La Notizia

Monta la rabbia dei ristoratori e le reazioni si trasferiscono sul fronte della disobbedienza civile. Solo venerdì saranno comunicate le nuove disposizioni sulle aperture del fine settimana ma, stufi di aspettare e di essere presi come capro espiatorio dal Governo, sui social sono già 30 mila i ristoratori che, indipendentemente dalle decisioni in arrivo da Roma, si dicono pronti a tenere aperti in segno di protesta. Intanto però, al ritorno in zona gialla soltanto un terzo dei locali ha rialzato le saracinesche in quanto ritenuto antieconomico. @ Ad unirsi al malcontento generale anche l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo - la prima associazione fra ristoratori nata in Italia di cui fanno parte un centinaio di locali - che attraverso una nota stampa è tornata ad evidenziare le criticità del settore e la mancanza di chiari e concreti interventi e linee guida atte a scongiurare il tracollo dell’intero comparto. “Non c’è più tempo” l’ultimo appello lanciato all’intero comparto. @ Ma nonostante la situazione critica, non si fermano le iniziative di solidarietà a sostegno della categoria. Ultima in ordine temporale la raccolta fondi online per salvare il Rab, il “non bar” milanese di corso San Gottardo divenuto patrimonio di socialità, dove i ragazzi disabili possono lavorare ed essere reinseriti. La campagna ha già fruttato 6 mila euro grazie a 140 sostenitori. Ma ne servono di più. (QN)  @ Una bella iniziativa anche quella promossa dallo chef Ilario Vinciguerra, che venerdì 15 gennaio dalle 21 alle 22 nel ristorante di via Tenconi, a Gallarate, consegnerà 150 pasti caldi gratuiti alle persone che si trovano in difficoltà. (La Prealpina) 

Allarme per le fiere e l'uomo che salva i ricci

Allarme rosso per fiere e congressi, che rischiano di essere esclusi dalla proroga della cassa integrazione in deroga, indispensabile per evitare una perdita di occupazione senza precedenti. Una misura che il presidente di AEFI e Veronafiere Maurizio Danese giudica “Un atto dovuto non solo a tutela degli addetti e del know how del comparto, ma anche a beneficio del rilancio di 200 mila imprese italiane”. (Corriere della Sera) @ Novità in casa Marchesi de’ Frescobaldi, che alla direzione generale saluta l’arrivo di Fabrizio Dosi. Il manager, con esperienze pregresse nel mondo del lusso e del made in Italy, ha portato nella casa vinicola fiorentina una visione che poggia su tre linee guida, raccontate a Luciano Ferraro sul Corriere della Sera: focus sui brand principali; trasformazione degli ambasciatori del nostro vino in manager e sviluppo del digitale per portare i clienti tra i filari. @ Punta in alto anche Peyrano, l’azienda torinese del cioccolato che si prepara a promuovere il brand e ad aumentare la produzione con un piano di lungo percorso: recuperare l’antica tradizione artigianale torinese per rilanciare l’azienda con cento anni di storia. Sul Corriere della Sera l’intervista di Daniela Polizzi al titolare Alessandro Pradelli. @ Di specialità si parla anche su la Stampa, dove si celebra una rarità gastronomica del Roero: la melata di nocciolo. Un miele “nuovo” prodotto alla fine di aprile che nasce dalla simbiosi tra il lavoro delle api e la coltivazione sempre più diffusa di uno dei prodotti di eccellenza delle Langhe: la nocciola. @ Interessante, su #buonenotizie del Corriere della Sera, è anche la storia della cooperativa sociale Noi Genitori, che dà lavoro a ragazzi con disabilità e che da tre anni sforna migliaia di biscotti per scuole e negozi. “Con la pandemia abbiamo rischiato la chiusura, invece siamo ripartiti più forti di prima”. @ Sulle stesse pagine anche la storia di Massimo Vacchetta, il veterinario che nelle Langhe ha aperto il Centro Recupero Ricci intitolato a Ninna, il primo riccio che ha salvato e cui ha dedicato anche un libro. Ogni anno, da volontario, si prende cura di circa 400 animali che arrivano morenti e che, una volta risanati, tornano nella natura. 

Ho capito bene?

Islamici indonesiani contro il vaccino anti-Covid. Secondo il Consiglio indonesiano degli ulema, il vaccino contro il Covid potrebbe essere inadatto ai musulmani perché ottenuto utilizzando gelatina di maiale come stabilizzante. Il farmaco perciò potrebbe non essere halal, cioè conforme ai dettami del Corano che impediscono di consumare carne suina. 

L'assaggio

L’assaggio di oggi è una ricetta per preparare deliziosi dolcetti a base di cioccolato, da gustare in diverse occasioni. Su ilGolosario.it scopriamo come realizzare i Bon Bon Chocolat

Il vino

Il Liguria di Levante Re de Peiu Bianco prodotto da Calcinara a Sesta Godano (SP). Giallo oro, si propone con elegante nota agrumata, che ricorda il cedro, cui seguono profumi di pesca bianca, sentori fini di erbe aromatiche, tra cui spicca la salvia, e delicate note minerali, che ricordano gli idrocarburi. Fresco, equilibrato, in bocca è di formidabile sapidità, con un finale di buona lunghezza. Il nostro approfondimento sui vini dell'azienda su ilGolosario.it.