A Golosaria sono stati premiati i migliori ristoranti d'Italia

Metodo Massi incorona i migliori interpreti della cucina contemporanea: i 14 Ristoranti Top d'Italia premiati per l'innovazione e la qualità

03.11.2026

Golosaria si conferma l'osservatorio privilegiato della migliore ristorazione italiana, capace di dare voce e valore alle sue anime più autentiche: dai ristoranti alle trattorie, fino alle tavole agrituristiche e agli indirizzi di lusso.

Sul palco della rassegna milanese hanno sfilato i grandi protagonisti della cucina della Penisola, celebrati categoria per categoria per coerenza, identità e qualità dell’accoglienza. A salire in cattedra tra le tavole d'autore sono stati i 14 migliori ristoranti italiani premiati da Metodo Massi, partner d’eccezione che condivide con i maestri dei fornelli la medesima tensione verso l'eccellenza e l'innovazione.
Il pastificio marchigiano, già Campione del Golosario nel 2025, ha saputo riscrivere i canoni della pasta artigianale attraverso un percorso pionieristico nato dalla visione del titolare Gaetano Castiglione e di sua moglie. Il cuore del progetto è racchiuso proprio nel Metodo Massi: un protocollo produttivo rigoroso condotto costantemente a basse temperature, calibrato per proteggere le proprietà organolettiche e i valori nutrizionali della materia prima senza sottoporla a shock termici o meccanici, dalla selezione della semola fino alla lenta essiccazione. Il risultato è una pasta di rara tenuta, ricca di fibre e proteine nobili, pensata su misura per l’alta ristorazione che non ammette compromessi.

Un'intesa naturale, dunque, quella tra l'arte molitoria d'avanguardia del pastificio e le 14 insegne premiate a Golosaria Milano, capaci di interpretare il presente del gusto con tecnica solida e spirito contemporaneo. Ecco l’elenco completo.

Aroma - Matera

In zona Sassi, sosta d’obbligo nel locale di Floriana Panico, dove lo chef Vincenzo Bellarte firma una cucina creativa partendo dalla tradizione. Il risultato? Piatti raffinati che poggiano su materie prime di qualità, lavorate con estro. Il contesto è altamente suggestivo, moderno e curato in ogni dettaglio, con il dehors dove mangiare nella bella stagione. E il servizio, curato da Floriana, vi segue con curata attenzione. Prenotazione consigliatissima, soprattutto nel fine settimana.
Piatti imperdibili: uovo poché di gallina allevata a terra con cipollotto cotto in acqua di pomodoro, la sua cenere, lardo di masseria e olio di chorizo con crostone di pane di Matera alla brace; orecchiette della tradizione, fatte a mano, al datterino giallo, fagiolini, ciliegino confit e ricotta salata di masseria; tagliolini di pasta fresca all’uovo, mantecati al burro salato e Parmigiano Reggiano, tartufo nero del Pollino; filetto di vitello dell’Appenino Lucano cotto dolcemente e finito sui carboni, salsa bordalesa, patata schiacciata all’aceto di riso, insalatina di erbe e fiori; carré di maialino da latte cotto 48 ore, il suo jus alla senape, melanzana violetta in carpione al cardamomo. La merenda perfetta (gelato al pane di Matera Igp, olio evo, arancio candito, finocchietto di mare)

Casa Vicina - Ivrea (To)

Se amate la cucina autentica, questa è una tappa d'obbligo. Partita da Borgofranco d'Ivrea, la famiglia Vicina è tornata alle origini, prendendo in mano il ristorante del 3T, hotel-boutique con vista sullo splendido castello di Ivrea, raggiungibile anche con le e-bike presenti in struttura. Lo hanno chiamato Casa Vicina e casa lo è veramente: una famiglia intera all'opera – oggi anche con la terza generazione – e voi sarete qualcosa in più di un semplice ospite. La proposta è sintesi di una storia professionale che significa perfezione. Ogni piatto è giusto, l'accoglienza è entusiasta nella sala elegante, la carta dei vini dà risposta a ogni esigenza. E i cocktail li preparano nello spazio lounge.
Piatti imperdibili: polpette di mamma Bruna; tonno di coniglio; agnolotti pizzicati a mano al sugo d’arrosto; riso Carnaroli con purea di piselli; filetto di Fassone con fondente di cipolle rosse e senape con salsa allo sherry; piccione in casseruola con composta di prugne al balsamico e fegato grasso d’oca. Gianduiotto ripieno di semifreddo di cacao; torta d’Ivrea al cioccolato

