Alle Zucche Vuote di Quargnento un pieno di gusto

Esperienza radiosa nel più bel ristorante di campagna del Monferrato

26.09.2026

L’indizio che in cucina si fossero consolidati, dopo 14 anni di resistenza umana, me lo hanno dato quegli agnolotti fantastici, serviti il 16 maggio alla fine della serata dedicata a Gino Paoli e Ornella Vanoni che avevano vissuto lunghi periodi in questo paese alle porte del Monferrato.

È il paese di Carlo Carrà (1881-1966), dove oggi alle 16,30 si inaugura la mostra "Dal Novecento al Contemporaneo: il colore diventa materia e I.A:” fino al 25 ottobre, con i suoi quadri irresistibili che fondarono, con De Chirico la pittura metafisica.
Detto questo, l’Osteria delle Zucche vuote è una delle location più belle del Monferrato, sulle colline del paese, ambientata in una cascina finemente ristrutturata: camere, ristorante, terrazza panoramica su quei panorami che devono aver stregato anche Gino Paoli (ha avuto residenza a Quargnento e auto targata AT) e Ornella Vanoni, che venne qui fino all’ultimo ospite dell’amico Franco Bosisio.

Ora, questo ristorante della nostra predilezione lo abbiamo monitorato fin dalla nascita, fra i primi, come sempre. In cucina c’è Roberta Bertocco, la proprietaria, che ha avviato da giovanissima (25 anni) l’avventura, insieme con quello che è diventato suo marito, Battista Degani bravissimo maître che vi consiglierà l’ottima selezione dei vini che ha concepito. E da due anni, in cucina, c’è il giovane trentenne Alessandro Grassi, che credo abbia dato un contributo di codifica di quella spinta creativa che qui c’è sempre stata. Così i piatti tipici si alternano a ricette creative decisamente originali, proposte fra menu degustazione e piatti alla carta.
Con una rara bottiglia del Bianco prodotto da Pastorello di Fubine (il Domì) con la consulenza di Donato Lanati e poi la Barbera d’Asti superiore “La Cricca” del grande Roberto Ferraris di Agliano, ecco giungere, fra gli antipasti (16 euro) il galletto di vigna, arrostito con in salata belga alla brace, cougnà e Castelmagno,
ma anche un succulento carpaccio di manzo con zucca, castagne e nocciola.
Sorpresa per il “Dolcemente amaro”, radicchio semicandito col Taleggio di Borgo Affinatori di Asti e mela renetta.
Piatto molto gettonato è poi l’animella incavolata con cavolfiore, cipolle e capperi (17 euro). Ai primi gli agnolotti (15 euro) che qui chiamano “Quadrotti”; una superba pasta mista e patate in brodo di pollo e pancetta (15 euro);
i ghiotti tortelli ripieni di lardo e cinghiale con consistenza di zucca al vin brûlé (17 euro).
Ottimo anche il risotto con rape, salsa di acciughe e nocciole (17 euro).
Ai secondi non rinunciate alla trippa alla pizzaiola (19 euro);
ma anche alla zucca al fumo con beurre blanc, elicriso e amaretto (15 euro).
C’era anche l’ossobuco (18 euro), un po’ sottotono rispetto al resto, mentre sempre qui si trova il petto d'anatra con melone invernale e salsa al porto (20 euro).
Ai dolci (9 euro) sarà superbo il cannolo di caramello con panna cotta sifonata alla vaniglia e sorbetto al fico d’india (9 euro),
il maritozzo con crema alle castagne, chantilly e salsa di cachi
e la zucca sfogliata con cremoso al cioccolato limone (super anche questa).
L’ambiente è rilassante, nelle sale interne, famigliare, il servizio con i tempi giusti e che buono il cestino del pane, con produzione fatte in casa e pani della bakery Dal Mauro di Alessandria.
Unico neo, l’acqua microfiltrata (abbiamo chiesto l’alternativa, ma la frizzante in bottiglietta che frizzante più non era risultava scaduta a luglio. Sigh). Per il resto questa è una meta radiosissima!

LE ZUCCHE VUOTE OSTERIA E B&B

cascina valdapozzo - strada vallerina, 21/a
Quargnento (Al)
Tel. 0131219205

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