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Le Notizie del giorno 03/04/2017

Golosaria Monferrato: cronaca di un altro successo

Golosaria Monferrato: cronaca di un altro successo

Successo su tutti i fronti per Golosaria Monferrato, che ha registrato un afflusso superiore allo scorso anno, con visitatori provenienti da Liguria, Lombardia e Piemonte. Nonostante il tempo incerto, Golosaria non ha avuto cedimenti, con soddisfazione anche da parte di tutti gli operatori. Dal Castello di Rosignano di Uviglie con le degustazioni della domenica di Barbera d’Asti, Ruchè di Castagnole Monferrato e spumanti da uve autoctone fino al Castello di Casale con gli oltre 70 espositori. Ma molte altre sono state le location che anche domenica hanno accolto un pubblico di giovani e appassionati con feste, incontri e degustazioni, a partire da Fubine, dov’è stata inaugurata la mostra dal titolo “Dalla resistenza alla Costituzione”, presente l’assessore regionale alla cultura Antonella Parigi. Quindi Vignale Monferrato, che alle 11 ha ospitato la premiazione degli “Amici del Grignolino”, la cantante Andrea Mirò e lo storico Roberto Maestri, e dove per tutta la giornata è stato protagonista il Grignolino, con i banchi dei produttori nelle sale di Palazzo Callori, ma anche il tamburello, sport simbolo del Monferrato che nel pomeriggio è stato celebrato anche al castello di Gabiano con un convegno dedicato. E poi Albugnano, Altavilla, Ozzano, Montemagno, Viarigi, Serralunga di Crea, Castell’Alfero e i castelli di Piovera, Giarole e e Piea, mentre Castelnuovo Don Bosco, Montiglio e Montechiaro d’Asti sono stati tappa del raduno delle mitiche 500 e Grazzano Badoglio ha ospitato la tradizionale festa di chiusura con il taglio della torta di Aleramo, primo marchese del Monferrato. Se ne parla anche stamane su La Stampa. Intanto, sabato sera Paolo Massobrio è volato a Firenze, per ritirare il premio di Personaggio dell’Anno assegnato da Italia a Tavola. E’ stato votato da 11.471 persone nella categoria “Opinion Leader”.

La notizia

La notizia

Danni per 50milioni dai dazi degli Stati Uniti. Le misure protezionistiche volute dal neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump continuano a fra discutere. Su Avvenire di sabato ne parla anche Carlo Guerrini, che riporta le stime delle aziende agroalimentari lombarde; un settore, quello dell’export, che solo in Lombardia vale 500 milioni di euro, e che ora vede fortemente a rischio prodotti che vanno dai salumi ai pomodori, dai succhi di frutta alle acque minerali. @ E in tema di esportazioni, fa discutere anche la cosiddetta “guerra del mais” che pare sul punto si accendersi tra Messico e Stati Uniti. In caso di eventuali sanzioni da parte di Washington infatti, il paese del Centro America ha minacciato di boicottare il mais giallo, un prodotto di cui è certamente il primo importatore, con un ammontare che lo scorso anno ha raggiunto i 2,3 milardi di dollari, pari al 25% della produzione USA. (Italia Oggi) @ Intanto, l’export agroalimentare in Italia si conferma il “vero Re della tavola”. Nel 2016 il comparto è cresciuto del +3,6% e secondo l’Istat è destinato ad aumentare il giro d’affari anche nel 2017. E mentre nella UE esportiamo un po’ meno che nel resto del mondo, tra i prodotti che all’estero vanno di più, confermano variazioni a due cifre il saccarifero (+19,3%), il molitorio (+18,5%) e il caffè (+10,3%). Seguono oli e grassi (+ 7,0%) e il lattiero-caseario (+6,1%).