Ciglieri - Livorno

Bernardo Bastiani è lo chef di questa affidabile tavola livornese che abbiamo goduto in primavera. Dal pescato di primissima scelta al pane e schiacciata fatti in casa, l'approccio non registra passaggi a vuoto, regalando un’esperienza di gusto. Si beve bene. Un plus il dehors nascosto sul retro.
Piatti imperdibili: tempura di gamberi, maionese speziata e mela verde; risotto Riserva San Massimo argento e seppia; tonno impanato, salsa puttanesca, foglie di cappero e olive disidratate; cacciucchino di seppie e polpi, spuma di patate, crumble di pane agliato e ‘nduja. Ganache al cioccolato, namelaka alla nocciola, salsa mou, arachidi salate e crumble al cacao

Degusteria Del Gigante - San Benedetto Del Tronto (Ap)

Passano (ahinoi...) gli anni, ma Sigismondo Gaetani non ha perso la voglia di proporre la qualità con ostinazione: se non trova la materia prima per il piatto da portare in tavola, si cambia ricetta al volo. Il tutto all'insegna dell'eccellenza e di una cucina legata al territorio, in cui emerge la bravura ai fornelli di Morgan Nepa, attento a interpretare la tradizione con spirito contemporaneo e rispettoso. Tutto funziona alla perfezione, a cominciare dall'ottimo pane fatto in casa e da una cantina pronta a riservare una sorpresa. Si torna sempre con piacere in questo locale elegante e suggestivo nella parte alta della città.
Piatti imperdibili: animella fritta in salsa verde; lattuga ripiena di cavolo nero e funghi, pane croccante; raviolo di erbe spontanee, caprino, pinoli fermentati; tagliolino burro di malga, alici, maggiorana, polvere di cipolla bruciata; coniglio alla marchigiana e il suo fondo, maionese al finocchietto, carote; tarte tatin e vignarola. Yogurt con crumble di mandorle e pesche

Favellina - Malo (Vi)

Il felice matrimonio tra fascino rurale e altissima ristorazione trova qui la sua sintesi monumentale. Federico Pettenuzzo governa un menu gastronomico di raro nitore, rileggendo le radici venete con piglio fieramente contemporaneo ed eleganza sfrontata. La regìa in sala, affidata al garbo perfetto di Riccardo, chiude la quadratura di un cerchio che esige riverenza e continue visite.
Piatti imperdibili: shabu shabu di mazzancolle, crema al cocco e curry, battuto di verdure e cialda d’arachide; capelli d’angelo tiepidi al pistacchio, crudo di mare, buccia di lime e colatura di lamponi; gnocchetti verdi di erba orsina, zenzero fresco, il nostro olio, peperoncino, canestrelli; scena di caccia (controfiletto di cervo, crema di rapa rossa, yogurt e tisana ai frutti rossi). La mela (crespella farcita alla mela cotogna del nostro giardino glassata all’arancio e gelato al levistico)

Gina Casa Con Cucina - Aosta

Davanti alla storica Croix de Ville, nel centro di Aosta, Corrado Michelazzo ha dato vita con la famiglia a un bistrot contemporaneo, ricavato in due sale di design segnate dalle antiche mura romane. Dopo le esperienze al Bellevue di Cogne, in Oriente e all’Osteria Due Passi di Saint-Pierre, lo chef patron firma piatti nei quali i prodotti del territorio incontrano suggestioni asiatiche dosate con equilibrio. In sala, la moglie Roberta Mò, detta Gina, e il figlio Marco seguono l’accoglienza con professionalità, mentre la selezione dei vini accompagna con cura una cucina personale, fondata su tecnica, gioco e lunga esperienza internazionale.
Piatti imperdibili: tonno vitellato; ravioli ripieni di maialino, funghi shiitake e pecorino; mezze maniche, ragù di polpo piccante, spuma di patate di montagna e olio al prezzemolo; piccione, ribes nero selvatico, asparagi e crumble al cacao. Crème caramel al miso, gelato alla mandorla, sale Maldon, olio extravergine di oliva

