Non è più un caso isolato, ma un vero e proprio movimento: la Riviera ligure di Ponente sta vivendo una rinascita gastronomica guidata da giovani talenti che, dopo aver girato il mondo, tornano a casa per modernizzare la tradizione senza tradirla. In questo panorama di eccellenze, che vede protagonisti nomi come Buono, Chieppa e Romano, spicca la figura di Matteo D’Elia. Il giovane chef sanremese, forte di esperienze internazionali alla corte di Giorgio Locatelli e al Maru di Londra, ha trasformato un vecchio asilo di Badalucco nel ristorante Umami. Qui, la ricerca del "quinto gusto" diventa una missione: valorizzare gli ingredienti locali attraverso fermentazioni, marinature e cotture moderne per raggiungere una sintesi perfetta di sapore.
Corretta e precisa l'accoglienza, piacevole l'atmosfera interna con i tavoli modernamente ed informalmente apparecchiati, ben distanziati e rilassanti.
I menu degustazione accontentano i gusti di tutti compresi i vegetariani, con la possibilità di pescare dai menu e di crearsi una propria scelta senza limitazioni, bonus in un mondo che tende a limitare sempre di più le scelte al tavolo.
Il menu Fish ha 6 portate a 65 euro, quello Umami (carne+vegetali) sempre 6 portate a 60 euro mentre l'Omakase di evidente origine giapponese prevede 11 portate decise dallo chef a 75 euro. Prezzi non elevatissimi, ma già importanti.
Le singole portate prevedono per gli antipasti 18 euro, per i primi 20 euro, per i secondi 22 euro, per i dolci 8 euro.
via Ugo Secondo Partigiano 1
Badalucco (IM)
Tel. 3661419064
Aperto dal lunedì alla domenica mezzogiorno e sera escluso martedì chiuso tutto il dì
Foto di apertura da sito umamirestaurant.it/gallery/