A Vercelli cercate l’Interno 3

Ottimo pranzo da Massimiliano Massara, nel suo localino in centro

08.05.2026

Tutto perfetto, nulla da eccepire, tanta soddisfazione. Questo mi sento di dire dopo la sosta in un promettente locale di Vercelli: aveva il faccino contento con due +, ma il passato è d’obbligo, perché da oggi è radioso a tutti gli effetti, dopo la mia prova di sabato a pranzo.

Intanto la comodità: siete praticamente in centro, in piazza Zumaglini, dove parcheggiare comodamente l’auto. E anche se arrivate in treno la stazione non sarà lontana. Il locale ha un ingresso accogliente con le scale che portano al piano superiore dove c’è l’ordinata sala da pranzo.
Su una lavagna i piatti fuori menu, mentre durante la salita l’occhio cade su una serie di bottiglie di vino di un certo pregio che denotano una scelta oculata e professionale.

Massimiliano Massara è uno chef (ha 58 anni) che ha raggiunto una sua maturità, perché se leggendo il menu si può pensare: “OK le solite cose”, poi all’atto dell’esecuzione, capisci che lui ci ha messo dentro la gioia di gustare qualcosa di creativamente buono, senza errori su certi piatti come accade spesso altrove (penso al polpo servito spesso duro).
In sala quel giorno non c’era la sua metà, Federica, ma con lo stesso nome c’era una brava donna di sala. Questo è un locale che offre anche una bottega con gastronomia d’asporto. E bisognerebbe approfittarne.
Una linea guida della cucina rimane la stagionalità dei prodotti e l’attenzione a ogni particolare: Acqua Lauretana, anziché la comodità della microfiltrata, vini a bicchiere di un certo livello, pane fatto in casa.
Detto questo, dal piatto degli antipasti (5 assaggi) ho scelto solo un vitello tonnato delicato e perfetto, prima dell’amuse bouche che era un’altrettanta perfetta insalata russa.
Fra i piatti più gettonati c’è anche la tartare di fassona con capperi, acciughe e maionese alla senape di Digione (15 euro). E poi la mia prova del 9 con il polpo arrosto, cremoso di broccoli, gel di arancia e crumble di paprika (18 euro) davvero godibile per la sua morbidezza.
Fra i primi, gli gnocchetti di patate rosse con fonduta di toma di montagna, pere e nocciole che erano morbidissimi (16 euro) e bavosi al punto giusto;
altri piatti: il Carnaroli cacio e pepe (per 2 persone), i ravioli agli asparagi, i tajarin con ragù bianco di cortile e le linguine di Gragnano con burro affumicato alle acciughe (la prossima volta prenderò quello). Notevole la coscia d’anatra confit con millefoglie di patate (anche questa perfetta rispetto a certe crudezze provate in altri locali) e salsa nebbiolo e arancia (28 euro);
ma buono anche il baccalà in oliocottura con zuppetta di ceci e cozze e datterino confit.
Credo siano notevoli anche il filetto alla Rossini e la cotoletta di vitello alla milanese: tutti motivi per ritornare. Fra i dolci, la tarte tatin di mele renette oppure la mia ghiotta millefoglie croccante con mousse al gianduja e caramello salato (9 euro), accanto a tiramisù e crème brulée.
Un pranzo davvero ottimo, dove non solo l’invito è quello di andare provare, ma sicuramente io stesso ci voglio tornare, quando passo per Vercelli, anche solo per un piatto alla volta. Che gioia! (provato il 2 maggio 2026)

Interno 3

Via Vittorio Veneto, 3
Vercelli
Tel. 0161 1746819

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