Il Patio - Biella

Nuova ed elegante location per questo storico ristorante che da Pollone si è spostato a Biella, con comodi parcheggi, per aprire la sua cucina gourmet ambientata in una sala che ricorda proprio un patio, con bei tavoli tondi e comode sedute. Ma nello stesso stabile c’è pure un bistrot (Il Circolo) dove va in scena una cucina più tradizionale e ghiotta. E dopo la nostra visita possiamo solo dire che la cucina di Sergio (papà) e Simone (figlio) Vineis, ha raggiunto i vertici che vanno a rappresentare una delle 10 migliori tavole dell’anno, dove la mano sicura e la creatività felice si avverte fin dagli amuse bouche. Il servizio è affidato all’ottima Martina Giusti, attenta e precisa, mentre la selezione dei vini è curata dal sommelier Davide Bolla, che non lesina bottiglie indovinate. Oltre alla carta anche due menu degustazione (“Percorsi” e “Oltre”).
Piatti imperdibili: pomodoro (appassito con salsa olandese e cialda croccante, crostata di pomodoro); animelle di vitello crema di panpepato e limone; bottoni di gallina ruspante in brodo; gnocchi di patate, riduzione di pollo arrosto e rosmarino; coniglio alla Wellington, carota glassata; ventresca di tonno finocchio, stracciatella e ricci di mare. Palpitun bianco, pere, zabaione freddo e genepy; bavarese di fico, ricotta, miele e cialda al muscovado

Il Tartufo - Revere di Borgo Mantovano (Mn)

È stata una delle soste più entusiasmanti dell’anno, quella che abbiamo fatto qui, al Tartufo, splendido baluardo di gusto italiano, che vi aspetta in una graziosa villetta con terrazza e giardino estivo in un angolo riposante della zona residenziale di Revere. Anima del ristorante è Gianni Addonizio, patron con quello spirito dell’oste vero che piace a noi e che segna la differenza. Il locale fa parte dell’Associazione Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani e dell’Associazione Strada del Tartufo Mantovano e il protagonista della tavola è lui, il tartufo, ma i piatti raccontano tutta Italia, con il territorio che ha ruolo da protagonista. Formidabile la cantina, dove si prende l'aperitivo.
Piatti imperdibili: capesante scottate con cardoncelli, tartufo e cialda di riso integrale; cipolla d’oro; tagliatelle al tartufo; bigoli cotti nel Lambrusco con salsiccia e tartufo; carré di agnello al tartufo con caponata; tagliata di cervo al tartufo. Il nostro semifreddo con cioccolato caldo

Marsupino 1901 - Briaglia (Cn)

Quattro generazioni custodiscono l'identità di questo storico indirizzo nel centro di Briaglia, punto di riferimento della cucina langarola fin dagli inizi della nostra guida. Frutta e verdura arrivano dall'orto di famiglia e sono alla base di una cucina che continua a valorizzare memoria e tradizione, accompagnata da una carta dei vini di assoluto livello. La struttura dallo stile rustico è dotata di ogni comfort anche nelle camere. Una sosta da ricordare, come ci ha riferito, commosso, il nostro ispettore di quest'anno.
Piatti imperdibili: tartare di vitella piemontese con delicata di toumin del Mel, zucca gialla dell’orto e pane all’acciuga; animelle di vitella arrostite con barba di frate e zabaione salato al whisky torbato; agnolotti XL di castagne ripieni di cervo e biete, consommé di castagne nostrane e fermentato di linfa di betulla; plin tradizionali farciti ai tre arrosti; baccalà norvegese e carciofi arrostiti, crema di patate e aglio nero di Caraglio; cervo alla griglia con insalate amare, sedano rapa e mostarda di zucca e zenzero. Cicolata (fonduta di cioccolato extra bitter blend 63% di Guido Gobino al profumo di clementine, panino al latte e miele)

Musciora - Alghero (Ss)

Musciora ad Alghero, dal 2020, rappresenta un mondo, che inizia nel locale con le colazioni e per l’aperitivo, prosegue nell’adiacente Musciora Bottega e Vineria (via Mazzini, 79) dove la selezione dei prodotti e dei vini è ai massimi livelli e poi a tavola, nel locale raccolto, intimo, per quindici, massimo venti coperti, voluto da Danilo Delrio. La cucina è a vista sulla sala, e quel mezzodì c’era Tonino, il papà, che preparava con metodo i piatti della tradizione, resi contemporanei. In sala Luca Biondi è un perfetto maitre, coadiuvato da Valeria. Hanno tre menu degustazione (La Vera esperienza Musciora; Il Mare; La Campagna) dove i piatti arrivano a sorpresa. E che sorpresa!
Piatti imperdibili: pomodoro non pomodoro (ripieno di muggine); Immaginando seppia, patate e piselli; zuppa di cipolla 2.0; filindeu in zuppa di pesce; ciccioneddus con rag. di totani e gamberi; bottone di pecora in cappotto; l’agnello di nonna. Crema catalana 2.0

