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Stoccafisso all’acquese

Un secondo piatto di pesce del Piemonte, in particolare della città di Acqui che, per la sua posizione, diventò un luogo privilegiato per il commercio di questo pesce, che divenne il piatto tipico del luogo

Tagliate in due o tre pezzi lo stoccafisso e sbollentatelo per 8-10 minuti. Scolatelo, asciugatelo, apritelo a libro e diliscatelo, mettendo da parte i pezzi di polpa ben puliti da lische e pelle. Scaldate circa mezzo bicchiere d’olio in un tegame basso e largo insieme agli spicchi d’aglio divisi in metà o tritati (secondo il gusto), fatevi sciogliere le acciughe diliscate, unite la polpa di stoccafisso, lasciate insaporire per una decina di minuti, aggiungete un cucchiaio di prezzemolo tritato e un cucchiaio di pinoli tritati finemente, poi bagnate con il vino bianco e lasciate evaporare. Aggiungete le olive e i pinoli interi, mettete il coperchio e cuocete a fuoco dolce per circa un’ora, versando un poco di brodo se lo stoccafisso dovesse asciugarsi troppo.

Sbucciate le patate, lessatele mantenendole al dente e tagliatele a rondelle piuttosto spesse. In alternativa, tagliatele a rondelle e lessatele al vapore. Unitele allo stoccafisso e completate la cottura. Regolate di sale e pepe, ritirate dalla fiamma e spolverizzate con il prezzemolo rimasto.

INGREDIENTI
PER 4 PERSONE


- 800 g di stoccafisso ammollato per 4-5 giorni
- 2 acciughe liguri salate
- 2 spicchi d’aglio
- 2 cucchiai di prezzemolo tritato
- 3 cucchiai di pinoli
- 1 manciata di olive taggiasche in salamoia
- 4 patate medie
- 1 bicchiere di brodo vegetale
- 4-5 cucchiai di vino bianco secco
- olio extravergine di oliva
- sale, pepe


INFORMAZIONI AGGIUNTIVE


Tipo portata: secondi
Esecuzione: Media
Preparazione: 20 min.
Cottura: 90 min.

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