Agnelli della solidarietà, ultime dall'agricoltura

Agnelli della solidarietà, ultime dall'agricoltura

Mille agnelli dalla Sardegna all’Umbria per la solidarietà tra i pastori. Gli allevatori sardi rinverdiscono l’antico rito di “sa paradura” ovvero la mutua assistenza nel donare una pecora ciascuno ai colleghi in difficoltà per aiutarli a ricostruire il gregge, applicandola ai pastori terremotati di Cascia. Un bel gesto ricordato oggi sulle pagine della Stampa. @ In 40 anni sono stati persi 2 milioni di posti di lavoro in agricoltura e nell’industria, compensati dalla creazione di 5 milioni di posti nei servizi. E’ la fotografia della società italiana tracciata da Giuliano Cazzola sulle pagine di Italia Oggi di sabato. @ Un trend negativo, quello in agricoltura, che sembra invertirsi negli ultimi anni come testimonia ad esempio il boom di accessi alla Banca della terra per la vendita dei terreni incolti di proprietà statale. Sul piatto una dotazione di 8mila ettari e sono già 10mila le richieste dei giovani agricoltori. (La Stampa di domenica) @ La carne in provetta potrebbe (forse) salvare il mondo. E’ il tema dell’articolo dello scrittore argentino Martìn Caparròs pubblicato domenica sulle pagine del Fatto Quotidiano. Dal 1990, con lo sviluppo dell’ingegneria dei tessuti, e soprattutto da tre anni fa, con  il primo hamburger "coltivato" in vitro, la progettazione di carne ottenuta in provetta è sempre più realtà. Sono molte le start up che ci stanno lavorando, il pericolo però è che questi grandi cambiamenti epocali possano finire nelle mani di un unico monopolista.

Allarme obesità, nemico zucchero e passione nutraceutica

Allarme obesità, nemico zucchero e passione nutraceutica

Un italiano su tre si avvia verso l’obesità. Su QN di domenica a lanciare l’allarme è Gioacchino Leandro, presidente Aigo (Associazione Italiana gastroenterologi ed endoscopisti), che intervistato da Donatella Barbetta commenta così la tendenza italiana ad affidarsi a diete sbagliate. “Oggi un terzo della popolazione italiana è in sovrappeso. (…) L’unico modo per difendere il nostro stomaco e intestino è con la dieta mediterranea, un’alimentazione ricca di verdure, pesce e frutta e povera di carne e zuccheri”. @ E di zuccheri “nemici” parla anche La Verità di sabato, che dedica un’intera pagina all’epidemia inarrestabile del diabete che uccide un italiano ogni 20 minuti. “E’ una patologia - si legge - che colpisce oltre 400 milioni di persone nel mondo e che costa 825 miliardi di dollari all’anno. A rischiare di più sono gli obesi e i sedentari”. E per chi soffre di quello giovanile adesso arriva il pancreas artificiale. @ Dal diabete alla nutraceutica, una disciplina di cui si parla spesso e che ora “sforna” i suoi primi laureati grazie a un’università dedicata. La facoltà è nata nel 2014 alla Federico II di Napoli ed è già diventata famosa. Si tratta di una laurea triennale, il cui nome è nato dalla crasi tra “nutrizione e farmaceutica” che studia gli integratori, dalla loro creazione al controllo della qualità. Ne parla Tina Simoniello su Repubblica di oggi. @ Sono ipercaloriche, ma aiutano a dimagrire chi si è già messo a dieta. E’ il “mistero” delle mandorle, un alimento che vale 600 chilocalorie all’etto, ma che nell’ambito di un’alimentazione controllata è in grado di ridurre il grasso totale e anche quello viscerale. E’ quanto emerso da uno studio pubblicato su The Journal of Nutrition e riportato dalla nutrizionista Carla Favaro sul Corriere della Sera di domenica. 

Fuori dalla Tavola

Fuori dalla Tavola

Cultura, verde e poco stress. I piccoli centri urbani tornano a popolarsi e l’Italia registra un altro record anche per numero di abitanti fuori dalle metropoli. Lo scrive su La Stampa di sabato Simonetta Lombardo, che riporta i dati dello studio “Slow life, slow city” e spiega come nei centri tra i 10mila e i 50mila abitanti (sono 81 quelli presi in considerazione in tutta Italia n.d.r) non ci si annoi più grazie a teatri e musei, nuovi catalizzatori della vita cittadina. Il segreto? “Nelle città slow le connessioni viaggiano veloci. Le dimensioni ridotte tagliano l’inquinamento, il traffico, le code negli uffici e lo stress, ma non la possibilità di dedicarsi alla cultura”. 

L'assaggio

L'assaggio

Alla trattoria Da Attilio (via Guizza Conselvana, 381 - tel. 049684687) di Padova. Una vera trattoria, di quelle che piacciono a noi, dove il menu è ancora recitato a voce ma che propone piatti che da soli valgono il viaggio: dal baccalà alla vicentina - memorabile - agli gnocchi al pomodoro, dalla faraona al forno allo spezzatino di daino al coniglio al forno. Su ilGolosario.it la sosta di Paolo Massobrio. 

Il Vino

Il Vino

L’Alto Adige Talento Extra Brut Cuvée Marianna di Arunda (tel. 0471 668033) di Meltina (BZ). Dal colore giallo oro, splendente, ha perlage finissimo e persistente, naso intenso con note di mela, frutta esotica, ananas e papaya, mandorle tostate, miele, mentre al palato è di grande equilibrio, bilanciato, fine e di lunga e affascinante persistenza.

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