Sabino Leone: un olio pugliese che è poesia

Dalla Murgia un viaggio nel gusto che parte da alberi secolari

05.09.2025

L’azienda Sabino Leone rappresenta un vero e proprio inno alla natura e alla passione.
Nata da una profonda conoscenza della terra e dalla volontà di produrre un olio di qualità superiore, ha saputo coniugare la tradizione di tre generazioni con le tecnologie più avanzate. Sebbene la produzione di cereali e leguminose faccia parte del loro retaggio, è l'olio extravergine a ricevere tutta l'attenzione, frutto di una valorizzazione delle cultivar autoctone pugliesi che crescono al fianco di ulivi secolari di oltre 230 anni.

L’impegno per la sostenibilità è poi al centro di ogni scelta aziendale: il loro sistema integrato si basa su pratiche agricole a basso impatto e sull'uso razionale dei fertilizzanti, riducendo l’impronta ecologica. Per preservare le risorse idriche, fin dagli anni ’90 utilizzano la subirrigazione capillare, una tecnica che abbatte fino al 60% il consumo di acqua. I mezzi agricoli sono poi dotati di strumentazioni di ultima generazione, alimentati da motori a basse emissioni di CO2, in un’ottica di consapevolezza etica e sociale.

Foto da Facebook aziendaleOgni fase della produzione, dalla raccolta alla molitura a freddo, è seguita con meticolosità per garantire un prodotto di categoria superiore. Non solo olio, però: Sabino Leone ha lanciato una nuova, audace sfida con il primo Apulian Dry Gin al mondo, realizzato con le foglie di ulivi secolari di Coratina e le erbe spontanee della Murgia.
E per chi vuole stringere un legame ancora più forte con questa terra, il progetto "Adotta un ulivo" offre la possibilità di preservare un patrimonio inestimabile e sostenere l'agricoltura locale.
Foto da Facebook aziendaleDetto questo, rimandando al loro sito aziendale, ecco l’esito degli assaggi dei lori oli. L'extraergine di oliva Don Gioacchino, omaggio al fondatore, è un extravergine complesso e armonico, prodotto da ulivi di oltre 220 anni di Coratina, la Regina della Puglia. Ha un colore dorato lucente e brillante; al naso spiccano la mandorla verde (molto intensa) e sentori di carciofo e pomodoro, mentre al gusto l’amaro e il piccante si fondono con note di cicorietta selvatica.
La Fèmm’n è un delicato monocultivar di Ogliarola Garganica, pulito ed equilibrato, che regala sentori di origano e cuore di pomodoro verde; in bocca è spettacolare il suo spettro aromatico, l’armonia che lo vede bene accanto al pesce.
La M'nènn, elegante e bilanciato, proviene dalla monocultivar di Frantoio, che si è ben adattata al territorio pugliese. Al naso avverti il cardo e sempre la foglia di pomodoro; al palato è pieno, la sua anima fruttata si sente, l’amaro finale è rotondo.
La Patràun, un monocultivar di Peranzana, è delicato ma di carattere pungente, con un fruttato particolare di carciofo e foglia di pomodoro. E anche questa delicatezza lunghissima al palato lo vede bene su carni bianche.
La Berafàtt è un monocultivar di Carolea dal fruttato leggero-medio con sentori di frutta bianca, mela verde e foglia di pomodoro. E’ il più equilibrato e immediato, e anche il finale amargnolo è limitato. Ottimo sulle zuppe.
La Guapp', infine, è un potente monocultivar di Coratina, che sprigiona al naso note pungenti di foglia di pomodoro e carciofo, con un gusto vigoroso e un perfetto equilibrio tra amaro e piccante.

L'offerta si completa poi con i classici Aromatizzati, ovvero oli extravergini miscelati con estratti naturali di altissima qualità come basilico, aglio e limone.

Ottima degustazione. Speriamo che i nostri lettori possano ripeterla a Golosaria Milano i prossimi 1-2 e 3 novembre.
Foto da Facebook aziendale

Sabino Leone

c.da Cefalicchio, S.P. 143 - km 5
Canosa di Puglia (BT)
tel. 0883 1957758
info@sabinoleone.it

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