Testo publiredazionale

Nata nel lontano 1885, questa salumeria fu gestita da esperti salumai che si tramandarono il mestiere fino al 1967, quando venne rilevata dalla famiglia Ariano, che poi ha saputo adeguarsi ai tempi proponendo prodotti nuovi, creati nel laboratorio posto accanto al negozio.

L’arte che maggiormente distingue loro specialità è quella dell’affumicatura, che applicano a qualsiasi prodotto: dal pesce alle lumache fino al cioccolato, che viene poi esternamente trasformato in cioccolatini. Tra i loro must il salame di trota, la pancetta al Barolo, il salmone selvaggio, l’anguilla e l’aringa affumicati; quindi il lonzardo (dall’unione di lonza e lardo) provenzale, prosciutti cotti in sei qualità diverse, salsicce secche, wurstel, coq au vin (petto di pollo al vino).

L’elegante vetrina ospita un’ampia scelta di prodotti di qualità: salame, mocetta di cervo e di cinghiale, porchetta di maiale, di vitello o di cervo, accanto a specialità in vasetto tra cui spiccano la cougnà,
la bagna cauda, le creme di verdure (melanzane, radicchio, zucca e peperoni), i paté di fegato d’oca, anatra, camoscio, cinghiale e fagiano, i ragù, i sughi in molteplici varianti, la mostarda di mele, agrumi e piccoli frutti, il tonno di coniglio e l’originale “tonno di bollito misto piemontese”.