Baggio Pellegrino: il ritorno del Cosiate tra le vette dell’Arroscia

Questa settimana su ilGusto.it Paolo Massobrio degusta i vini frutto di una vinicoltura eroica di montagna, sostenibile e resiliente

19.05.2026

Nata nel 2021 dalla determinazione di Vito Gravagno e Teresa Arnardi, l’azienda agricola Il Baggio Pellegrino è un inno alla viticoltura eroica del Ponente Ligure. A oltre 700 metri di altitudine, la coppia ha recuperato piccoli fazzoletti di terra invasi dai rovi — i cui rospi abitanti, i "baggi", danno il nome alla cantina — per riportare in vita il leggendario Cosiate, un vino già citato nel 1300 a base di uve ormeasco.

Sotto la guida dell'enologo Ludovico Berta, l'azienda produce circa tremila bottiglie che riflettono un terroir estremo e incontaminato.
La gamma si apre con l'Ormeasco di Pornassio Sciac Trà “Alegrì” 2024, un rosato dai riflessi pallidi che evolve da note di frutta cotta a una freschezza speziata e piacevolmente tannica. Il Vino Rosso “736” 2025, cabernet sauvignon in purezza d'alta quota, si distingue per un profilo minerale di grafite e un sorso ricco che ricorda il caramello e la fragola. Di grande finezza è l'Ormeasco di Pornassio Superiore “Il Colonnello” 2023, dedicato al padre di Vito, che affina un anno in barrique regalando sentori di ciliegia candita e un equilibrio esemplare. Infine, il Vino Rosso “Cuxii” che rappresenta la moderna interpretazione del Cosiate e che dal 2025 è ufficialmente “Igt Terrazze dell’Imperiese”: un blend di ormeasco e cabernet sauvignon pigiati insieme e quindi posti in acciaio per sei mesi, che Massobrio descrive così: “profondo, con sentori di frutta sotto spirito e viola, dal tannino presente e un finale piacevolmente amaricante”.

Il Baggio Pellegrino

Cosio d’Arroscia (Im)
via Mendatica, 16
tel. 331 6689087

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