Regina Bistecca - Firenze

Il paradiso dei carnivori dietro al duomo. Vincenzo Dilorenzo maneggia le migliori razze bovine mondiali e governa le fiamme con sapienza assoluta. Ospitalità rodata, diverse opzioni oltre la brace e una cantina in grado di reggere il confronto. Servizio sempre attento e cordiale. E anche il rapporto qualità/prezzo è buono. Nostro riferimento del cuore.
Piatti imperdibili: ficattole, prosciutto e stracchino; verticale di lampredotto; gnudi ricotta e spinaci al burro e salvia; cappelletti di piccione burro e timo; Fiorentina; milanesine di pollo. Torta della nonna con mandorle tostate; zuppa inglese

Sorriso - Selvino (Bg)

Il ristorante Sorriso, situato sull’altopiano di Selvino, a pochi chilometri da Bergamo, ha aperto le sue porte nel lontano 1969, principalmente come pizzeria. La seconda generazione della famiglia Cortinovis, rappresentata da Paolo in cucina, ha rivoluzionato l’offerta del locale. Affiancato dalla moglie Michela Tomasoni, che cura l’accoglienza in sala e l’abbinamento dei vini in cantina, lo chef propone piatti creativi e ricercati, capaci di tramandare gusto e tradizione, partendo dalle materie prime stagionali.
Piatti imperdibili: capasanta arrosto con midollo, burrata, funghi spugnole e olio al pistacchio; uovo fritto Le Selvagge con funghi porcini, spuma al taleggio e morbido di patate; taglierini dei 30 tuorli con vongole, calamaretti spillo, hummus di ceci e salsa vere; tortelli di pecorino e patate, latticello alla cipolla, pepe nero e guanciale croccante; baccalà islandese mantecato con pomodori gialli, basilico e chips di Parmigiano; lombatina di coniglio cbt, fondo di cottura al vino rosso e morbido di patate; degustazione di pesce crudo (gamberi di Mazara, scampi Corona, ostriche, carpaccio di tonno e tartare di ricciola). Tiramisù fatto in casa con cremoso al mascarpone, cuore al caffè, crumble alla vaniglia e glassa al cacao

Tino Jesolo - Jesolo (Ve)

Nella Pineta di Jesolo, vicino alla foce del Piave, Tino Vettorello firma una cucina di mare contemporanea che guarda alla laguna e all’Adriatico, con grande attenzione alla materia prima e qualche apertura creativa. In attesa della nuova sede del Tino Gourmet, questo indirizzo mantiene una proposta solida, fatta di crudi, crostacei, pescato, primi e ricette della tradizione, affiancati da alcune alternative di carne e vegetariane. L’ambiente, moderno e luminoso, accompagna una sosta curata, sostenuta da un servizio professionale.
Piatti imperdibili: gran crudo di mare (2 ostriche, 3 scampi, 3 mazzancolle di Fano, 3 gamberi di Mazara del Vallo, salmone, tonno, branzino e frutta); spaghetto granchio blu con datterino giallo e rosso, bottarga di muggine; baccalà dorato con verdure degli orti del Cavallino; gran fritto dell’Adriatico con verdure degli Orti del Cavallino e catalana di astice blu con verdure e frutta. Tiramisù 2.0

Vecchia Malcesine - Malcesine (Vr)

Il Garda entra nella sala attraverso le grandi vetrate, aperte nella bella stagione, regalando uno dei panorami più suggestivi di Malcesine. Leandro Luppi, altoatesino d’origine ma ormai profondamente legato al lago, firma una cucina personale che esplora il pesce d’acqua dolce – lavarello, trota, persico reale, anguilla, cavedano e alborella – con tecnica, chiarezza e sapori sempre riconoscibili. Lo chef alterna cucina e sala, dove la figlia Corinne segue il servizio e una carta dei vini frutto di ricerca, con diverse proposte anche al calice. Alla carta si affiancano percorsi più liberi, costruiti attraverso il dialogo con cucina e sala, in un ambiente elegante e accogliente che conserva il calore della gestione familiare. Esperienza emozionale.
Piatti imperdibili: lavarello, rucola, salsa bernese e olive; salmerino, uovo al fumo; carbonara di lago; ravioli alla cipolla bruciata e pecorino; pescato & pomodoro; le cinque carni: fegato di coniglio, animella di vitello, creste di gallo, fichi e albicocche al whisky, salsa a base di manzo. Sbrisolona con zabaione; gorgonzola con fichi, prugne, albicocche e sedano

In questa categoria il migliore locale, premiato con la Corona Rossa è la Trattoria al Cacciatore de la Subida di Cormons (Go).

Per conoscere tutti i locali recensiti c’è la nuova edizione de IlGolosario Ristoranti.

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