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Le Notizie del giorno 15/04/2016

La notizia

La notizia

Sull’agricoltura italiana si sta scatenando la tempesta perfetta. Lo scrive oggi Il Venerdì di Repubblica che spiega come la primavera anticipata ha portato a un eccesso di offerta sui mercati con conseguente crollo dei prezzi. Una situazione resa ancor più difficile dagli accordi UE che facilitano le importazioni e dalle sanzioni contro la Russia che hanno chiuso quello sbocco commerciale. @ E’ l’epoca della fermentazione, una tecnica di conservazione antica, molto diffusa nei paesi dell’Est, che oggi torna in auge. I batteri “positivi” di questi cibi, infatti, rinforzano le difese e aiutano la digestione. La fermentazione può essere innescata facilmente in yogurt, verdure e germogli di cereali e esistono anche diversi corsi per imparare. (Corriere della Sera) @ La cucina è scienza per Marchesi: esiste ad esempio un rapporto preciso tra lo spessore della pentola e l’intensità della fiamma. Cracco dice che il suo cibo preferito è il salame mantovano (ma ha anche sperimentato le locuste brasate al vino rosso). Lo chef Danese Redzepi nel suo ristorante ha inserito le formiche. Il piatto preferito di Adrià sono gli spaghetti con le vongole. ono alcune curiosità a tema chef inserite oggi nella rubrica Parola chiave (chef) su Sette firmata da Giorgio Dell’Arti.

Dal Giappone al Monferace, curiosità tra giornali e Golosaria

Dal Giappone al Monferace, curiosità tra giornali e Golosaria

Giapponesi e italiani si incontrano sulla via della longevità. Oggi su Sette Caterina e Giorgio Calabrese mettono a confronto le due diete di lunga vita: “Noi mangiamo pane e pasta, loro riso. Noi preferiamo fagioli, lenticchie o latte, loro soia e tofu. Così la salute ne guadagna”. Sarà anche uno dei temi di Golosaria, con l’arrivo in Monferrato di ospiti proprio dal Giappone come ricorda Valentina Frezzato sulla Stampa di Alessandria di oggi e con una serie di attività dedicate alla cultura giapponese a Cascina Cerola. Ma sui giornali (Libero) si parla anche di sushi e del bel documentario su Jiro Ono, maestro dell’arte di combinare pesce e riso che in Italia soffre dei troppo “all you can eat” @ Si chiamerà Monferace ed è il Grignolino da invecchiamento che sta per nascere sulle colline del Monferrato da un progetto di dieci aziende che si sono date un proprio protocollo. Ne parla oggi Luciano Ferraro in un pezzo che lancia anche Golosaria tra i paesi del Monferrato e analizza le varie anime del basso Piemonte enoico che si troveranno a Golosaria ovvero il Grignolino con il riconoscimento a Vignale e la Barbera che sarà protagonista al Castello di Uviglie.

Si alza il sipario sul Monferrato

Si alza il sipario sul Monferrato

Continuano ad accendersi i riflettori su Golosaria Monferrato. Alla vigilia dell’appuntamento dedicato al gusto più atteso di primavera, sono molti i giornali che anche oggi spendono belle parole per presentare al pubblico la kermesse che si dipanerà tra i castelli di Casale Monferrato e Uviglie, ma anche in altre 20 location del Monferrato (programma completo su www.golosaria.it). Dal settimanale Leggo, che inserisce Golosaria tra gli appuntamenti fuori porta da non perdere a Torino Sette, dove Giuliano Adaglio lancia il programma della due giorni, fino al Giorno (ed.Milano), con Paolo Galliani che annuncia gli appuntamenti del week-end definendo il Monferrato di Golosaria come “L’Eden dei sapori”. Quindi i quotidiani locali: sul Piccolo di Alessandria, Massimo Brusasco dedica due pagine alla rassegna con bel focus sulle chicche e sulle curiosità di questa decima edizione, mentre sul Monferrato, che annuncia i programmi di Moncalvo, San Salvatore, Gabiano, Vignale, Fubine, Giarole, Casale, Valenza e Uviglie, è tutta da leggere anche l’intervista a Massobrio di Paola Robotti, dove il patron di Golosaria racconta del suo rapporto con il cibo. Ma Golosaria è anche protagonista su La Nuova Provincia di Asti e il Corriere di Chieri, che lega la rassegna al programma articolato di Castelnuovo Don Bosco. 

