"Gli Artisti dello Street Food” da Vittorio

Per svolgere il tema “tropicale” nella sua IX edizione.

25.07.2025

L’unione e il confronto sono la forza per il futuro della ristorazione. Una cinquantina di chef ha animato la nona edizione, a tema tropicale, degli Artisti dello Street Food, l’evento privato più grande d’Italia, ospitato nella cornice della Cantalupa Da Vittorio di Brusaporto, in provincia di Bergamo.

L’evento tristellato ha richiamato ospiti da tutte le regioni ed è servito per fare squadra tra i professionisti della ristorazione, in un momento non certo facile per il comparto.

«Il motto è viva la vita e viva i colori – esclama la famiglia Cerea, capitanata da mamma Bruna insieme ai figli Rossella, Bobo, Chicco e Francesco -. Volevamo regalare una giornata unica ai nostri ospiti ma anche a tutti i professionisti della ristorazione, tra ottime ricette, spettacoli, coreografie e tanta voglia di stare insieme».

Gli chef, provenienti da tutta Italia, hanno indicato all’unisono la strada per promuovere il settore, partendo dagli ingredienti di qualità, capaci di impreziosire le ricette regionali, ma non solo. Paolo Rota, del ristorante Da Vittorio St Moritz (che ha proposto gli scarpinocc all'aglio orsino con emulsione di latticello al fieno di montagna) presente anche nel quartier generale della famiglia Cerea, fa presente come «l’evento dello street food è sempre molto atteso, tanto che ci sono ospiti che vengono anche da molto lontano, segnando la data per tempo sul calendario. Per una serata proponiamo un approccio diverso verso la ristorazione di alta qualità con l’obiettivo di trascorrere una giornata diversa con amici e clienti. Oggi, più che mai, dobbiamo fare squadra tra professionisti della ristorazione per promuovere il nostro comparto, famoso in tutto il mondo».

Giacomo Lovato del ristorante Borgia Milano (per lui una ricetta originale con Melanzana, parmigiano, pomodoro e basilico) aggiunge che «le difficoltà del comparto devono essere superate con accorgimenti e lavoro di squadra. Le tematiche più spinose sono la crisi del personale e gli aumenti delle materie prime. Rispetto al passato si fa chiaramente più fatica a reperire capitale umano, soprattutto in sala – conclude Lovato -. Ma noi continuiamo naturalmente a crederci puntano sulla qualità garantita dalle nostre materie prime».

Alberto Fol del ristorante del The Gritti Palace Hotel di Venezia (che ha deliziato i palati con la pasta fasioli e farofa) sottolinea come «appuntamenti come questo permettono di mostrare la forza che siamo in grado di proporre alla clientela italiana e internazionale. La ristorazione italiana è conosciuto in tutti i continenti ed è fondamentale l’unione tra chef e produttori sul territorio: il nostro made in Italy è senz’altro da tutelare anche in futuro».

Anche Lorenzo Sacchi, del ristorante Il Circolino di Monza (che ha proposto un piatto brasiliano: dadinho di tapioca, tartare di tonno e salsa agrodolce al tamarindo), sottolinea come «lo street food organizzato dalla famiglia Cerea è prima di tutto un evento divertente che permette a tutti noi un confronto utile per fare squadra e trovare spunti interessanti».

Enrico Recanati, del ristorante Andreina di Loreto, dai sapori unici e autentici (che ha proposto lo scorfano che caccia il cinghiale sui paccasassi) ribadisce l’importanza dei prodotti tipici del territorio: «Da un lato è vero che la ristorazione sta vivendo un momento particolare e delicato, per tanti fattori, a partire dal sistema. La nostra categoria non molla mai, partendo dalle ricchezze enogastronomiche offerte dal nostro territorio. Guardando in casa mia, ho unito il Mare Adriatico con la parte interna e le montagne dei monti Sibillini. Scorfano e cinghiale sono due prodotti unici e diversi, che però consentono di far comprendere al commensale l’unicità del nostro immenso patrimonio. Manifestazioni come lo street food permettono scambi tra professionisti della ristorazione e nel contempo andare a soddisfare le aspettative del pubblico, che risultano sempre in crescita».

La nona edizione degli Artisti dello Street Food si è conclusa con la premiazione dello chef più votato, che è risultato Filippo Nuti, con una storia di vita veramente originale alle spalle, che nell'estate del 2014 fonda Phil's Slow Smoked American Barbecue con un Food Truck che propone le sue tipicità in giro per I'Italia. 

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