Il mare a quadretti fa parte della storia e della cultura del Piemonte. È il paesaggio tipico, inconfondibile, delle risaie condensato in un’immagine che comunica il senso di vastità di queste coltivazioni. Morfologia del terreno, ricchezza di acqua e zone pianeggianti hanno reso la regione il territorio d’elezione della risicoltura a livello nazionale. Questa è una risorsa importante nella zona di Vercelli, capitale del riso, ma anche nel Biellese, nel basso Novarese e in alcune parti del Casalese.
La Tenuta Veneria di Lignana si occupa della coltivazione del riso dal 1789 e può vantarsi di aver ospitato anche le scene del film “Riso Amaro”. Qui si pratica la rotazione triennale (si coltivano due terzi di terreno a riso e un terzo a soia) e la produzione è seguita dalla selezione delle sementi al confezionamento. Nello spaccio aziendale si possono acquistare il riso (Carnaroli, Baldo, Vialone Nano, Balilla e Gange), ma anche preparati per risotto ai funghi porcini, radicchio, carciofi e altre varianti insieme con i biscotti di riso.