Calabria, il vino tra due mari, montagne e antiche civiltà

Tra mare e montagne, storie di vitigni autoctoni, eccellenze enologiche e accoglienza d'autore per un viaggio alle radici del gusto calabrese.

05.08.2026

In occasione della seconda tappa calabrese di Vinitaly and the City, in programma l'8 e il 9 agosto sul Lungomare Falcomatà a Reggio vogliamo portarvi con noi alla scoperta di questa terra di straordinari contrasti, dove il paesaggio cambia rapidamente: in pochi chilometri si passa dalle spiagge del Tirreno e dello Ionio alle vette del Pollino, della Sila e dell'Aspromonte, attraversando colline, vallate e altopiani che offrono una sorprendente varietà di ambienti viticoli. Il clima mediterraneo, mitigato dalle brezze marine e influenzato dalle escursioni termiche delle aree interne, crea condizioni ideali per una viticoltura ricca di personalità, fondata su vitigni autoctoni come gaglioppo, magliocco, mantonico, pecorello e greco bianco.

La storia del vino calabrese comincia grazie alla politica di espansione e conquista della Magna Grecia, quando furono proprio i coloni ellenici a introdurre tecniche di coltivazione che ancora oggi influenzano il paesaggio agrario della regione. Accanto a siti archeologici, castelli normanni, borghi medievali e parchi naturali, la Calabria propone oggi un'offerta enoturistica in forte crescita, dove il vino diventa il punto di partenza per conoscere un territorio autentico, ancora lontano dai grandi flussi del turismo di massa.

Tra le colline della provincia di Cosenza sorge Serragiumenta (Altomonte - c.da Serragiumenta - tel. 3473559637) una delle realtà che meglio rappresentano la nuova vocazione dell'enoturismo calabrese. Il cuore della proprietà è un castello cinquecentesco, acquistato nel 1947 da Federico Bilotti e oggi guidato dalla nipote Rita Bilotti, architetto paesaggista, insieme al marito Paolo Canonaco.

I 42 ettari di vigneto producono vini che valorizzano soprattutto il magliocco, affiancato da aglianico, nerello mascalese, pecorello e malvasia. Tra le etichette simbolo ecco il Calabria Rosso "Il Maglianico", ottenuto da magliocco e aglianico nostro Top Hundred nel 2023 (vendemmia 2020), mentre meritano attenzione anche il il Syrah, il Cabernet, il Magliocco Rosé e l'originale spumante rosato Metodo Charmat da uve magliocco.
L'ospitalità è uno dei punti di forza della tenuta: gli ospiti possono soggiornare nelle 15 suite ricavate nel castello oppure nelle 8 camere dell'agriturismo, vivere un'esperienza di glamping tra i vigneti, partecipare a passeggiate e lezioni di equitazione, anche al chiaro di luna, o visitare la fattoria didattica. L'offerta si completa con il ristorante La Voliera, aperto tutto l'anno, dove lo chef Sandro Parise, con la supervisione di Fabio Barbaglini, propone una cucina che valorizza i prodotti aziendali – olio extravergine, salumi di suino nero, formaggi e conserve – reinterpretando con eleganza la tradizione gastronomica calabrese.
Poco più a nord, affacciata sulla Valle del Crati, Serracavallo (Bisignano - c.da Serracavallo – tel. 09841758235) affonda le proprie origini nell'antico allevamento dei cavalli dei principi Sanseverino. Dal 1995 l'azienda ha orientato la propria attività verso la viticoltura, dedicando particolare attenzione ai vitigni autoctoni, in particolare magliocco dolce e pecorello, accanto a varietà internazionali.
La tenuta si estende su 50 ettari, dei quali 30 coltivati a vigneto e 10 a uliveto, e ha saputo costruire negli anni una produzione di riferimento per il territorio cosentino. Il percorso qualitativo è testimoniato dal Valle dei Crati "Vigna Savuco", che premiammo Top Hundred 2011 con una bottiglia della vendemmia 2007, e dal Terre di Cosenza Colline del Crati Magliocco Rosso "Quattro Lustri" 2024, nostro Top Hundred Storico 2025.
Splendida la cantina inaugurata nel 2008, dotata di barricaia e sala degustazione, dove vengono organizzate visite guidate con degustazioni di tre o sei vini e percorsi enogastronomici dedicati ai gruppi. Chi desidera prolungare il soggiorno può scegliere la Foresteria Serracavallo, ricavata negli antichi opifici aziendali e composta da 7 camere dotate di ogni comfort.
Nel territorio di Lamezia Terme opera Statti (Lamezia Terme - Tenuta Lenti – tel. 0968456138) azienda che da oltre tre secoli appartiene alla stessa famiglia e che oggi rappresenta una delle più importanti realtà vitivinicole della Calabria. La proprietà si estende per 500 ettari, dei quali 70 coltivati a vigneto, dove convivono varietà autoctone come gaglioppo, magliocco, greco nero, mantonico e greco insieme ai principali vitigni internazionali. 
Alberto e Antonio Statti
firmano etichette ormai consolidate come Batasarro, Arvino e Cauro, ma il vino che ha maggiormente colpito negli ultimi assaggi è il Lamezia Mantonico 2022, da noi premiato Top Hundred 2025, esempio convincente delle potenzialità dei grandi bianchi calabresi.
La posizione, a pochi minuti dall'aeroporto internazionale e dall'autostrada A2, rende la tenuta facilmente raggiungibile. Le visite guidate, disponibili in italiano e inglese, accompagnano gli ospiti tra gli ulivi secolari, il frantoio, la barricaia sotterranea e gli ambienti di vinificazione, concludendosi nell'ampia sala degustazione dove vini e olio extravergine vengono proposti insieme alle specialità della gastronomia locale.
Il nostro viaggio settimanale termina sulla costa ionica, nel territorio di Brancaleone, dove Barone Macrì (Gerace - c.da Modi – tel. 0964356497) interpreta la viticoltura della Locride attraverso un progetto profondamente legato al paesaggio e alla biodiversità. Vigneti, uliveti e agrumeti convivono in equilibrio tra il mare e le colline della Calabria meridionale, dando origine a una produzione che valorizza greco bianco, mantonico, gaglioppo e altre varietà locali.
Tra le etichette più apprezzate figurano i vini della linea Terre di Gerace, gli spumanti Metodo Classico Centocamere e soprattutto il Calabria Greco Bianco Passito "Centocamere" 2021, dimostrazione di una crescita costante. L'offerta enoturistica prevede degustazioni guidate abbinate ai prodotti agricoli della tenuta e all'olio extravergine di produzione propria. Il soggiorno è possibile grazie all'agriturismo aziendale, dotato di 8 camere – 3 familiari e 5 matrimoniali o doppie – con piscina immersa nel verde e un ristorante che propone una cucina fondata sugli ingredienti coltivati nella proprietà.
Completa l'offerta una fattoria didattica dedicata ai più piccoli, che permette di conoscere da vicino il mondo agricolo calabrese.

Foto d’apertura pagina Facebook Serracavallo

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