Golosaria Monferrato pronta al secondo week-end!

Archiviato il primo week-end di Golosaria Monferrato, è tutto pronto per il secondo capitolo in programma domani e domenica negli spazi di Villa Morneto (nella foto), a Vignale Monferrato, con una nuova edizione di Barbera&Champagne, iniziativa che mette a confronto gli Champagne d’Oltralpe con le espressioni spumantiere più interessanti del panorama italiano e i vini rossi di questo territorio portati dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, da assaggiare ai banchi dei produttori presenti, nella grande Enoteca di Papillon con gli spumanti premiati in questi anni da Paolo Massobrio e Marco Gatti e l’anteprima delle bollicine Top Hundred 2022, attraverso il percorso sensoriale curato da La Cuvée con 15 etichette di Champagne selezionate oppure nelle 5 masterclass in programma. Un fine settimana di gusto e divertimento che vedrà anche la partecipazione di oltre 20 location tra le colline secondo un palinsesto da scoprire su www.golosaria.it. L’appuntamento è segnalato stamane su TorinoSette, ma anche su Mi-Tomorrow, La Stampa di Asti e Alessandria, Il Monferrato e Gazzetta d’Asti.

La Notizia

Il Galles gioca la carta del clima per diventare una potenza vinicola. La crisi climatica potrebbe infatti avere ripercussioni “positive” nei paesi oggi non famosi per un piacevole clima: tra questi proprio la Gran Bretagna, che il riscaldamento globale sta trasformando in un territorio vocato per la produzione vinicola. Lo sostiene il climatologo Steve Dorling della University dell’East Anglia: “La produzione di vino britannica - spiega - è già in forte crescita: da 16mila ettolitri di vino del 2000 ai quasi 100mila nel 2018”. Nulla a confronto dei 50milioni di ettolitri dell’Italia, ma la strada è aperta. Secondo Dorling, infatti, nel 2040 buona parte dell’Inghilterra meridionale e del Galles occidentale diventerebbero simili allo Champagne o alla Valle del Reno, quindi adatti alla produzione di vini bianchi come Riesling, Champagne o Prosecco. (Il Venerdì di Repubblica) @ “Sono il gourmet che fa dimagrire gli chef stellati”. Così Mauro Defendente Febbrari, l’endocrinologo e diabetologo specializzato in malattie del metabolismo e della nutrizione che ebbe come primi pazienti Luigi Veronelli e Gualtiero Marchesi e che sul Corriere della Sera svela la regola del “Solo un alimento per volta”, mentre dei suoi pazienti illustri racconta: “Il povero Gianni Mura e la moglie Paola, critici del Venerdì di Repubblica, smaltirono 16 chili in due. Enzo Vizzari, direttore delle Guide dell’Espresso, 10 da solo. Metto in riga pure i vignaioli: Piermario Meletti Cavallari, quello del Grattamacco, Edoardo Valentini, Diego Molinari, la famiglia Taurino del Patriglione salutino. E Angelo Stoppani, l’allora patron di Peck che arruolò lo chef Carlo Cracco: gli tolsi 10 chili dal girovita”. @ Da Hemingway alla caponata il passo è breve. Lo scrive sul venerdì di Repubblica Tommaso Melilli, che racconta come la lampuga pescata dal protagonista de Il Vecchio e il Mare fosse la base del piatto di origine siciliana. Ma poi le melanzane presero il sopravvento… @  Da leggere su Repubblica di Torino è anche la storia di Giorgio Bergero, il pastore della Val Germanasca che ha accettato la proposta di LifeWolfs Alps e installato delle reti elettrificate a pannelli solari per “seguire” le pecore e salvaguardarle dagli attacchi dei Lupi.

L'assaggio

A poche ore dal secondo week-end di Golosaria, un’altra sosta a Casale Monferrato che è anche una nuova apertura: il ristorante Radice, un locale di design nel centro storico dove lo chef Nicolò Guaschino interpreta la sua visione della cucina piemontese con piatti che vanno dalla battuta di diaframma, olio alla brace, scalogna e salsa al midollo al all’uovo morbido con spuma di patate e porri affumicati, vino rosso e cotenna di maiale croccante; dallo spaghetto con succo di peperone alla brace, alici marinate, limone sotto sale e dragoncello al merluzzo in foglia di bieta, salsa rovigote e soffice di finocchio. La sosta di Paolo Massobrio e Andrea Voltolini a questo link.

Il vino

E’ il Cinque Terre Bianco 2021 della cantina Barca Creuza de 5 Terre di Volastra (SP). Da uve bosco (65%9, vermentino (30%) e albarola (5%), nel bicchiere ha colore paglierino luminoso, con riflessi dorati, al naso ha profumi floreali di ginestra, acacia, note di macchia mediterranea e di frutta esotica che ricordano il mango, mentre in bocca è fresco, di una suggestiva sapidità che evoca le vigne in cui nasce, a picco sul mare e accarezzate dal salmastro delle brezze marine, con un sorso equilibrato e di grande eleganza.