Con l’arrivo della primavera, il sottobosco delle nostre valli si tinge di un bianco candido e sprigiona un profumo inconfondibile, pungente ma delicato. È il momento dell’aglio orsino (Allium ursinum), una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Alliaceae, simile all'aglio comune (Allium sativum) ma con caratteristiche e sapore distinti.
È conosciuto anche con il nome di aglio selvatico, aglio delle balze o aglio dei boschi. Possiamo considerarlo il "fratello selvatico" del comune aglio domestico, che deve il suo nome alla leggenda secondo cui gli orsi, risvegliatisi dal letargo, ne facessero grandi scorpacciate per depurarsi. Un’altra versione farebbe derivare il nome dalla parola latina "ursus", che significa orso, e che potrebbe fare riferimento all'aspetto robusto e forte della pianta.
L'aglio orsino è una pianta originaria dell'Europa e dell'Asia occidentale e cresce spontaneamente nei boschi, nei prati e in zone umide. Viene raccolto tra marzo e maggio, quando le foglie sono tenere e aromatiche. Le foglie dell'aglio orsino sono lunghe e strette, di colore verde intenso e hanno un aroma delicato ma penetrante, simile all'aglio ma meno intenso. I fiori sono bianchi, a forma di stella e si presentano in infiorescenze globulari.
L’aglio orsino è un amante dell’ombra e dell’umidità. Lo si trova tra i 300 e i 1.500 metri di altitudine, preferibilmente in boschi di latifoglie, lungo i corsi d’acqua o in zone fresche e poco esposte al sole diretto.
Attenzione, però: la prudenza è d’obbligo. Le sue foglie lanceolate possono essere confuse dai meno esperti con quelle del mughetto o del colchico autunnale, entrambi altamente tossici. Il trucco del cercatore? Strofinare una foglia tra le dita: se l’aroma di aglio invade l’aria, siete nel posto giusto.
A differenza dell'aglio tradizionale, l'orsino offre una digeribilità superiore e un profilo aromatico più erbaceo. La trasformazione d’elezione è senza dubbio il pesto, capace di preservare intatte le proprietà fitoterapiche e il colore verde brillante della pianta.