maturata in barrique con profumi profondi di liquirizia e mora selvatica.
La degustazione prosegue con il Salice Salentino Negroamaro Riserva La Carta 2022, con note complesse di mallo di noce, legno spezzato, caffè e trama tannica cesellata, per chiudersi infine con il Salento Rosso Duca d’Aragona 2021, blend affinato in barrique di rovere dove il negroamaro incontra altre varietà a bacca rossa in un connubio equilibrato tra scorza d'arancia amara, nocciola ed erbe aromatiche.
Un percorso che conferma l'altissimo valore espressivo del terroir e del vitigno principe della penisola salentina.

Candido

Via Lombardia 27
San Donaci (BR)
Tel. 0831635674

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