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Le Notizie del giorno 31/01/2018

La Notizia

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“L’etichetta a semaforo affossa il made in Italy”. Coldiretti lancia un nuovo allarme sull’etichetta nutrizionale adottata da Francia e Inghilterra, che boccia ingiustamente quasi l’85% in valore dei prodotti Dop italiani, come dimostrato dall’export dell’olio in Inghilterra calato dell’11% dall’entrata in vigore delle nuove norme. “L’Unione Europea - ha spiegato il presidente nazionale Coldiretti Roberto Moncalvo - deve intervenire per impedire un sistema di etichettatura fuorviante e discriminatorio, che esclude dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non esiste neppure la ricetta”. Del resto, la posta in gioco per l'Italia è alta e riguarda la leadership europea nelle produzioni di qualità con 293 riconoscimenti di prodotti a denominazione. (Italia Oggi) @ Via le stelle, meglio vivere. La Guida Michelin accoglie la richiesta di Sebastien Bras, chef francese del ristorante Laguiole che aveva chiesto la rimozione delle sue tre stelle a favore di una vita senza pressione. “Sei ispezionato due o tre volte l’anno, ma non sai mai quando avverrà - aveva dichiarato - Forse sarò meno famoso, ma lo accetto”. (QN e Il Giornale). (Una decisione che fa riflettere, considerando che prima di lui, anche in Italia sono stati diversi gli chef che hanno fatto un passo indietro, come nel caso del ristorante Donatella di Oviglio ndr) @ Gestione sostenibile delle risorse naturali, innovazione e necessità di adattare le tecniche di coltura ai cambiamenti climatici. Sono questi i temi che il mondo dell’Amarone discuterà, in occasione dei 50 anni della Doc, nell’ambito del primo Sustainable Winegrowing Summit in programma a Verona. Un’occasione per parlare di sostenibilità, ma anche per fare il punto sul protocollo RRR “Riduci, Risparmia, Rispetta”, che il territorio della Valpolicella ha adottato 3 anni fa. “Ad oggi abbiamo coinvolto 114 aziende e 915 ettari - ha spiegato il presidente del Consorzio Andrea Sartori - Lo scopo resta quello di ottenere la certificazione del 60% della superficie vitata”. Andrea Settefonti su Italia Oggi.

Tutti pazzi per il bancone. Torino sdogana il primo gianduiotto crudista

Tutti pazzi per il bancone. Torino sdogana il primo gianduiotto crudista

Ristorante che vai, bancone (di tendenza) che trovi. Mangiare al bancone diventa un must, un modo informale per stare a tavola ma anche l’occasione per osservare da vicino il lavoro degli chef. Su ViviMilano Valerio Massimo Visintin guida alla scoperta dei 24 locali in cui concedersi un pasto sfruttando un’atmosfera più semplice e conviviale, dai ristoranti tex-mex alle trattorie di cucina lombarda. @ Dal bancone del ristorante a quello della pasticceria Motta, storica insegna del quartiere milanese di Precotto che con i suoi dolci fa scuola anche alle Hawaii. L’affondo di Alberto Oliva su Il Giorno. @ Tempi bui per il ristorante e la caffetteria della Villa Reale di Monza, che ieri hanno chiuso i battenti dopo l’avvicendamento di tre diverse gestioni. Un flop dovuto a un giro d’affari troppo basso, che da metà febbraio proverà a risanare il gruppo Ottaviani, ma puntando solo sul bar. (Corriere della Sera) @ A Torino arriva il primo gianduiotto crudista. Lo produce Vito Cortese, chef patissier della cioccolateria crudista Grezzo, che della sua creazione dice: “La forma e l’aspetto sono simili a quello classico, ma l’innovazione sta negli ingredienti: pasta di nocciole biologiche, cioccolato crudo e zucchero di cocco come dolcificante assolutamente naturale, con vitamine e un basso indice glicemico”. @ Sulla stessa pagina anche il successo di Marco Serra, il gelatiere pluripremiato che a quattro mesi dall’apertura del suo negozio nel centro di Carignano, in primavera porterà la sua esperienza anche a Los Angeles. (Corriere della Sera) @ E da Torino parte anche l’appello di gusto di Paolo Massobrio che, riprendendo l’allarme dell’Ascom sull’assenza di esercizi commerciali in 90 paesi della provincia, su Avvenire si domanda come la politica possa (e debba) prendere una posizione chiara sul futuro delle Province. “Chi sta da una parte o dall’altra? (…) Se un paese perde un negozio, una scuola, una banca o un ufficio postale, presto perderà anche abitanti e il degrado del territorio dovuto al mancato controllo sarà irrimediabile”.

Animalia

Animalia

Mucche “ibride” per fare più latte, pecore e maiali ogm che promettono terapie (e cibo) per i poveri. La genetica fa passi da gigante e sempre più “paperoni” investono nella ricerca. Come nel caso di Bill Gates, il magnate statunitense che ha annunciato un ulteriore investimento di 40 milioni dollari a favore della fondazione non profit GALVmed, che in Scozia sviluppa vaccini e medicine per il bestiame rendendole accessibili anche agli allevatori più poveri dell’Africa e del Sudest asiatico. Tra i progetti finanziati da Gates anche quello una mucca ibrida, capace di resistere al caldo come quelle africane e di produrre latte in quantità simili quelle europee. (Corriere della Sera) (Ma sono molte le nostre perplessità in merito ndr)

L'assaggio

L'assaggio

Al pub di Edit (via Cigna, 96/15 - tel. 011 19329700) di Torino. Nell’area dell’ex Incet un locale innovativo interamente dedicato al cibo, la cui proposta va dal Bakery Cafè al cocktail bar, dal ristorante serale al pub con annesso birrificio, protagonista della nostra sosta. Qui la cucina è condivisa tra i lievitati di Renato Bosco, le proposte vegetariane di Pietro Leemann e la cucina povera di Samuel Grisenti, rappresentate da piatti come la pizza Piemonte (mozzarella fiordilatte, toma, spinacino e granella di nocciole) le crocchette di baccalà mantecato e dall’Orto by Pietro Leemann (insalata di spinaci con melograno, germogli e citronella di senape). Su ilGolosario.it l'approfondimento di Silvana Delfuoco.

Il Vino

Il Vino

La Barbera d'Asti 2014 di Tenuta Capri (tel. 347 0545104) di Grazzano Badoglio (AT). Al naso spiccano i frutti rossi pieni, mentre in bocca colpisce l'abbraccio rotondo, ampio, tipico delle Barbera di queste terre. Tenuta Capri dunque si aggiunge, come tassello, alle Barbera di Tenuta San Caterina, di Sulin e dei fratelli Natta. Sono tutte da conoscere: un poker. Ma per fortuna, fra 2 mesi, c'è Golosaria!

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