Le Masche (b - malvasia bianca) - Pinerolese Doux d’Henry
TOP HUNDRED Vino Bianco Blanchet

Clicca qui per leggere l’articolo di Paolo Massobrio uscito su La Stampa nel 2019

Testo publiredazionale

Sulle alture al cospetto del Monviso, ad un’altezza compresa tra i 400 e i 900 metri, ci sono i vigneti dell’azienda agricola di Luca Trombotto. Siamo a Bricherasio in località La Rivà, nelle vigne custodite da generazioni in famiglia che Luca stesso ha voluto trasformare in una vera e propria azienda agricola. Un lavoro lungo e difficoltoso, considerando la pendenza dei terreni e la necessità di coltivare su terrazzamenti. Al lavoro di consolidamento dei terreni si è affiancato quello di recupero dei vitigni storici, cominciando dal doux d’Henry, un vitigno autoctono da cui si ottiene un magnifico vino rosso rubino tendente al rosato che la naso ha un fresco profumo di rosa, mentre in bocca è delicato, con una sapidità che invita alla beva. Nei terrazzamenti di Pomaretto, invece, albergano avanà, averengo, becuet e chatus, altri vitigni che caratterizzano questo territorio, alla base del Ramìe, un vino dai profumi intensi e dal tannino ben definito che sposa alla perfezione i piatti tradizionali del pinerolese come la mustardela o le cajettes. I vini da scoprire però sono diversi: il bianco Blanchet a base dell’omonima uva con in più arneis e chardonnay, o ancora Le Masche da malvasia bianca in purezza, oppure i più canonici Bonarda, Barbera e Dolcetto o ancora il Briqueras, ottenuto invece da uve nebbiolo che a queste latitudini sviluppa una spiccata frechezza. In ogni caso alla base della produzione c’è un attento lavoro in vigna basato sul diradamento fortemente selettivo dei grappoli, sulla raccolta manuale, sul trasporto a spalla e in cassetta. Un lavoro duro per arrivare a vini che come pochi altri sanno raccontare un territorio unico come questo, fatto di terrazze che guardano alle Alpi.