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Le Notizie del giorno 04/04/2017

La Notizia

La Notizia

Attenti a risparmiare con il cibo dei discount”. E’ l’allarme lanciato dall’Ordine dei medici, che attraverso il presidente Guido Giustetto ha invitato i colleghi a consigliare ai loro pazienti non solo di avere buone abitudini alimentari, ma di non risparmiare sul prezzo del cibo ricorrendo alle soluzioni a basso costo dei discount, spesso anche di bassa qualità. “Invitate i pazienti a valutare delle alternative - ha detto Giustetto - esistono più opzioni anche per le fasce deboli, dai gruppi di acquisto alle offerte”. Pronta la risposta di Federdistribuzione:Non è solo il luogo in cui si compra a decidere il prezzo di un prodotto”. (La Repubblica ed. Torino) @ La semina delle lenticchie batte il sisma. Così su La Stampa di oggi Flavia Amabile spiega come, dopo 5 mesi di tentativi, i trattori dei coltivatori colpiti dal sisma siano riusciti a raggiungere l’altopiano di Castelluccio di Norcia, dove producono le migliori lenticchie d’Italia. Un avvenimento che ha segnato una ripartenza, dal momento che su 525 ettari di terreni sono circa 3.700 i quintali di lenticchie che i contadini riescono a ricavare, con un giro d’affari di 40 milioni di euro e una sessantina di aziende agricole coinvolte. (La Stampa) @ Dalle lenticchie all’ “antipasta”, un prodotto rivoluzionario inventato da Monica Neri, che mescola le farine di tre legumi e, non avendo carboidrati, incontra i favori di celiaci, vegani e sportivi. “Vogliamo integrare la tradizionale dieta mediterranea diversificandola in modo sano e veloce” spiega l’ideatrice su La Verità. @ Ma da leggere, su La Stampa è anche la storia di Roberto Lembo e Furio Dutto, “safranisti” convinti che nelle Langhe hanno trasformato il loro hobby in passione iniziando a coltivare zafferano, l’oro rosso che vale fino a 30.000 euro al chilo. @ E in tema di successi “Made in Piemonte” anche l’esempio di MacBun e Molecola, i marchi torinesi della coppia di imprenditori Bianco-Scaglia che hanno reso celebri gli agrihamburger e la “cola” a filiera cortissima. Ma mentre l’agrihamburgeria resta vincolata ai tre locali nel torinese, la bibita gassata dopo essere arrivata negli States si prepara a finire anche in Australia.

Alimentazione dei piccoli, il mestiere dell'apicoltore e S.O.S cinghiali

Alimentazione dei piccoli, il mestiere dell'apicoltore e S.O.S cinghiali

Educare i piccoli a mangiare come si deve protegge dalle malattie. Parola di Luca Bernardo, che su Libero di oggi spiega l’importanza dell’educazione alimentare già in tenera età. “Un’iperalimentazione nei primi sua anni di vita - scrive - oltre a causare un aumento di volume delle cellule adipose, determina anche un aumento del loro numero. Non intervenendo prima, da adulti si avrà una maggiore predisposizione all’obesità e una notevole difficoltà a diminuire di peso o a mantenerlo nei limiti”. @ Ma interessante su Il Giornale è anche l’inchiesta firmata da Maria Sorbi che indaga sul “mondo nascosto degli italiani malati di cibo”, tra linguaggi in codice, braccialetti per riconoscersi e siti riservati in cui trovare compagni con cui confidarsi. @ Intanto, a Milano è boom di apicoltori; dalla “honey factory” in Triennale alle lezioni per gestire le arnie, sono sempre di più i milanesi che si dedicano alla cura degli sciami. Lo racconta sul Corriere della Sera Paola d’Amico. @ E restando nel mondo animale, continua a far discutere l’allarme cinghiali lanciato da diverse città italiane. E mentre si sondano strade per stabilire se e quanti abbatterne (si stima che in Italia gli ungulati siano almeno un milione n.d.r) da Genova arriva l’ultimo clamoroso caso. Ma la politica latita e si accende lo scontro tra cacciatori e ambientalisti. Lo spiega su La Stampa Roberto Giovannini, che riporta anche un’intervista all’etologo e veterinario Vincenzo Fedele, che sul tema dice: “Esistono già piani di contenimento per limitarne il numero. Questi animali lasciano i boschi perché attratti dai rifiuti urbani, ma attaccano l’uomo solo se si trovano in gruppo”.

Golosaria da record, nonostante la pioggia

Golosaria da record, nonostante la pioggia

Un’edizione da record, quella di Golosaria appena conclusa, che nonostante il tempo pazzo ha visto riversarsi in Monferrato tanti turisti provenienti dalla Liguria, dalla Lombardia e da tutto il Piemonte. Un successo di cui oggi parlano molto anche i giornali; dal Monferrato, che dedica uno speciale agli appuntamenti principali della due giorni, mentre Massimo Brusasco, in una bella pagina sul Piccolo di Alessandria traccia un bilancio della rassegna che oltre al cibo e al vino ha acceso i riflettori anche sul tambass, sport simbolo del Monferrato. Ma di “migliaia di visitatori” parlano anche La Stampa di Alessandria e quella di Asti, che in entrambe le edizioni riprendono la foto del taglio della torta di Aleramo, nella tradizionale festa di chiusura andata in scena a Grazzano Badoglio. E da domani, sguardo rivolto al futuro con la prossima edizione di Golosaria, in programma a Padova dal 26 al 28 maggio.

L'assaggio

L'assaggio

Al ristorante La Rimessa (via Cardinal Ferrari, 13/B - tel. 0317496668) di Mariano Comense (CO). Voglia di fare, umiltà e capacità sono gli ingredienti di questo locale, ma anche della sua cucina che si fa apprezzare per freschezza, creatività e gusto. Tra i piatti da provare la tartare di gamberi rossi di Mazara con caponatina, ma anche gli gnocchetti di patate viola con sugo di vongole o il cosciotto d’agnello con patate, piselli e frutta secca. Su ilGolosario.it la sosta di Marco Gatti.

Il Vino

Il Vino

Una clamorosa Barbera assaggiata in occasione di Golosaria Monferrato, la Barbera d’Asti superiore Vignalina prodotta da Tenuta Santa Caterina (tel. 0141 925108) a Grazzano Badoglio (AT). Annata 2010, non cede nel colore. Al naso è di grande potenza e profondità, con profumi che spaziano dal ribes ai mirtilli schiacciati per arrivare a una decisa nota selvatica, di pelliccia. In bocca è ampio, con un’acidità ancora viva, nonostante i 7 anni d’età. Un grande vino, da assaggiare, nell’attesa di scoprire al prossimo Vinitaly la prima annata del rosso da uve nebbiolo. cia. In bocca è ampio, con un’acidità ancora viva, nonostante i 7 anni d’età. Un grande vino, da assaggiare, nell’attesa di scoprire al prossimo Vinitaly la prima annata del rosso da uve nebbiolo.

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