Barbera d’Asti Superiore “TreGì” e “Gran Selezione” - Barbera d’Asti “Terre Rosse” - Barbera d’Asti “Filari Corti” - Monferrato Rosso “L’Azzardo” (nebbiolo) - Monferrato Bianco “Il Marchese” (arneis) - Monferrato Chiaretto “Leo” - Brachetto d’Acqui “La Bella” - Brachetto d’Acqui Secco - Moscato Greco “Alèes”
TOP HUNDRED Dolcetto d’Acqui “La Riva”

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Testo publiredazionale

Daniele Olivero ha cominciato fin da piccolo a girare attorno alla vite: a soli 10 anni sgomitava per andare nelle vigne con i nonni Bruno e Giuseppe; a 12 era in grado di innestare le viti. Dopo la laurea in Viticoltura ed Enologia a Torino, ha affiancato il padre Guido nella conduzione di questa azienda di quattro ettari, che produce circa 5000 bottiglie l'anno.

Il Dolcetto d’Acqui La Riva nasce su vigneti magnificamente esposti a sud, le cui uve vengono raccolte a piena maturazione verso fine settembre. Ha colore rubino classico, al naso senti la mandorla, poi in bocca quella filigrana finissima che è un misto di acidità appena accennata e tannicità imponente.

Da provare anche la Barbera La Classica, con quella nota di mela rossa ancora acerba. E poi la Barbera Filari Corti, da uno dei vigneti più vecchi di proprietà (50 anni), e la Barbera d’Asti Superiore Gran Selezione, elevata in barrique. Non manca il Brachetto e un vino che Daniele definisce un «Inno alla gioia»: Alès omaggio alla memoria del fratello prematuramente scomparso. Qui vinifica in purezza una varietà d’ uva rara, il moscato greco, che da sempre la famiglia coltiva nei vigneti di proprietà.