La notizia

Nei piccoli comuni italiani con meno di 5mila abitanti si produce il 93% dei nostri prodotti a denominazione di origine. Un patrimonio che fa da traino anche al turismo, con 2 italiani su 3 che quest’estate andranno a visitare un borgo. Dallo studio Coldiretti/Symbola su “Piccoli comuni e tipicità” emerge anche che i centri garantiscono il 79% dei vini più pregiati. (Libero) @ Il cioccolato da mesi è la nuova mira dell’ADF (Alleanza Forze Democratiche) in Congo, dove le bacche di cacao vengono sottratte al momento del raccolto agli agricoltori locali, che spesso vengono uccisi, quindi trasportate ancora nelle cabosse fuori dal continente, passando per l'Uganda. A risentirne il mercato internazionale, dove i prezzi del cacao hanno sfiorato anche i 10mila dollari a tonnellata. (Avvenire)@ La ricerca condotta dal Dott Longoni dimostra come l’assenza di zucchero negli organismi basti ad aumentare la longevità, nonostante lo stesso sia la fonte principale di energia utilizzata dalle cellule. Ma lo zucchero non va inteso solo come quello messo nel caffè, ma identificato anche in altri alimenti di uso quotidiano: basti pensare che una porzione di riso o una patata equivalgono a 20 zollette. E se per alimenti processati e bevande si pensa a una sugar tax anche in Italia, bisogna prendere in considerazione il rischi derivati dalle 4P (pane, pasta, pizza, patate) che portano a sovrappeso e obesità. (Sette.Corriere.it) @ Stop a sushi, pokè e ceviche, che appiattiscono la cucina e l’identità gastronomica italiana: è il pensiero di Daniel Canzian, da poco presidente di JRE - Jeunes Restaurateurs - che ha assunto il ruolo con la missione di coltivare giovani talenti e promuovere una cucina sostenibile e di alta qualità. Lo stesso Canzian, che ha rivisitato in chiave moderna alcuni piatti italiani, si scalda sull’argomento delle cucine etniche che ormai spopolano mettendo in ombra le cucine regionali ricche di tradizione. (Libero) @ “Bisogna salvare gli animali, non per una questione di sentimenti: si tratta di considerare con lucidità le torture che infliggiamo, prendendo in considerazione la loro sofferenza” commenta il filosofo australiano Peter Singer. Intervistato su ilVenerdì, dopo aver aggiornato il saggio cult sui diritti degli animali Nuova Liberazione Animale, continua dicendo: “In 50 anni sono cambiate tante cose, oggi c’è molta più informazione anche sugli allevamenti intensivi, ma ciò nonostante i progressi per eliminare queste fabbriche sono minimi. Credo sia necessario dare nuovo vigore al movimento per i diritti degli animali”. @ Anche se questi sforzi sembrano “minimi” come li definisce Singer, Piera Genta su ilCorriere della sera Torino ci parla dei circa 500 allevatori piemontesi di Blond d’Aquitaine che coordinati da Asprocarne, si affidano a un disciplinare che impone la qualità del prodotto, ma anche il benessere dell’animale che passa da ricoveri ventilati e un’alimentazione sana.

Ho capito bene?

Un ristoratore furioso mette la taglia su due clienti scrocconi del suo chalet in riva al mare: mille euro di ricompensa a chi li riconosce nella foto pubblicata sui social. È successo a Porto San Giorgio, dove due ragazzi dopo aver consumato un dolce al tavolo, se la sono data a gambe non saldando il conto. Il ristoratore, che probabilmente aveva già vissuto il misfatto in passato, ha pensato alla giustizia “fai da te” su Facebook. C’è però chi alza la polemica sulle modalità di denuncia, forse da fare in sedi di competenza. (Libero)

Ho capito bene?2

Mille euro per mangiare gelati Maxibon. La proposta di lavoro estivo, valido per un solo giorno, è una trovata marketing dell’azienda dell’iconico gelato biscotto che il 31 luglio a Milano darà la possibilità agli assaggiatori di partecipare a degustazioni guidate e scoprirne le curiosità. (Libero Milano)

Il pensiero

Non solo Dante, ma anche la pizza ci definisce. È quanto direbbe l’antropologo britannico Tyler (1832 – 1917) quando definì che la cultura di un popolo non sono solo le manifestazioni artistiche, ma anche le pratiche quotidiane. Ma qual è la relazione tra Dante e la pizza? Si chiede Mauro Bonazzi su Sette.corriere.it “Non c’è alcuna relazione, visto anche al tempo di Dante non c’erano i pomodori e questo aiuta a capire le identità collettive. Viviamo in un mondo complesso in continua trasformazione […] ma tendiamo a generalizzare nella convinzione che le tradizioni o le civiltà abbiano caratteri fissi o immutabili. Ma in realtà le tradizioni sono etichette che si ereditano di generazione in generazione e che giungono con un contenuto diverso dall’originale. Sono dunque concetti dinamici che ci aiutano a capire da dove proveniamo e dove vogliamo andare”.

L'assaggio

Il Biancospino (regione Fugazza, 8 - tel. 340163 8181) a Fubine (AL) è una trattoria semplice, dove una coppia fa tutto in casa, con tanta passione. Via con il soufflé di patate, tartufo nero e leggero gorgonzola. Fra i primi ottimi gli agnolotti caserecci al ristretto di Barbera (senza carne ma solo vino consumato in cottura). Buono lo stracotto di vitellone alla Barbera d’Asti con polenta croccante a fette e si chiude con lo zabaione freddo e i loro biscottini.

Il vino

Questo è AMARONE! È stata l’espressione uscita dopo l’assaggio dell’Amarone della Valpolicella classico riserva “Mezzadro alla Fontana” 2011 dell’azienda Farina di Pedemonte. Un vino dal colore porpora brillante che riflette la luce. Al naso ha subito speziature fini e poi note di cacao e liquirizia, ma con l’ossigenazione del bicchiere si manifesta un effluvio di frutta fresca. Qui l’eleganza del primo impatto gustativo scivola in quell’amaro elegante (eccolo l’Amarone) fatto di tannini ben integrati e una nota fresca e netta che va fino alla fine. Non c’è sapidità, ma solo freschezza, in un bicchiere che è un piccolo miracolo per come è riuscito a evocare la storia autentica di questo vino.