I cipollotti sono i bulbi immaturi delle cipolle che, già in questo loro primo stadio di vita, racchiudono numerose proprietà benefiche per l’organismo e anche un grande valore dal punto di vista gastronomico

Le caratteristiche e le varietà
Il cipollotto è una pianta aromatica originaria della Siberia sud-occidentale, coltivato in Cina da oltre 2000 anni, in Europa fu introdotto solamente nel Sedicesimo secolo.
I cipollotti sono presenti tutto l'anno coltivati in serre, ma la stagione naturale per trovarli freschi è l'inizio della primavera.
Hanno una consistenza più morbida delle cipolle e generalmente un aroma più delicato. Si dividono in due categorie: bianchi e rossi. Se la consistenza tra le due varietà non cambia, il sapore tra un cipollotto rosso e uno bianco cambia notevolmente: la qualità rossa è infinitamente più tenue come aroma rispetto alla bianca – che ha aroma più pungente – e spesso ha un retrogusto dolciastro.

Acquisto e conservazione
Al momento dell'acquisto bisogna scegliere i cipollotti più sodi, senza macchie, segni di marcitura e troppa terra ancora attaccata. Meglio ancora se il gambo verde è tagliato di fresco.
I cipollotti si rovinano molto facilmente, quindi per poterli preservare più a lungo è consigliabile conservarli in un luogo areato, asciutto e buio, disponendo i bulbi in uno strato sottile in modo che l'aria possa circolare. Si possono fare dei mazzetti con i cipollotti utilizzando la rafia e appenderli in un luogo che abbia le caratteristiche che abbiamo appena indicato.
Si conservano in frigo per 3-4 giorni, chiusi in un contenitore ermetico per evitare che l'odore si trasferisca sugli altri alimenti.

I cipollotti in cucina
Vanno ben puliti, togliendo la barba e le parti più esterne.
L’ideale è consumarli crudi: in insalata o aggiunti a fine cottura nelle zuppe di legumi, come la pasta e fagioli della tradizione napoletana. Se li trovate troppo forti, affettateli e lasciateli a bagno con un po’ di aceto rosso, il sapore sarà attenuato! Ottimi anche cotti: grigliati, gratinati, in vellutata, come fondo di cottura o abbinati con fantasia ad altri ingredienti. Si può utilizzare anche la parte verde, che arricchisce di sapore frittate o sughi.
Quelli bianchi, dal sapore più acre, sono ideali per pinzimoni, cotti alla griglia o per accompagnare pesci dal sapore più deciso, come sgombri, alici e tonno.
Quelli rossi sono ottimi cucinati in agrodolce (fateli rosolare per pochi minuti in un filo di olio, aggiungete  un pizzico di sale e poi due cucchiaini di zucchero di canna. Bagnate con due cucchiai di Aceto balsamico di Modena, mettete il coperchio e fate cuocere per circa 30 minuti; aggiungete un poco di acqua se necessario).

I cipollotti e la salute
I cipollotti sono ricchi di sodio, potassio, calcio, fosforo. Le loro proprietà benefiche sono numerose: sono diuretici, decongestionanti e depurativi. Sono utili per la salute del cuore e del sistema circolatorio: i composti solforati agiscono sulla concentrazione di colesterolo nel sangue e sull'elasticità vascolare, e lo zolfo agisce come antibatterico (soprattutto delle vie urinarie) e per il buon funzionamento del cuore.
Come tutti gli ortaggi della famiglia degli allium, hanno proprietà antitumorali. Sono consigliati a chi soffre di digestione lenta. Inoltre sono ipocalorici e pertanto consigliati nelle diete per il controllo del peso.

Come ci ricorda la campagna di promozione e informazione di UNAPROA “Nutritevi dei colori della vita” (http://www.nutritevideicoloridellavita.com) - finanziata con il contributo dell’Unione europea e dello Stato italiano - il colore della frutta e degli ortaggi è un indizio importante per variare l’assunzione di sostanze preziose, proteggendo la salute e coprendo il fabbisogno di nutrimento del nostro organismo. Ogni colore (rosso, verde, bianco, giallo/arancio e blu/viola) corrisponde a sostanze specifiche, con differenti azioni nutrienti e protettive.

Per i cipollotti il colore è il bianco. Tra i composti ad azione protettiva di questo gruppo ci sono due nutrienti particolarmente interessanti: il potassio e la fibra. Il potassio contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e alla normale funzione muscolare nonché al mantenimento di una normale pressione sanguigna. La fibra invece mantiene in salute l’intestino; quella solubile come la pectina, se assunta giornalmente in almeno 6 g, come quella contenuta per esempio in circa tre mele, contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue. Le mele e le cipolle sono potenti antiossidanti, mentre i funghi rappresentano una delle principali fonti di selenio, che contribuisce al normale mantenimento di unghie e capelli, alla normale funzione tiroidea e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Curiosità
• Da secoli il cipollotto viene coltivato in Campania nell’area del bacino del Sarno, se ne trovano raffigurazioni nei dipinti dell’antica Pompei.

• Il “Cipollotto Nocerino” è un prodotto di eccellenza che ha ottenuto il riconoscimento Dop.