Cantina Terlano, quando i dettagli fanno la perfezione

Dalla celebre realtà altoatesina apprezzata per i suoi bianchi considerati tra i migliori del mondo, la scelta di utilizzare un’unica tipologia di bottiglia, la preziosa Sebastianina, per tutta la gamma, e la creazione di un calice speciale, “Precision”, per valorizzare al meglio le caratteristiche dei suoi vini

30.03.2023

“I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio”.
Difficile sintetizzare meglio di come lo fa questa frase di Leonardo da Vinci, quella che è la filosofia che ispira l’azione di Cantina Terlano.
Fondata nel 1893, da decenni è realtà leader nella produzione di grandi vini, in particolare bianchi. A farla entrare nell’olimpo dei migliori produttori del mondo, una gamma di valore assoluto che include le diverse etichette della linea Tradition e della linea Selection, e i suoi due fuoriclasse, il Rarity “Metodo Stocker”, un vino che dopo tanti anni di maturazione sui lieviti fini non finisce mai di sorprendere, e quel “grand vin” Terlaner I Grande Cuvée, che, per l’annata 2018, Decanter Magazine ha premiato come il “Miglior vino bianco al mondo”. A ulteriore conferma di una tenacia formidabile nell’operare senza compromessi alla ricerca continua dell’eccellenza, da Klaus Gasser e Rudi Kofler, il duo alla guida di questa fucina di meraviglie, alla vigilia del Vinitaly 2023, la novità che non ti aspetti.

L’ultima creazione, non un nuovo bianco o rosso, ma un bicchiere. Un “gioiello” che, dopo il nostro tasting lo possiamo dire, grazie allo studio che ne ha preceduto la realizzazione e alla perfezione raggiunta in esecuzione, è strumento da degustazione formidabile, unico, che si rivela ennesima scelta vincente, nel segno della distinzione.

“Il calice ideale dovrebbe metterci nelle condizioni di percepire nel modo più completo possibile il vino che contiene, il suo aspetto estetico, le sue note olfattive e le sue caratteristiche organolettiche. Tali requisiti sono ancora più importanti quando si bevono dei vini di valore” ha detto Klaus Gasser, Direttore commerciale della cantina, con formazione enologica, che da anni era alla ricerca di calici idonei a porre nel giusto risalto le caratteristiche dei suoi vini. Dopo averne valutate oltre ottanta tipologie, senza ottenere i risultati sperati, l’idea. Realizzare “in proprio” il calice di cristallo che mancava. Per questo è stata avviata una collaborazione mirata con la cristalleria Cerva, una manifattura specializzata boema.
Dopo un lungo lavoro che ha visto l’enologo Rudi Kofler e la sua équipe valutare gli innumerevoli prototipi realizzati, è stato creato quello all’altezza delle aspettative, battezzato con il nome inglese di “Precision”.
Un calice di cristallo, soffiato a bocca e lavorato a mano, leggero, che affascina chi lo afferra già con le sue caratteristiche estetiche e tattili, con il nome che richiama la caratteristica principale che lo differenzia dagli altri campioni in commercio, ovvero la sua perfezione nel far emergere con precisione millimetrica la complessità di un vino. La sua unicità, l’equilibrio dimensionale dei tre elementi della coppa. Con circonferenza, apertura e inclinazione, che permettono di rispettare l’armonia gusto-olfattiva. Con i primi due elementi, che incidono sulla verticalità e percezione degli aromi, con la tensione verticale e la profondità, che non sacrificano ampiezza e concentrazione. E il bordo di appoggio che determina un posizionamento corretto sulle labbra. Un parametro, questo, su cui i tecnici hanno lavorato in modo approfondito, dato che se un calice è troppo inclinato verso l’interno, la bocca tende a contrarsi velocemente, impedendo al vino di fluire bene nel cavo orale e dando una sensazione di una scarsa armonia.

“Solo il preciso equilibrio tra questi fattori – ha sottolineato Rudi Kofler – fa sì che il bicchiere assolva appieno alle nostre aspettative, rendendo percepibile, e con la massima precisione, tutta la complessità dei vini prodotti da Cantina Terlano, siano quelli più giovani della linea Tradition o quelli più sofisticati della linea Selection”.
Detto che a Klaus Gasser e a Rudi Kofler si deve anche la scelta di utilizzare per tutti i vini prodotti la “Sebastianina”, bottiglia che porta questo nome in omaggio a Sebastian Stocker, l’enologo storico della Cantina che ne firmò i primi disegni e fece i primi studi. Un’ulteriore scelta di distinzione, visto che all’elegante design si associa un peso ridotto del 10%, fattore che la rende ancora più contemporanea.

Per quanto ci riguarda, nel nuovo bicchiere abbiamo provato due vini terlanesi, un bianco e un rosso, con il test che ha avuto esito positivo per entrambi i campioni, a dispetto di chi immaginava fosse utile solo per i bianchi, considerata la particolare vocazione bianchista della maison.

Per quanto riguarda il Pinot Bianco 2021, suggestiva la degustazione con “Precision”, che dà voce a un vino di grande personalità ed eleganza, che ha colore giallo paglierino brillante, profumi, prima, di pera e uva spina, poi, di mela cotogna, pesca gialla e mango, quindi, di camomilla e che in bocca si propone con un sorso fruttato, ricco e dinamico, grazie a bella freschezza e raffinatissima nota minerale, che al palato si svela attraverso una percezione quasi salina, guizzante, e che prelude a un finale lunghissimo.
Intrigante l’assaggio del Lagrein 2021. Dal colore rubino intenso, scuro, al naso ha bouquet ampio e di notevole finezza, che apre con profumi floreali di lillà e viola mammola, poi fruttati di marasca, prima di chiudere su note di alloro, quindi spezie e cioccolato, mentre in bocca è vinoso, dalla tessitura delicata, con un sorso che in virtù di un tannino raffinato ed a una pienezza accattivante, al palato si distende goloso e invitante, chiudendo pieno e vellutato.
Con “Sebastianina” e “Precision”, la conferma che Cantina Terlano l’eccellenza la ha nel dna!

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