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Le Notizie del giorno 10/10/2018

La Notizia

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A Milano apre il primo ristorante dove si può pagare in popolarità. Nel nuovo locale “This is not a sushi bar” dei fratelli Pittarello (già proprietari di altri sei punti in città), si ordina, si fotografa e tagga il piatto e il conto varia a seconda della popolarità: chi ha da mille a 5 mila follower avrà un piatto gratis, da 5 a 10 mila due, da 10 a 50 mila 4 e sopra i 100mila pasto gratis. (La Stampa) E in tema social fa discutere l’acqua minerale griffata da Chiara Ferragni in vendita al prezzo di 8 euro la bottiglia. Nonostante le polemiche, infatti, la collezione è andata esaurita in poche ore. (Libero e QN) @ Sull’Isola d’Elba rinasce il vino degli antichi greci. Il viticoltore Antonio Arrighi grazie a un’idea del professor Attilio Scienza ha messo sott'acqua per cinque giorni due quintali di ansonica secondo una pratica risalente agli antichi greci. Il motivo? Il sale dell’acqua elimina la pruina dalle buccia e aiuta ad appassire meglio. (QN) @ Annata da ricordare per le Langhe: si annuncia una magnifica annata con grappoli ricchi e sani per il nebbiolo, mentre anche il tartufo si annuncia da record, con un netto calo dei prezzi già dimezzati rispetto allo scorso anno (al momento sono a 250 euro l’etto) e destinati ad ulteriori ribassi. (Corriere della Sera) @ A Milano arriva il primo vino prodotto in centro. Ha inaugurato “Cantina Urbana” in via Ascanio Sforza, lungo i Navigli. Il primo vino prodotto sarà un rosso, Naviglio Rosso, con uve croatina e barbera.

Burocrazia canaglia, famiglia Callipo e il ruolo della ristorazione

Burocrazia canaglia, famiglia Callipo e il ruolo della ristorazione

Quanto pesa la burocrazia? Liberalizzazioni e semplificazioni non hanno ridotto gli adempimenti e le piccole imprese spesso navigano a vista nel mare magnum di documenti e certificazioni. E se per servire un cappuccino esistono 71 pratiche da compilare, per un’officina ne servono 86, per un falegname 78, per una gelateria 73 e per un parrucchiere 65. L’affondo di Antonio Castro su Libero. @ “La correttezza dei rapporti aiuta il fatturato”. Così Pippo Callipo, patron dell’azienda di Vibo Valentia specializzata in conserve di pesce, sulle pagine del Corriere della Sera racconta la sua grande famiglia.  “Lavoro da 50 anni in azienda, imparando prima da mio nonno e poi da mio padre - spiega - sono convinto che l’esempio sia molto più importante dell’insegnamento”. @ “I veri grandi cuochi? Sono nell’orto, non in TV”. Su Avvenire di oggi l’appello di Paolo Massobrio riguarda i ristoranti italiani, capaci di diventare il motore di un’economia agricola che sceglie la via della distinzione come “antidoto a qualsiasi assalto commerciale”. Un tema ripreso dal ministro Gian Marco Centinaio, di cui si discuterà ancora molto nei prossimi mesi, ma soprattutto alla prima giornata di Golosaria, sabato 27 ottobre alle ore 16,30. @ E di ristoranti Massobrio parla anche su La Stampa di Alessandria, dove svela alcune anticipazioni sul GattiMassobrio 2019, il taccuino dei ristoranti d’Italia che sarà presentato a Golosaria Milano (27 - 29 ottobre) e che valorizza come nessun’altra la provincia alessandrina, con 111 locali citati, 14 faccini radiosi e 5 corone, il massimo riconoscimento. 

L'assaggio

L'assaggio

Alla Trattoria Glisenti (via Provinciale, 34 • tel. 030987222) di Vello di Marone (BS). In un angolo paradisiaco di Lombardia, affacciato sulle rive del Lago d’Iseo, questo locale condotto da Michela, in sala, e Marzia, in cucina, propone piatti che esaltano il pescato di lago, affiancandolo a verdura e piatti vegani. Nel piatto trota salmonata con maionese fatta in casa o salmerino e agone essiccato con polenta. Quindi i casoncelli alla trota al finocchietto selvatico o la golosa zuppa di lago con pesce di lago, gamberi di fiume e salsa di pomodoro fresco. Su ilGolosario.it la sosta di Marco Gatti. 

Il Vino

Il Vino

Il Barbaresco Castellengo 2013 di Cà du Luin di San Rocco Seno d’Elvio (CN). Un grande Barbaresco, quello di Cà du Luin. Dal colore granato, ha naso elegantissimo con note di marasca, viola appassita, tabacco e spezie, mentre al palato è caldo e di grande corpo, tannico e di lunghissima persistenza.

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