La Notizia

Diminuiscono i contagiati da Covid-19 con un rallentamento stabile da tre giorni, ma per il Piemonte ieri è stato il giorno più nero con 66 morti. E il presidente Mattarella telefona al governatore Cirio. @ Ha destato sgomento la notizia dell’infermiera di 34 anni dell’ospedale San Gerardo di Monza che ieri si è suicidata. “Stress fatale” titola Il Giorno. @ Ma negli ospedali aumentano pure i casi di gente intossicata, in particolare bambini, per via dei gel fatti in casa, lasciati poi dentro a flaconi incustoditi. @ Anche Greta in isolamento per avere avuto sintomi da Cornavirus. Contagiato il padre dopo il tour in Europa. @ Annullate le Olimpiadi a Tokyo, manca solo il Tour de France, che per ora resta in calendario. @ Sul Corriere della sera i consigli dello psicanalista per convivere in casa: disciplina, stimoli e dialogo. @ E arrivano anche i primi dolci al Covid: i cupkakes con le mascherine di glassa realizzate a Bangkok. @ Antonio Scurati sul Corriere della Sera analizza Milano dove la sua "dolce vita” è fra le vittime più evidenti del Coronavirus. @ Esplode la domanda alimentare con frutta e verdura in testa, ma anche uova, latte, pasta caffè e vino. Mentre in Usa gli americani fanno incetta di carta igienica: il consumo è di due chilogrammi al mese pro capite (Italia Oggi). @ E in fatto di vino la preoccupazione sale, dopo l’annuncio dell’annullamento di Vinitaly. Col blocco del settore Horeca – scrive Italia Oggi – le cantine rischiano di arrivare in vendemmia con le botti piene. @ Pippo Baudo, su Repubblica, detta i consigli per la quarantena: riscoprire i libri di storia e l’album delle fotografie: “La vita di ognuno di noi – dice – è un romanzo”. @ Fra gli articoli a tema da leggere oggi, quello di Stefano Dondi su Ilsussidiario.net dal titolo “Ma davvero lo sconforto è l’unica via obbligata?

Pareri contraddittori sul Covid-19 e le "difese" degli immigrati

E poi si leggono i pareri più contradditori sul Covid-19. Paolo Setti Carraro sul Corsera dice che avendo visto Ebola invita a non avere illusioni: l’emergenza durerà mesi. @ Mentre dall’Islanda due scienziati sostengono che il virus sarebbe già mutato 40 volte e sta diventando meno letale (Libero) @ Ma c’è anche il 92enne che era negli Usa nel 1958 quando scoppiò l’influenza e curò l’asiatica con il Whisky (vabbè, lasciamo perdere… Ndr). @ Nella moschea di Gaza Iman deliranti esultano per i morti in Cina e in Europa: “Uccide solo gli infedeli. L’ha mandato Allah” @ E il professor Massimo Galli del Sacco di Milano interviene sul tema affrontato ieri del perché gli stranieri abbiano meno contagi: “La popolazione immigrata in Italia è mediamente più giovane e sana, ma il loro organismo sembra anche più difeso del nostro”.

Tartufo patrimonio Unesco e l'oro di Oreno

Il tartufo è in corsa per diventare Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Il dossier di candidatura passa l’esame della commissione nazionale. @ L’oro di Oreno, oggi sul Corriere della Sera (Milano), ovvero la patata “biancona” che dà origine agli gnocchi perfetti di Paolo Fumagalli. @ La crisi più dura la stanno vivendo i florovivaisti: raccolti intere di primule buttati via, perché non trovano collocazione. @ Su Avvenire l’appello di Paolo Massobrio di oggi è per le botteghe di prossimità, la provincia italiana e i ristoratori al collasso che pensano al Dark Kitchen e al ristorante digitale, per evitare la mannaia degli affitti. L'articolo completo a questo link

L'assaggio

Oggi presentiamo un piatto della tradizione friulana, la polenta con salsiccia e broade, realizzata dalla famiglia Pascoli del ristorante Il Pascoli di Cusago (MI). La ricetta su ilGolosario.it.

 

 

Il Vino

Il Barolo Rocche di Castiglione "Arnaldo Rivera" 2016 di Terre del Barolo (tel. 0173 262053) di Castiglione Falletto (CN). Un Barolo dalla spiccata nota di viola e di liquirizia che assale subito al naso. Rubino trasparente e coerente, nella sua espressione olfattiva ha tutto: goudron, viola che si rincorrono su vari piani di intensità, emergendo ora uno ora l'altra. In bocca scende molto elegante, rotondo, marcando una freschezza fine che quasi nasconde la tannicità che si avverte alla fine del sorso. Pregnante, fresco, amarognolo: il Barolo che avresti sempre voluto.