Metropoli dello shopping e campionato mondiale del pesto

Metropoli dello shopping e campionato mondiale del pesto

Ad Arese la metropoli dello shopping. Dove c’era la fabbrica dell’Alfa Romeo ha appena aperto “Il Centro”: 120mila metri quadri di superficie, 6mila posti auto e 200 negozi pronti ad accogliere 13milioni di visitatori. (Corriere della Sera) @ Ad Alessandria è stata inaugurata la mostra Alessandria città della bicicletta che racconta la storia della città legata alla bicicletta, dai primi velocipedi arrivati nell’Ottocento al Campionissimo Fausto Coppi fino alle mountain bike ipertecnologiche. (La Stampa) @ Auguri all’amico Mario Angeleri, grande personaggio del vino piemontese e amico di Papillon, che ha compiuto 90 anni come ricorda oggi La Stampa. @ 589 uomini e 41 donne. Tanti saranno i finalisti che domani, al Palazzo Ducale di Genova, si sfideranno per preparare il pesto più buono, nell’ambito del sesto Campionato mondiale di pesto genovese al mortaio. Tra i partecipanti ci saranno anche due giovani 18enni - di Genova e Bergen, in Norvegia - un regista, una fioraia e una traduttrice e il vincitore sarà proclamato nel pomeriggio, prima del Pesto Party che chiuderà ufficialmente l’appuntamento. Ma in tema di pesto, sulla stessa pagina interviene anche lo storico dell’alimentazione Umberto Curti, che a proposito della ricetta perfetta scrive: “Una ricetta assoluta non esiste, basta usare il buon senso”. Ma gli ingredienti restano fondamentali: “La loro successione prevede aglio, meglio se di Vessalico (pulito di camicia e anima) pinoli (di Pisa o almeno italici), sale grosso marino, basilico genovese Dop, poi i Dop parmigiano reggiano e pecorino sardo (rapporto indicativo 7:3) e infine un extravergine delicato (versato a filo), perfetto ovviamente il Dop Riviera Fiori, da taggiasca. (Semplice, no?! n.d.r) (Il Secolo XIX) 

Rubriche

Rubriche

“Lunaria e stellari creano affinità celesti in giardino”. Lo scrive Paolo Pejrone, che su La Stampa di oggi porta alla scoperta di due piante “discrete e spontanee” tipiche di questo periodo. E scrive: “Ma se la Stellaria si accontenta di suoli poveri, preferibilmente alcalini e assolati, la Lunaria ama invece l’ombra alta e leggera e terreni di foglie sfatte, freschi e umidi”. @ Gianni e Paola Mura sul Venerdì di Repubblica descrivono la cucina del ristorante Pane e Olio di Firenze e da bere consigliano Il Giuncaro 2014 di Santa Caterina di Sarzana (La Spezia), mentre Enzo e Paolo Vizzari su Espresso recensiscono i piatti dello Spazio 7 di Torino e per “Altre Tavole” segnalano il ristorante Da Remo di Vicenza e la Drogheria Franci di Montalcino (Si). 

Ho capito bene? Ho capito bene?

Scrive “fagiolini siciliani" e becca 700 euro di multa. E' accaduto a un verduriere del mercato di Piazza Vittoria a Trento, reo di aver omesso l’indicazione di origine Italia come prescritto dalle norme. La parola "siciliano" infatti non è stata giudicata sufficiente a garantire l’identificazione dell’origine: qualcuno potrebbe non sapere dove si trova l’isola. (Libero)

L'assaggio

L'assaggio

Un assaggio particolare, quello di oggi, con le Cucine di Strada che si potranno scoprire al Castello di Casale Monferrato in occasione di Golosaria. Dai “plin” della tradizione di Cucina delle Langhe al Pastràmati con carne bovina di Amati! e Optima Carne, passando per la panissa del ristorante La Torre di Casale, i prodotti tipici piemontesi di Assopiemonte e il croccantissimo fritto di pesce di Lupi di Mare. Un’occasione da non perdere, da scoprire nel nostro approfondimento su ilGolosario.it

Il Vino

Il Vino

Il Monferrato Rosso "Quid" della Tenuta Fiammenga (tel. 0141917975) di Penango (At). Ci stiamo avvicinando a Golosaria, all'edizione dei 10 anni e quindi il vino di questa sera è un pensiero che mi rimanda alla Francia, che abbracciava il Monferrato di Anne d'Alencon. Sì certo, Barbera & Champagne, ma anche barbera con merlot e cabernet. Ed eccoci al quid del Rosso del Monferrato di una delle 20 magnifiche aziende di Barbera che sarà al castello di Uviglie. Questo rosso 2013 ha colore rubino, al naso senti la rosa più vivida, forse grazie alla spinta erbacea del cabernet. In bocca è ampio (tanta roba!), di una tannicità fragrante, di corpo con spalle decise. Ottimo con il piatto del Monferrato: il coniglio. W Golosaria!

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